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Sentenza

Sentenza n. 772/2026 - Torino, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza emessa dal Tribunale di Torino, in persona del Giudice del Lavoro Dott.ssa Silvana Cirvelleri, Sentenza n. 417/2025 pubbl. il 13.02.2025 su ricorso RG n. 2373/2024 a mezzo della quale è stato così disposto: “P.Q.M. accerta e dichiara il diritto dei ricorrenti ad usufruire del beneficio economico di € 500,00 annui tramite la Carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, con riferimento alle seguenti annualità: - 2022/2023 e 2023/2024 quanto a CALLIPARI Maria Carmela; - 2023/2024 quanto a MAMMONE Giuseppe; - 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024 quanto a MORABITO Luana Teresa Maria; - 2022/2023 e 2023/2024 quanto a NASO Antonella; - 2023/2024 quanto a SCORDO Rosaria; - 2022/2023 quanto a ZAMPOGNA Maria Grazia; condanna il MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO ad erogare in favore dei ricorrenti attraverso l'emissione di buoni elettronici di spesa di corrispondente valore nominale i seguenti importi: ✓ € 1.000,00 a CALLIPARI Maria Carmela, ✓ € 500,00 a MAMMONE Giuseppe, ✓ € 2000,00 a MORABITO Luana Teresa Maria, ✓ € 1000,00 a NASO Antonella, ✓ € 500,00 a SCORDO Rosaria, ✓ € 500,00 a ZAMPOGNA Maria Grazia“.

Giustizia amministrativa202600104

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Torino che aveva riconosciuto il diritto dei ricorrenti al beneficio economico della Carta elettronica del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docenti beneficiari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Torino n. 417/2025, che aveva accertato il loro diritto a usufruire del beneficio economico annuo di 500 euro tramite la Carta elettronica del docente per specifiche annualità e aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito all'emissione dei corrispondenti buoni elettronici di spesa. Nel corso del giudizio di ottemperanza, la parte ricorrente ha dichiarato che l'amministrazione aveva integralmente adempiuto a quanto stabilito dal titolo giudiziale. Non risultano dedotti ulteriori vizi o contestazioni sostanziali.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che l'amministrazione aveva dato esecuzione alla sentenza posta a fondamento dell'ottemperanza. Poiché l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso, il Collegio ha posto le spese di lite a carico del Ministero, liquidandole in 1.300 euro per compensi professionali, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza proposta per ottenere l'esecuzione del titolo giudiziale.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La sopravvenuta integrale esecuzione del titolo durante il giudizio determina la cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale esecuzione del titolo da parte dell'amministrazione durante il processo determina la cessazione della materia del contendere, poiché viene meno l'interesse attuale alla prosecuzione della domanda esecutiva.
  • Quando l'amministrazione adempie al titolo giudiziale soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, la sopravvenuta esecuzione non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese di lite, in applicazione del criterio della soccombenza virtuale o della causalità della controversia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di liteEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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