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Legge

L.R. Emilia-Romagna 24/2015

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2016-2018

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 24/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approvazione del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2016-2018, con stanziamenti di entrata e spesa, allegati contabili, fondo di riserva di cassa, autorizzazioni a variazioni di bilancio, rinuncia a crediti di modesta entità, indebitamento e anticipazioni di cassa. Disciplina riferita agli esercizi 2016-2018 e quindi oggi sostanzialmente esaurita.

Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018

Bilancio di previsione 2016-2018 della Regione Emilia-Romagna

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il triennio 2016-2018 e detta le principali autorizzazioni contabili e finanziarie connesse alla gestione del bilancio regionale. Il provvedimento ha applicazione esclusivamente nel territorio della Regione Emilia-Romagna e per gli esercizi indicati.

Stati di previsione delle entrate e delle spese

Per il 2016, il bilancio autorizza entrate e impegni di spesa di competenza per euro 17.228.812.467,84; le previsioni di cassa sono pari a euro 17.570.584.943,67 per le entrate e a euro 17.169.775.656,07 per i pagamenti. Per il 2017 e il 2018 sono autorizzate entrate e impegni di spesa di competenza, rispettivamente, per euro 10.243.100.557,57 e euro 10.220.929.162,33.

Allegati contabili approvati

Sono approvati gli allegati al bilancio, che comprendono i prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi, il quadro generale riassuntivo, il prospetto di equilibrio di bilancio, il risultato presunto di amministrazione, il fondo pluriennale vincolato, il fondo crediti di dubbia esigibilità, i limiti di indebitamento, la nota integrativa e diversi elenchi analitici relativi a spese obbligatorie, fondo per spese impreviste, quote vincolate e accantonate, disavanzo da debito autorizzato e non contratto, investimenti finanziati a debito, spese autorizzate quantificate annualmente e spese del personale.

Fondo di riserva di cassa

Per l’esercizio 2016 è determinato un fondo di riserva di cassa pari a euro 670.000.000,00, destinato a fronteggiare eventuali maggiori fabbisogni di cassa nel corso dell’anno.

Gestione sanitaria e variazioni di bilancio

Per l’attuazione del Titolo II del d.lgs. 118/2011, la Giunta regionale è autorizzata, per il solo esercizio 2016 e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, ad apportare con proprio atto le variazioni inerenti la gestione sanitaria necessarie all’iscrizione delle entrate e delle relative spese.

Rinuncia a crediti di modesta entità

La Giunta regionale può disporre la rinuncia ai crediti di natura non tributaria quando il costo delle operazioni di accertamento, riscossione e versamento sia ritenuto eccessivo rispetto all’importo del credito e purché ciascuna singola partita non superi euro 12,00.

Rinnovo di mutui e prestiti già autorizzati

Sono rinnovate per il 2016 le autorizzazioni alla contrazione di mutui o prestiti obbligazionari per euro 1.900.707.362,39, già autorizzati nel 2015 e non stipulati entro la chiusura di quell’esercizio. I mutui hanno tasso massimo del 5,5% annuo e durata massima di 30 anni; le rate sono coperte dal bilancio regionale e le successive annualità trovano copertura con le leggi di bilancio future.

Indebitamento per il programma triennale degli investimenti

Nel triennio 2016-2018 è autorizzata la contrazione di mutui o l’emissione di prestiti obbligazionari per complessivi euro 194.000.000,00, di cui euro 100.000.000,00 nel 2016 e euro 47.000.000,00 sia nel 2017 sia nel 2018, per l’attuazione del programma regionale degli investimenti. I mutui hanno tasso massimo del 5,5% annuo e durata non superiore alla vita utile dell’investimento.

Anticipazioni di cassa

La Giunta regionale è autorizzata ad assumere anticipazioni di cassa per fronteggiare temporanee deficienze di cassa, con contestuali variazioni di bilancio disposte con proprio atto.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2016. Trattandosi di un bilancio di previsione riferito agli esercizi 2016-2018 e di autorizzazioni finanziarie collegate a tali esercizi, il provvedimento è oggi sostanzialmente esaurito e non ha più utilità applicativa generale.

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