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Sentenza

Sentenza del 08/06/2016 n. 636 - Comm. Trib. Prov. Benevento

Accertamento - Accertamento utili extra-bilancio - Presunzione distribuzione utili extra-bilancio ai soci di società a ristretta base societaria.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l'imputazione personale degli utili extracontabili accertati in capo alla società e la presunta distribuzione degli stessi ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione. Contestava inoltre la validità dell'avviso di accertamento, sostenendo la violazione e falsa applicazione dell'art. 3 della Legge n. 241/1990 per motivazione insufficiente o per relationem rispetto all'accertamento notificato alla società.

La decisione

La presunzione di distribuzione degli utili extracontabili è stata ritenuta legittima, in quanto riferita a una società a ristretta base sociale caratterizzata da reciproco controllo e da una presunta complicità tra i soci. L'imputazione degli utili può avvenire in proporzione alle quote di partecipazione, salvo che il contribuente dimostri concretamente che le somme siano state accantonate dalla società o reinvestite e non distribuite. È stata inoltre ritenuta valida la motivazione per relationem dell'avviso rivolto al socio, mediante richiamo all'accertamento notificato alla società, considerato il particolare vincolo di solidarietà e controllo tipico della ristretta compagine societaria. Il ricorso è quindi risultato infondato e ha prevalso la posizione dell'Amministrazione finanziaria.

Norme richiamate

  • Art. 3 della Legge n. 241/1990

    La motivazione dell'avviso di accertamento può essere redatta per relationem, mediante richiamo a un altro atto, quando il richiamo consente al destinatario di comprendere adeguatamente i presupposti della pretesa tributaria. Nel caso esaminato, il richiamo all'accertamento notificato alla società è stato ritenuto sufficiente.

Massime di principio

  • Nelle società di capitali con base sociale ristretta, l'accertamento di utili extracontabili in capo alla società può fondare la presunzione relativa che tali utili siano stati distribuiti ai soci.
  • La presunzione non è assoluta: il socio può superarla fornendo una prova concreta e specifica dell'accantonamento, del reinvestimento o della mancata disponibilità personale delle somme.
  • La distribuzione presunta viene normalmente imputata ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili, salvo prova contraria.
  • La motivazione per relationem dell'accertamento al socio può essere valida se richiama in modo comprensibile l'accertamento societario e consente una concreta difesa.
  • La mera contestazione dell'assenza di distribuzione, senza documentazione contabile, bancaria o societaria idonea, di regola non è sufficiente a superare la presunzione.

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