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Legge

L.R. Emilia-Romagna 22/2015

DISPOSIZIONI COLLEGATE ALLA LEGGE REGIONALE DI STABILITÀ PER IL 2016

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 22/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge introduce, per la Regione Emilia-Romagna, modifiche puntuali a numerose leggi regionali su porti, turismo, spettacolo, montagna, energia, lavoro, gioco d’azzardo, pari opportunità, inclusione di Rom e Sinti, procedure amministrative e demanio idrico. Contiene anche proroghe e disposizioni transitorie per il 2016, oltre a norme abrogate o già superate da termini ormai scaduti.

Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità 2016 dell’Emilia-Romagna

Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità 2016

La legge interviene su una pluralità di settori dell’ordinamento regionale dell’Emilia-Romagna, coordinandosi con il DEFR 2016 e con la legge di stabilità per l’anno 2016. La disciplina risultante riguarda soprattutto criteri attuativi, riparti di competenze, contributi, programmi settoriali e alcune proroghe/transizioni limitate nel tempo.

Finalità generale

Il provvedimento è adottato in coerenza con il d.lgs. 118/2011 ed è finalizzato a rendere più efficace l’azione amministrativa per il conseguimento degli obiettivi del Documento di economia e finanza regionale 2016. Ha portata esclusivamente regionale.

Interventi su porti, turismo, spettacolo e beni culturali

Per il sistema portuale regionale, la Giunta definisce con proprio atto le modalità di presentazione della documentazione relativa alle opere portuali ammesse a finanziamento; risultano abrogati alcuni commi previsti dalla disciplina previgente.

In materia di vincolo di destinazione delle aziende ricettive, la Giunta, previo parere delle Commissioni assembleari competenti, approva i criteri per individuare ulteriori casi di rimozione del vincolo alberghiero.

Per lo spettacolo dal vivo, la legge ridisegna la programmazione regionale: l’Assemblea legislativa approva, su proposta della Giunta, un programma pluriennale, di norma triennale, che definisce priorità, obiettivi, criteri per convenzioni e accordi, indirizzi per contributi e modalità di valutazione degli interventi. La Regione, in attuazione del programma, stabilisce le quote di fondi da destinare a interventi o contributi. Sono disciplinati convenzioni, accordi con amministrazioni pubbliche e contributi a soggetti pubblici e privati, con criteri e modalità fissati dalla Giunta.

Per biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali, vengono aggiornati riferimenti procedurali, sostituendo il Consiglio regionale con l’Assemblea legislativa regionale.

Reti viarie regionali e programmazione delle infrastrutture

Nel sistema della programmazione regionale vengono ricompresi anche interventi di costruzione e manutenzione di infrastrutture sulla rete viaria di interesse regionale cofinanziati da organismi di diritto pubblico o soggetti privati, disciplinati mediante convenzione. Le risorse sono assegnate dalla Giunta alla Città metropolitana di Bologna e alle Province secondo gli accordi e le convenzioni applicabili.

Ordinamento fieristico e società quotate

Nella disciplina del sistema fieristico regionale si introducono esclusioni specifiche per le società quotate nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione, con riferimento ad alcune condizioni organizzative e societarie previste dalla legge regionale.

Organizzazione regionale e sviluppo turistico

Nel testo unico sull’organizzazione regionale si sostituiscono alcuni riferimenti terminologici relativi al riordino di funzioni e provvedimenti legislativi nazionali.

Nel settore turistico, la normativa sugli incentivi allo sviluppo e alla qualificazione dell’offerta turistica consente che dei consorzi fidi e delle cooperative facciano parte anche operatori di altri settori produttivi.

Montagna: fondo regionale e disciplina transitoria per il 2016

Per la legge sulla montagna viene abrogata una specifica lettera dei principi programmatici; la Giunta, sentita la competente Commissione assembleare, definisce con proprio atto modalità di concessione, erogazione e revoca dei finanziamenti del fondo regionale per la montagna.

Limitatamente al 2016, nelle more del nuovo programma regionale per la montagna, le Unioni di Comuni con zone montane, incluso il Nuovo Circondario imolese, approvano solo i programmi annuali operativi, in coerenza con il programma regionale vigente, e li trasmettono alla Provincia o Città metropolitana di Bologna e alla Regione. Ai fini della verifica di coerenza, si applica il programma regionale per la montagna in luogo dell’accordo-quadro.

Energia ed efficienza energetica

Nella disciplina energetica regionale si rafforzano i poteri di controllo sugli attestati di prestazione energetica e sugli adempimenti in materia di efficienza energetica. Gli accertamenti sono svolti da ispettori qualificati e indipendenti, incaricati dall’organismo regionale di accreditamento o dalla Regione, con funzioni di agente accertatore. Si disciplina il sistema annuale di verifica, la rendicontazione semestrale dei contributi e il riutilizzo delle somme incassate per le attività di controllo. È previsto inoltre che, per i soggetti obbligati che non installano i sistemi di misurazione previsti, si applichino le sanzioni del d.lgs. 102/2014.

Politiche del lavoro e fondo disabili

Per il programma regionale in materia di occupazione, la legge specifica che esso individua obiettivi e priorità in tema di politiche attive, contributi e incentivi alle imprese per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, lavoro autonomo e autoimprenditoria, indennità di tirocinio, sostegno alle associazioni familiari e mobilità casa-lavoro. Il programma determina anche modalità di concessione ed erogazione delle risorse del fondo regionale disabili, ambiti di intervento, tipologie di contributi e soggetti beneficiari.

Contrasto al gioco d’azzardo patologico

La Regione svolge funzioni di assistenza tecnica, giuridica, consulenziale e progettuale agli enti locali per la disciplina e le autorizzazioni delle sale giochi, con attenzione a orari, requisiti strutturali e ubicazione, per sostenere soluzioni coerenti con la tutela della salute pubblica. Inoltre, per contributi e agevolazioni agli esercenti e ai gestori di circoli e altri luoghi di intrattenimento, la disponibilità del marchio previsto dalla legge regionale costituisce condizione di priorità e premialità. La Giunta doveva adottare una specifica direttiva entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2016.

Pari opportunità e contrasto alle discriminazioni di genere

La legge amplia gli interventi regionali a sostegno di pari opportunità e contrasto alla violenza di genere, consentendo alla Regione di promuovere direttamente o di cofinanziare manifestazioni, iniziative, progetti formativi, divulgativi, studi e ricerche. Sono previsti contributi a favore di enti locali, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e ONLUS, con requisiti di iscrizione ai rispettivi registri o anagrafe. La Giunta definisce criteri e modalità di concessione, privilegiando gli interventi già indicati nella normativa di settore.

Inclusione di Rom e Sinti

Per le microaree familiari destinate all’inclusione sociale di Rom e Sinti, la realizzazione è disciplinata da un programma comunale che individua le aree idonee, fuori da specifici ambiti territoriali individuati dalla disciplina urbanistica regionale. L’approvazione del programma è subordinata a verifica di assoggettabilità ambientale; non comporta variazione della classificazione urbanistica né mutamento della destinazione d’uso delle unità immobiliari eventualmente utilizzate.

Procedimenti amministrativi, personale e funzioni provinciali

La Città metropolitana di Bologna e le Province devono concludere i procedimenti per i quali, al 31 dicembre 2015, la Regione aveva già assegnato le relative risorse finanziarie. Per farlo, una quota di personale regionale o delle agenzie regionali può essere utilizzata mediante convenzioni tra gli enti interessati.

In materia di polizia provinciale, il personale resta assegnato alla Città metropolitana e alle Province in relazione alle funzioni attribuite dalla legge statale e dalla legge regionale 13/2015. Le funzioni di vigilanza già svolte dalla polizia provinciale e affidate alla Regione o alle sue agenzie sono esercitate dal personale di Città metropolitana e Province tramite apposite convenzioni.

Servizi educativi per la prima infanzia

Fino alla riforma organica della legge regionale n. 1/2000, le risorse regionali e statali previste da tale legge sono assegnate agli enti locali e alle loro forme associative, in coerenza con quanto stabilito dalla disciplina sul riordino istituzionale.

Demanio idrico e proroghe per concessioni e occupazioni

Il termine previsto dalla legge finanziaria regionale 2013 è prorogato al 30 giugno 2016. È inoltre prorogato al 30 giugno 2016 il termine per presentare le domande di rinnovo delle concessioni di risorsa idrica in scadenza il 31 dicembre 2015; nel periodo intermedio continuano a prodursi gli effetti previsti dal regolamento regionale 41/2001.

Per le derivazioni destinate al servizio idrico integrato non conformi al regolamento regionale, è consentita la prosecuzione dell’utilizzo previa presentazione della domanda di concessione e pagamento dell’uso pregresso per cinque annualità oltre quella in corso, entro sessanta giorni dalla richiesta di regolarizzazione, fino alla conclusione dell’istruttoria e con le eventuali prescrizioni amministrative.

Regime di efficacia

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURERT. Molte disposizioni hanno efficacia sostanzialmente limitata a programmi, procedure o proroghe riferite al 2016 o a termini già scaduti; le parti espressamente abrogate o superate risultano oggi prive di utilità applicativa concreta.

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