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Ordinanza

Ordinanza n. 191/2026 - Parma, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600330

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Parma, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della domanda di nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 27 marzo 2026 con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione di Parma ha rigettato la domanda di nulla osta alla conversione del proprio permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, presentata il 30 gennaio 2026. In sede cautelare ha chiesto la sospensione dell’efficacia del diniego. Dal testo emerge che il permesso per lavoro stagionale era stato originariamente rilasciato per errore dall’Amministrazione, ma era rimasto efficace, non essendo mai stato rimosso in autotutela.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistenti i presupposti per accogliere la domanda cautelare, limitatamente al riesame della posizione. Il Collegio ha valorizzato il fatto che il permesso di soggiorno per lavoro stagionale, sebbene erroneamente concesso, fosse ancora efficace perché l’Amministrazione non lo aveva previamente rimosso mediante autotutela. Ha quindi assegnato alla Prefettura di Parma il termine di 45 giorni per regolarizzare la posizione del richiedente, in ragione dell’incontestata efficacia del titolo di soggiorno del quale era stata chiesta la conversione. La fase cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 16 settembre 2026. Il testo non indica una decisione sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; è il fondamento processuale dell’esame e dell’accoglimento dell’istanza cautelare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • Un titolo di soggiorno erroneamente rilasciato dall’Amministrazione conserva efficacia finché non venga rimosso con un provvedimento di autotutela; l’Amministrazione non può trattarlo come inesistente per negare gli effetti giuridici collegati alla sua vigenza.
  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può accogliere l’istanza ai fini del riesame quando il diniego amministrativo presupponga l’inefficacia o l’inesistenza di un titolo di soggiorno che, pur originariamente erroneo, non sia mai stato rimosso dall’Amministrazione.
  • Il riesame cautelare può essere accompagnato dall’assegnazione all’Amministrazione di un termine per regolarizzare la posizione dell’interessato, senza che ciò comporti, sulla base del testo dell’ordinanza, la definitiva attribuzione del titolo richiesto.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPermesso di soggiornoAutotutela
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaEfficacia ed esecutorietàTutela cautelare

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