Sentenza del 23/09/2021 n. 401 - Comm. Trib. Prov. Modena
Accertamento - indagini finanziarie - giustificazione di ogni versamento bancario - necessità - opzione per la contabilità semplificata - irrilevanza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di un accertamento basato su indagini finanziarie: l'Amministrazione aveva ritenuto imputabili a ricavi i versamenti e i prelevamenti sui conti correnti bancari ai sensi degli artt. 32 DPR 600/1973 e 51 DPR 633/1972. Il contribuente contestava l'accertamento sostenendo, tra l'altro, la possibilità di fornire prova contraria e l'opzione per la contabilità semplificata.
La decisione
La sentenza chiarisce che gli artt. 32 DPR 600/1973 e 51 DPR 633/1972 operano una presunzione legale relativa per cui versamenti e prelevamenti bancari sono imputabili a ricavi, con inversione dell'onere della prova a carico del contribuente. Tuttavia il contribuente può provare il contrario anche con presunzioni semplici, purché sottoposte a verifica giudiziale. La prova offerta deve essere analitica: per ogni singolo versamento deve essere indicata la riferibilità soggettiva (chi ha effettuato l'operazione) e la causa giustificativa (la fonte e la natura dell'accredito), dimostrando che l'operazione è estranea a fatti imponibili. L'opzione per la contabilità semplificata non esonera dall'onere di fornire tale prova analitica e quindi è irrilevante ai fini della necessità di giustificare i versamenti.
Norme richiamate
art. 32 d.P.R. n. 600/1973
Produce una presunzione legale relativa per cui i versamenti e i prelevamenti sui conti correnti bancari sono imputabili a ricavi, con conseguente inversione dell'onere della prova a carico del contribuente.
art. 51 d.P.R. n. 633/1972
Analogamente stabilisce la presunzione relativa con riferimento all'IVA: movimenti bancari possono essere considerati indici di ricavi/operazioni imponibili salvo prova contraria fornita dal contribuente.
Massime di principio
- I versamenti e i prelevamenti bancari costituiscono una presunzione relativa di ricavo: gravano sul contribuente l'onere e l'obbligo di fornire la prova contraria.
- Il contribuente può utilizzare qualsiasi mezzo di prova, comprese presunzioni semplici, ma queste devono essere credibili e sottoposte a valutazione critica dal giudice.
- La prova richiesta è analitica e operativa: per ogni singolo versamento il contribuente deve indicare chi ha effettuato l'operazione e la causa giustificativa (es. pagamento da cliente X per fattura Y, somma ereditata, prestito, ecc.).
- L'opzione per la contabilità semplificata non libera dal dovere di giustificare i movimenti bancari; la forma contabile scelta non annulla la necessità di prova analitica delle operazioni.
- Documentazione utile a reggere la prova: estratti conto dettagliati, fatture correlate, contratti, ricevute, dichiarazioni dei terzi, prove di trasferimenti patrimoniali non imponibili (es. prestiti, donazioni, eredità).
- In mancanza di prova analitica e riferibile per ogni versamento, il giudice tende a ritenere fondata la presunzione e ad affermare l'imponibilità delle somme contestate.
Testo integrale
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