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Sentenza

Sentenza n. 4207/2026 - Napoli, Sezione 8

Giustizia amministrativa202503634

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto dirigenziale di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001 di aree private utilizzate per la realizzazione di una villa comunale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui il Responsabile dell’Area III del Comune ha disposto l’acquisizione sanante, a favore del patrimonio comunale, di due particelle di proprietà dell’ente, già occupate nel 1999 per la realizzazione della villa comunale, nonché gli atti presupposti. Ha dedotto, in primo luogo, l’incompetenza del Comune e del dirigente ad adottare l’atto, sostenendo che, trattandosi di occupazione illegittima anteriore alla dichiarazione di dissesto e di atto generatore dell’obbligazione indennitaria, la competenza amministrativa e contabile spettasse all’Organo straordinario di liquidazione ai sensi dell’art. 252 TUEL. In via subordinata, ha dedotto l’incompetenza del dirigente anche nella gestione ordinaria, sostenendo che l’acquisizione immobiliare spettasse al Consiglio comunale ai sensi dell’art. 42, comma 2, lett. l), TUEL. Sono stati inoltre dedotti la contraddittorietà tra motivazione e dispositivo, il difetto di motivazione rafforzata richiesta dall’art. 42-bis, comma 4, d.P.R. 327/2001 in ordine alle ragioni attuali ed eccezionali di interesse pubblico, alla comparazione con l’interesse privato e all’assenza di alternative, nonché ulteriori violazioni relative alla formazione, imputazione e pagamento dell’indennizzo, alla competenza dell’OSL e alla riduzione del valore del terreno.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per il vizio assorbente di incompetenza. Richiamando il principio espresso dall’Adunanza plenaria n. 15/2020, ha stabilito che l’atto di acquisizione sanante ex art. 42-bis, in quanto generatore dell’obbligazione e del relativo debito, rientra nella competenza dell’Organo straordinario di liquidazione, sia sotto il profilo contabile sia sotto quello amministrativo, quando il provvedimento è adottato prima della conclusione della gestione liquidatoria e riguarda fatti di occupazione illegittima anteriori al 31 dicembre dell’anno precedente a quello dell’ipotesi di bilancio riequilibrato. Poiché nel caso concreto l’occupazione risaliva al 1999, era anteriore alla dichiarazione di dissesto e la gestione liquidatoria non era ancora terminata, il decreto adottato dal Responsabile dell’Area III comunale è stato ritenuto illegittimo e annullato. Il giudice ha precisato, in via conformativa, che nella gestione ordinaria la competenza sarebbe spettata al Consiglio comunale ai sensi dell’art. 42, comma 2, lett. l), TUEL. Gli ulteriori motivi sono stati assorbiti, poiché il giudice non può pronunciarsi sulla legittimità sostanziale di un potere non ancora esercitato dall’organo competente, ai sensi dell’art. 34, comma 2, c.p.a. Il Comune è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 4.000 oltre accessori e contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 252, comma 4, d.lgs. 267/2000

    La competenza dell’Organo straordinario di liquidazione comprende non solo le poste passive già contabilizzate, ma anche le obbligazioni conseguenza diretta e immediata di atti e fatti di gestione anteriori alla dichiarazione di dissesto, nei limiti temporali della gestione liquidatoria.

  • artt. 252 e ss. d.lgs. 267/2000

    Nel caso di ente locale dissestato, la competenza amministrativa e contabile relativa all’acquisizione sanante collegata a un’occupazione illegittima pregressa spetta all’Organo straordinario di liquidazione.

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    L’acquisizione sanante è l’atto che determina l’acquisizione non retroattiva del bene e genera l’obbligazione indennitaria; la relativa adozione deve provenire dall’autorità competente secondo il regime di gestione applicabile.

  • art. 42, comma 2, lett. l), d.lgs. 267/2000

    Nella gestione ordinaria dell’ente locale, la competenza ad adottare l’atto di acquisizione immobiliare ex art. 42-bis spetta al Consiglio comunale, non al dirigente.

  • art. 34, comma 2, c.p.a.

    in nessun caso il giudice può pronunciare con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati

    Il vizio di incompetenza è assorbente: una volta annullato l’atto per incompetenza, il giudice non può esaminare gli ulteriori profili di legittimità sostanziale, che dovranno essere valutati dall’organo competente nell’eventuale riedizione del potere.

Massime di principio

  • L’atto di acquisizione sanante ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, in quanto generatore dell’obbligazione indennitaria, rientra nella competenza dell’Organo straordinario di liquidazione quando riguarda fatti di occupazione illegittima anteriori al 31 dicembre dell’anno precedente a quello dell’ipotesi di bilancio riequilibrato ed è adottato prima della conclusione della gestione liquidatoria.
  • La competenza dell’Organo straordinario di liquidazione riguarda non solo i debiti già contabilizzati alla dichiarazione di dissesto, ma anche le obbligazioni sorte successivamente quando costituiscano conseguenza diretta e immediata di atti o fatti di gestione anteriori al dissesto.
  • Nella gestione ordinaria di un ente locale non dissestato, l’adozione dell’acquisizione sanante di un bene immobile ex art. 42-bis spetta al Consiglio comunale ai sensi dell’art. 42, comma 2, lett. l), TUEL, e non al dirigente.
  • Il vizio di incompetenza dell’organo che ha adottato l’acquisizione sanante è assorbente e impedisce al giudice amministrativo di esaminare gli ulteriori vizi sostanziali, poiché ciò comporterebbe una pronuncia su poteri amministrativi non ancora esercitati dall’organo competente.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteControlli e finanza localeInvalidità del provvedimento
RamiEspropriazione per pubblica utilitàEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
SottomaterieDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiIncompetenzaEffetto conformativo e riedizione del potere

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