Sentenza del 22/09/2017 n. 3649 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la cartella di pagamento n. 212001100024XXX, pari a euro 129.984,79, relativa a IVA, IRAP, sanzioni e interessi per l'anno d'imposta 2007, emessa a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione Modello Unico 2008. In appello ha dedotto la nullità della sentenza di primo grado per motivazione carente o insufficiente, la violazione dell'art. 36-bis, comma 3, del D.P.R. n. 600/1973 e la violazione delle norme sulla riscossione, trasparenza e motivazione degli atti tributari. La doglianza principale riguardava il mancato invio di una comunicazione preventiva prima dell'iscrizione a ruolo.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale per la Sicilia ha rigettato l'appello e confermato la sentenza della CTP di Agrigento, che aveva già respinto il ricorso contro la cartella. Il giudice ha ritenuto legittima l'iscrizione a ruolo, poiché derivava dal controllo automatizzato dei dati indicati dalla stessa società nella dichiarazione e non riguardava profili di particolare incertezza. In tali circostanze non era necessaria una comunicazione preventiva. La società è stata inoltre condannata al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 2.500,00 oltre oneri di legge.
Norme richiamate
Art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973
Il controllo automatizzato può condurre alla liquidazione delle imposte e all'iscrizione a ruolo sulla base dei dati risultanti dalla dichiarazione. La comunicazione al contribuente è necessaria quando emergano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, ma non quando si tratti della mera liquidazione automatica di importi già dichiarati.
Norme sulla riscossione, trasparenza e motivazione degli atti tributari
La cartella e l'iscrizione a ruolo sono state ritenute sufficientemente motivate, in quanto fondate sui dati esposti dal contribuente nella propria dichiarazione e quindi già conoscibili dallo stesso.
Massime di principio
- Quando una cartella deriva da un controllo automatizzato fondato esclusivamente sui dati indicati dal contribuente nella dichiarazione, non è normalmente necessaria una comunicazione preventiva, salvo che emergano specifiche incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.
- La contestazione del mancato invio dell'avviso bonario, da sola, non è sufficiente a invalidare la cartella se il contribuente non contesta anche l'effettiva esistenza o correttezza del debito tributario.
- Un controllo automatizzato è distinto da un accertamento sostanziale: nel primo caso l'amministrazione verifica aritmeticamente e formalmente i dati dichiarati, senza svolgere una valutazione complessa della posizione fiscale.
- La motivazione della cartella può essere considerata adeguata quando consente di individuare chiaramente tributo, periodo d'imposta, dichiarazione utilizzata e importi richiesti.
- In situazioni analoghe, il contribuente dovrebbe verificare non solo l'eventuale mancata comunicazione preventiva, ma anche la corrispondenza tra cartella e dichiarazione, la correttezza dei calcoli, la tempestività della riscossione e la presenza di eventuali errori materiali.
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