Sentenza n. 9/2026 - Ancona, Sezione 1
per l'annullamento dell'avviso di pubblicazione ex art. 18 D.P.R. 15.2.1952 n.328 come modificato dal D.P.R. n. 1085 del 18.4.1973 Regolamento per l'esecuzione del Codice della Navigazione emesso dall'Autorità Portuale di Ancona, avente ad oggetto la concessione demaniale di un'area costituita da due pontili in muratura di facile rimozione per un'area di mq 336,00; di ogni atto anteriore e consequenziale, comunque connesso.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: avviso di pubblicazione ex art. 18 d.P.R. 328/1952 relativo alla concessione demaniale di un'area costituita da due pontili in muratura di facile rimozione
Esito
Favorevole al resistente (autorità portuale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ricorrente ha impugnato l'avviso di pubblicazione adottato dall'Autorità Portuale di Ancona, avente a oggetto il rilascio di una concessione demaniale marittima su un'area di 336 metri quadrati costituita da due pontili in muratura di facile rimozione, chiedendone l'annullamento insieme agli atti anteriori e consequenziali. Il testo della sentenza non espone i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, con nota dell'11 novembre 2025, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio. Non è stata quindi esaminata la legittimità dell'avviso impugnato né sono stati esaminati i motivi di ricorso. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in considerazione della peculiarità del caso e della complessità in fatto della controversia.
Norme richiamate
art. 18 d.P.R. 328/1952
La disposizione è richiamata quale base normativa dell'avviso di pubblicazione relativo alla concessione demaniale.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel contesto della decisione camerale.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa in udienza straordinaria/camera di consiglio.
Massime di principio
- La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, quando viene meno l'utilità concreta e attuale della pronuncia richiesta.
- Quando il ricorso è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non esamina nel merito i motivi di illegittimità dell'atto impugnato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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