Cassazione Penale, Ordinanza n. 24551/2026 del 02/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello, deducendo un unico motivo formalmente qualificato come violazione di legge e vizio motivazionale in relazione al giudizio di responsabilità penale affermato nei capi G) ed H) dell'imputazione. Dal testo emerge che le doglianze erano però generiche e sostanzialmente dirette a contestare la ricostruzione dei fatti compiuta dal giudice di merito, chiedendo una diversa valutazione del materiale istruttorio e una rilettura del compendio probatorio in sede di legittimità.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo inammissibile perché non conteneva specifiche ragioni di diritto né puntuali dati fattuali idonei a censurare la motivazione della sentenza impugnata. Ha osservato che la decisione di appello era sorretta da motivazione sufficiente, non illogica e da un adeguato esame delle deduzioni difensive, e che il ricorso mirava in realtà a ottenere una rivalutazione del merito non consentita in cassazione. Ne è seguita la declaratoria di inammissibilità con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.
Massime di principio
- In sede di legittimità non è consentito proporre doglianze meramente generiche o astratte, prive di uno specifico confronto con la motivazione della sentenza impugnata.
- Il ricorso per cassazione non può essere utilizzato per ottenere una nuova e diversa ricostruzione dei fatti o una rivalutazione del materiale probatorio secondo criteri alternativi rispetto a quelli adottati dal giudice di merito.
- Quando la sentenza di merito espone una motivazione congrua, non illogica e frutto di un adeguato esame delle deduzioni difensive, la censura che si limiti a contestarne il merito è inammissibile.
Come è indicizzato
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