Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23188/2022 del 14/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Spano ha dedotto violazione di legge e difetto di motivazione: la Corte d'appello non ha adeguatamente motivato l'applicazione della recidiva e non si è pronunciata sulle condizioni per la sua applicazione; inoltre è stata denunciata la violazione del divieto di reformatio in peius per errore nel computo dell'aumento per continuazione e l'eccessività dell'aumento per continuazione relativo alle plurime cessioni di stupefacenti. Saponaro ha lamentato difetto di motivazione sull'applicazione della recidiva e sull'entità della pena, data la sua esclusiva assunzione personale di stupefacente.

La decisione

La Cassazione ha accolto il ricorso di Spano limitatamente al trattamento sanzionatorio: ha annullato la sentenza impugnata nei suoi confronti sul punto della determinazione della pena e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio sul trattamento sanzionatorio ad altra sezione della Corte d'appello di Lecce, rilevando in particolare la mancata e insufficiente motivazione circa l'applicazione della recidiva e l'errore materiale/violazione del divieto di reformatio in peius nel calcolo della continuazione. Il ricorso di Saponaro è stato dichiarato inammissibile; la Corte ha ritenuto sufficiente la motivazione data in ordine alla destinazione a finalità non personale delle sostanze e ha condannato Saponaro al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Il giudice d'appello deve motivare l'eventuale esclusione di cause di non punibilità; tuttavia, quando l'imputato ha rinunciato ai motivi di appello relativi alla responsabilità, un rilievo generico senza indicazione di elementi concreti è inammissibile.

  • d.P.R. n. 309 del 1990, art. 73, comma 5

    La riqualificazione del reato (es. cessioni di stupefacente) può comportare il riconoscimento di pluralità di condotte in continuazione; il giudice d'appello deve motivare specificamente l'aumento per continuazione applicato a tali condotte.

  • art. 133 cod. pen.

    I parametri per la determinazione della pena (circostanze, modalità, gravità, pericolosità sociale, ecc.) possono essere richiamati, ma il richiamo deve essere concreto: il giudice deve indicare quali criteri hanno inciso nella determinazione dell'aumento di pena.

  • art. 81 cod. pen.

    Il giudice deve rispettare i limiti alla cumulazione delle pene e la proporzione tra le singole sanzioni; la motivazione deve consentire di verificare che non si sia operato un cumulo materiale surrettizio.

  • divieto di reformatio in peius (principio di diritto)

    In assenza di impugnazione da parte del pubblico ministero, l'intervento del giudice d'appello non può peggiorare la posizione dell'imputato: errori nel computo degli aumenti possono integrare violazione di questo divieto.

Massime di principio

  • L'applicazione della recidiva richiede motivazione specifica: il giudice deve spiegare in che modo la nuova condotta dimostri una maggiore capacità a delinquere rispetto ai precedenti.
  • Il richiamo generico ai parametri di cui all'art. 133 cod. pen. non è sufficiente: ogni aumento di pena (es. per continuazione) va motivato distintamente e in rapporto di proporzione con le altre pene.
  • Il divieto di reformatio in peius vieta al giudice d'appello di aggravare la pena dell'imputato in assenza di impugnazione da parte del pubblico ministero; errori materiali nel calcolo delle aumentazioni possono integrare tale divieto.
  • Se l'imputato rinuncia ai motivi relativi alla responsabilità, rimangono sindacabili in appello e in cassazione solo questioni specificamente devolute: rilievi generici privi di elementi concreti sono inammissibili.
  • Nelle questioni di droga, il giudice deve chiarire in motivazione i presupposti per qualificare la condotta come cessione a fini di spaccio anziché uso personale, indicando elementi concreti (quantitativi, modalità, circostanze) che giustifichino la qualificazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.