Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 08/06/2016 n. 645 - Comm. Trib. Prov. Benevento

Accertamento - Avviso di accertamento - Inosservanza del termine dilatorio di sessanta giorni - Scadenza termine decadenziale - Insufficienza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha dedotto la violazione dell’art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), poiché l’avviso di accertamento è stato emanato prima del decorso del termine dilatorio di sessanta giorni dalla consegna del processo verbale di chiusura delle operazioni. L’Amministrazione ha invocato, quale ragione giustificativa dell’emissione anticipata, l’imminente scadenza del termine decadenziale per l’esercizio del potere accertativo.

La decisione

La sentenza ha stabilito che l’inosservanza del termine di sessanta giorni determina, di per sé, l’illegittimità dell’avviso emesso ante tempus, salvo la presenza di specifiche e concrete ragioni di urgenza. Tali ragioni devono dipendere da circostanze oggettive estranee alla sfera di responsabilità dell’Amministrazione e non possono consistere nella semplice imminente scadenza del termine decadenziale. L’avviso, pertanto, deve essere annullato quando l’unica giustificazione dell’emissione anticipata è il rischio di decadenza dell’Ufficio.

Norme richiamate

  • Art. 12, comma 7, legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)

    Il contribuente [...] può comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza.

    Il termine dilatorio tutela il pieno dispiegarsi del contraddittorio procedimentale. La sua violazione rende illegittimo l’avviso anticipato, salvo specifiche ragioni di urgenza, concrete, motivate ed estranee alla responsabilità dell’Amministrazione.

Massime di principio

  • L’avviso di accertamento emesso prima della scadenza dei sessanta giorni è normalmente illegittimo, anche se il contribuente ha avuto la possibilità di presentare osservazioni.
  • L’urgenza deve essere concreta, specifica e adeguatamente motivata nell’atto; non è sufficiente un richiamo generico a esigenze organizzative o alla prossima scadenza dei termini.
  • L’imminente scadenza del termine decadenziale dell’Amministrazione non costituisce, da sola, una valida ragione di urgenza, perché dipende dalla gestione dei tempi dell’attività dell’Ufficio.
  • In una situazione analoga, occorre verificare la data di consegna del processo verbale, la data di emissione dell’avviso e l’eventuale motivazione sull’urgenza; in assenza di circostanze esterne e imprevedibili, l’atto è contestabile.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.