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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 03810/2026 del 29/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Tribunale di Varese, con sentenza del 13/05/2022 nel procedimento contro Monetti Antonio per il reato di truffa (art.640 c.p.) commesso mediante accredito su carta ricaricabile Postepay, aveva dichiarato la propria incompetenza per territorio e indicato il Tribunale di Catania come giudice competente. Il Tribunale di Catania, con ordinanza del 12/06/2025, ha sollevato conflitto ritenendo che la consumazione del reato si verifichi non al momento degli artifizi o raggiri ma quando si realizza l'attribuzione patrimoniale (deminutio patrimonii) in favore del reo; nel caso di ricarica Postepay l'operazione è irreversibile e la consumazione va individuata nel luogo in cui la vittima ha effettuato la ricarica (Varese). Il Procuratore Generale aveva chiesto di attribuire la competenza al Tribunale di Varese.

La decisione

La Corte ha deciso il conflitto negativo attribuendo la competenza al Tribunale di Varese. Nel valutare il caso ha richiamato il consolidato orientamento secondo cui la truffa è reato istantaneo e di danno che si perfeziona con la deminutio patrimonii della vittima (Sez. U. n.1/1998, Cellammare). Ha inoltre fatto riferimento a precedenti che individuano, per le ricariche su carte Postepay, il luogo di consumazione nell'area dove la vittima ha eseguito l'operazione, in ragione dell'irreversibilità della ricarica (Sez. II n.49321/2016). Sulla base di tali argomentazioni il collegio ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Varese per la prosecuzione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 640 cod. pen.

    Il reato di truffa viene considerato nella sentenza nella sua veste di reato "istantaneo e di danno", che si perfeziona con la deminutio patrimonii della vittima; l'attenzione è sul momento dell'effettiva attribuzione patrimoniale al reo.

  • Sezioni Unite, sent. n. 1 del 16.12.1998 (Cellammare, Rv 212079)

    Richiamata come principio consolidato: la truffa è reato istantaneo e di danno, si perfeziona quando si realizzano tutti gli elementi costitutivi e si verifica la perdita patrimoniale definitiva da parte della vittima.

  • Sez. II, sent. n. 49321 del 25.10.2016 (Rv 268626)

    Applicata al caso delle ricariche su carte Postepay: l'irreversibilità dell'operazione conduce a individuare il luogo di consumazione nel luogo dove la vittima ha effettuato la ricarica.

Massime di principio

  • La truffa va considerata reato istantaneo e di danno: la consumazione coincide con il momento della deminutio patrimonii (perdita definitiva) subita dalla vittima.
  • Per i pagamenti elettronici o le ricariche su carte prepagate, va valutata l'irreversibilità dell'operazione; se l'accredito è irreversibile, il luogo di consumazione è quello in cui la vittima ha effettuato l'operazione.
  • In conflitti di competenza territoriale relativi a reati patrimoniali, il criterio operativo è il luogo della manifestazione esterna dell'evento dannoso (dove si è concretizzata la perdita), non necessariamente il luogo in cui sono stati posti in essere gli artifizi.
  • Occorre sempre richiamare la giurisprudenza consolidata (Sez. U. Cellammare e pronunce successive) per determinare se l'evento consumativo sia localizzabile nel luogo della perdita patrimoniale.
  • Nei casi in cui più luoghi potrebbero ragionevolmente essere individuati come sede della consumazione, prevale il luogo in cui la vittima ha subito la deminutio patrimonii; ciò può determinare l'attribuzione della competenza anche se atti preparatori o causali sono avvenuti altrove.

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