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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3797/2022 del 03/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato su più punti: 1) errore di fatto e illogicità nella ricostruzione della ricettazione dell'autovettura (capo D), poiché la Corte distrettuale avrebbe attribuito la guida e la detenzione della chiave all'imputato nonostante dagli atti risultasse che il conducente e detentore della chiave fosse il fratello Roland; 2) carenza e illogicità della motivazione sulla ricettazione dei beni (capo C), mancando prova della consapevolezza del ricorrente circa la provenienza illecita dei beni; 3) censura rispetto ai reati di resistenza e lesioni (capi E e F), sostenendo che il ricorrente non avrebbe partecipato materialmente al contrasto con gli agenti ma si sarebbe limitato a risalire nell'auto; 4) contestazione della responsabilità per il possesso degli oggetti rinvenuti nel bagagliaio (capo H) e 5) difetto di motivazione e illogicità nella determinazione della pena, con disparità rispetto ai coimputati (artt. 62-bis e 133 c.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo relativo alla ricettazione dell'autovettura (capo D) ritenendolo fondato per una svista motivazionale: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla responsabilità per il delitto di cui al capo D e al trattamento sanzionatorio con rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte di Appello di Napoli. Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile: le censure sono state ritenute o reiterative, o confutative del libero apprezzamento delle prove o generiche e aspecifiche.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Criterio di ammissibilità dei motivi di cassazione relativi a violazione di legge e insufficienza logico-giuridica della motivazione; la Corte ha ritenuto inammissibili come generiche molte censure di merito riproposte in cassazione.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Consente la censura per errore di fatto nella motivazione; con questa norma è stato deciso il primo motivo relativo all'erronea attribuzione di responsabilità per la chiave e la guida dell'autovettura.

  • art. 648 cod. pen. (ricettazione)

    La Corte ha analizzato i presupposti della ricettazione attribuendo rilievo alla detenzione della chiave e alla disponibilità materiale del veicolo; se la motivazione indica che la responsabilità ricade sul detentore delle chiavi, non si può poi condannare il passeggero senza coerenza probatoria.

  • art. 110 cod. pen. (concorso di persone nel reato)

    Valutato in relazione ai reati collegati (es. resistenza e lesioni) per determinare se il comportamento del ricorrente abbia rafforzato la volontà criminosa altrui; la Corte d'appello ha ritenuto che la condotta di rientrare nell'auto e partecipare alla fuga integrasse contributo concorsuale.

  • artt. 582, 585, 576, 337 cod. pen.

    Norme richiamate nei motivi riferiti a furto, lesioni e resistenza; la Corte di Cassazione ha ritenuto che le valutazioni di fatto su tali profili fossero adeguatamente motivate dalla corte di merito e non meritevoli di annullamento.

  • art. 81, comma secondo, cod. pen.

    Rilevante per il cumulo delle circostanze aggravanti o incrementi per reati satellite nella determinazione della pena; il ricorrente contestava la disparità di applicazione rispetto ai coimputati, ma la Cassazione ha rinviato il riesame insieme alla responsabilità del capo D.

  • artt. 62-bis e 133 cod. pen.

    Norme relative alla recidiva e al calcolo della pena; il ricorrente lamentava insufficiente motivazione sulla applicazione/quantificazione di tali istituti; la Cassazione ha ritenuto tali rilievi assorbiti nel rinvio relativo al capo D.

  • art. 4, legge n. 110/1975

    Norma richiamata in relazione al porto di armi e strumenti atti a offendere (capo H); la Corte di merito ha motivato la responsabilità sui presupposti di possesso e disponibilità.

  • art. 23, comma 8, dl n. 137/2020

    Norma procedurale richiamata per la presentazione della requisitoria scritta del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione; il PG ha chiesto annullamento con rinvio limitatamente al primo motivo e rigetto per il resto.

Massime di principio

  • Se la motivazione individua il criterio di responsabilità in un elemento concreto (es. detenzione delle chiavi), la valutazione deve essere coerente: non è possibile condannare chi non possiede l'elemento ritenuto essenziale senza spiegazioni probatorie.
  • La mera presenza come passeggero non comporta automaticamente responsabilità per ricettazione: occorrono elementi che dimostrino la consapevolezza della provenienza illecita dei beni o un concreto concorso nell'illecito.
  • La condotta di ascendere in un veicolo e partecipare a una fuga con manovre per impedire l'inseguimento può integrare il reato di resistenza a pubblico ufficiale quando ostacola concretamente l'azione di polizia e crea percezione di pericolo.
  • In cassazione le censure devono essere specifiche e confrontarsi con il complesso ordito motivazionale: argomentazioni generiche o mera richiesta di rivalutazione delle prove sono frequentemente dichiarate inammissibili.
  • Se la Corte di cassazione annulla un capo per vizi motivazionali, può disporre il rinvio per nuovo giudizio su responsabilità e trattamento sanzionatorio, lasciando assorbiti (ma non preclusi) altri rilievi dedotti in ricorso.

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