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Legge

L.R. Emilia-Romagna 23/2015

DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2016)

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 23/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità regionale 2016 dell’Emilia-Romagna: introduce esenzioni fiscali per alcuni veicoli ibridi nel solo 2016, rifinanzia leggi di spesa, istituisce fondi e contributi per credito, calamità, sanità, sociale, ambiente, agricoltura e trasporti, con numerose autorizzazioni di spesa per gli esercizi 2016-2018. Gran parte delle misure ha efficacia limitata agli esercizi indicati ed è oggi sostanzialmente superata.

Disposizioni finanziarie e autorizzazioni di spesa per il bilancio regionale 2016-2018 dell'Emilia-Romagna

Legge di stabilità regionale 2016 dell’Emilia-Romagna

La legge disciplina la formazione del bilancio di previsione 2016-2018 della Regione Emilia-Romagna, autorizzando spese, rifinanziamenti, contributi e misure agevolative per specifici settori. La maggior parte delle disposizioni è legata agli esercizi 2016-2018 o al solo anno 2016, con effetti ormai esauriti o comunque non più attuali.

Agevolazioni fiscali per veicoli elettrici e ibridi

Per il solo anno 2016, i proprietari di autoveicoli di nuova immatricolazione con alimentazione ibrida benzina-elettrica, inclusiva di alimentazione termica, oppure benzina-idrogeno, sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale per il primo periodo fisso e per le due annualità successive. La misura è finanziata con minori entrate stimate in 500.000 euro per ciascuno degli esercizi 2016, 2017 e 2018, compensate da riduzioni di pari importo di stanziamenti di spesa. In caso di scostamenti di bilancio, la Giunta può limitare la natura autorizzatoria degli stanziamenti non obbligatori, impedendo l’assunzione di nuove obbligazioni giuridiche.

Rifinanziamento di leggi regionali di spesa

Per gli esercizi 2016, 2017 e 2018 viene autorizzato il rifinanziamento di leggi regionali di spesa nei limiti degli importi indicati nella Tabella A allegata. Le precedenti autorizzazioni di spesa disposte da leggi regionali anteriori sono contestualmente revocate.

Sostegno agli obbligazionisti e azionisti colpiti da crisi bancarie

La Regione concede contributi per azioni risarcitorie e di tutela legale a favore di persone fisiche residenti in Emilia-Romagna che:

  • abbiano contratto obbligazioni subordinate o siano titolari di azioni;
  • abbiano un reddito lordo non superiore a 35.000 euro nell’anno precedente;
  • siano state danneggiate dalle crisi degli istituti bancari richiamati dalla norma.

Le modalità di erogazione sono definite con deliberazione della Giunta regionale, tramite associazioni dei consumatori e degli utenti iscritte al relativo registro regionale, come rimborso delle spese sostenute per avviare l’azione risarcitoria o di tutela legale. Per questa misura è prevista una spesa di 200.000 euro per il 2016.

Contributo al Comitato di solidarietà alle vittime delle stragi

Per il solo esercizio 2016 la Regione è autorizzata a erogare 50.000 euro al Comitato di solidarietà alle vittime delle stragi costituito con enti locali emiliano-romagnoli. Il contributo rientra nell’ambito delle spese per servizi generali.

Modifica del finanziamento per Expo Milano 2015

L’autorizzazione di spesa di 500.000 euro prevista per il 2016 da una precedente legge regionale per la partecipazione all’Expo 2015 viene ridotta a 40.000 euro.

Fondo rotativo per professioni e microcredito

La Regione è autorizzata a costituire un fondo rotativo per favorire l’accesso al credito di liberi professionisti, artigiani, imprese artigiane e microimprese del territorio regionale. Il fondo è gestito da intermediari finanziari vigilati e le risorse sono destinate a finanziamenti per avvio e crescita di attività imprenditoriali e professionali, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. Per l’operazione è autorizzata una spesa di 2 milioni di euro per il 2016.

Fondo di garanzia per imprese colpite da calamità o in ristrutturazione

La Regione istituisce un fondo di garanzia straordinario per sostenere:

  • la restituzione dei finanziamenti per liquidità aziendale delle imprese colpite dal sisma del 2012 e dalle correlate proroghe normative;
  • il ripristino delle attività produttive danneggiate dagli eventi atmosferici eccezionali del 2014 e del 2015 nelle province di Piacenza e Parma.

Se le risorse non sono interamente utilizzate, il fondo può essere impiegato anche per imprese, pure non residenti, che presentino progetti di investimento nelle zone colpite. La gestione è affidata a intermediari finanziari vigilati. La spesa autorizzata per il 2016 è di 4,5 milioni di euro.

Interventi idraulici e lavori urgenti

Sono finanziati interventi relativi al servizio di piena nei corsi d’acqua di competenza regionale e alla manutenzione delle reti di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico, per 685.050 euro nel 2016 e 500.000 euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Inoltre, per lavori d’urgenza e di somma urgenza finalizzati a rimuovere stati di pregiudizio in caso di pubblica calamità in materia di difesa del suolo e della costa, è autorizzata una spesa di 3,5 milioni di euro per il 2016.

Risorse aggiuntive per il servizio sanitario regionale

Nel finanziamento aggiuntivo corrente del Servizio sanitario regionale sono autorizzate:

  • 20 milioni di euro per il 2016 per gli indennizzi agli emotrasfusi ai sensi della legge n. 210/1992;
  • 20 milioni di euro per il 2016 per misure di equilibrio finanziario di aziende ed enti del SSR, con riferimento ad ammortamenti non sterilizzati relativi agli anni 2001-2011.

Fondo regionale per la non autosufficienza

Per il bilancio 2016-2018 è autorizzata una spesa complessiva di 120 milioni di euro per il Fondo regionale per la non autosufficienza, al fine di ampliare il finanziamento pubblico delle prestazioni sociosanitarie a elevata integrazione sanitaria. La Giunta ripartisce le risorse, previo parere della competente Commissione assembleare, secondo i criteri della legge regionale istitutiva del fondo.

Gestioni liquidatorie delle ex USL

Per il ripiano delle gestioni liquidatorie delle ex Unità sanitarie locali cessate al 31 dicembre 1994, la Regione trasferisce agli enti del Servizio sanitario regionale 4 milioni di euro per il 2016.

Progetti e attività a supporto del Servizio sanitario regionale

La quota del Fondo sanitario regionale di parte corrente gestita accentrando le risorse in Regione per progetti e attività di supporto al Servizio sanitario regionale è determinata, per il bilancio 2016-2018, in 46.993.830 euro complessivi, ripartiti tra acquisto di beni e servizi, trasferimenti correnti e acquisto di beni.

Strategie di valorizzazione del sistema agroalimentare

La Regione realizza attività e progetti per consolidare e sviluppare le conoscenze e le relazioni acquisite con Expo Milano 2015, finalizzati alla valorizzazione del sistema agroalimentare regionale e dei prodotti agricoli anche verso i Paesi terzi. Per il 2016 è autorizzata una spesa di 65.000 euro.

Partecipazione alla società Ferrovie Emilia-Romagna s.r.l.

La Regione è autorizzata a partecipare all’aumento del capitale sociale di Ferrovie Emilia-Romagna s.r.l. mediante conferimento di beni per 1.854.000 euro. L’operazione è registrata tramite regolazioni contabili sul bilancio 2016-2018.

Contributo al Collegio regionale dei maestri di sci

Per il 2016 è autorizzato un contributo di 50.000 euro al Collegio regionale dei maestri di sci per interventi di qualificazione, aggiornamento e specializzazione professionale.

Interventi ambientali e di consolidamento del territorio

Per il 2016 sono autorizzate spese per:

  • 4 milioni di euro per messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale di aree pubbliche o a uso pubblico;
  • 2,5 milioni di euro per opere di consolidamento e sistemazione dei versanti.

Copertura finanziaria ed entrata in vigore

Gli oneri sono coperti con le risorse del bilancio di previsione 2016-2018, nel rispetto delle destinazioni di entrata e spesa. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2016, con efficacia territoriale limitata alla Regione Emilia-Romagna.

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