Sentenza n. 435/2026 - L'aquila, Sezione 1
per l'annullamento dell’ordinanza ingiunzione prot. n. -OMISSIS-3 emessa dal Comune di Pacentro - Settore tecnico Servizio Edilizia, Idrico, Elettrico e Manutenzione, nonché del verbale di accertamento prot. n. -OMISSIS- quale atto presupposto, ivi compreso ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, connesso e/o conseguente, anche se non conosciuto dalla ricorrente, se ed in quanto lesivo.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordinanza ingiunzione comunale che intimava la presentazione di una SCIA in sanatoria ai sensi dell'art. 37 d.P.R. 380/2001 e il pagamento di una sanzione pecuniaria, unitamente al verbale di accertamento dei lavori edilizi
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale e il verbale presupposto, deducendo, con il primo motivo, violazione degli artt. 3 e 27 d.P.R. 380/2001, carenza di potere, eccesso di potere per inesistenza dei presupposti, sproporzione e ingiustizia manifesta, nonché violazione dei principi di trasparenza e buon andamento. Ha contestato la regolarità dei sopralluoghi effettuati dalla Polizia municipale il 16 e il 22 febbraio 2023, sostenendo che fossero avvenuti senza previa comunicazione e mediante accesso all'immobile senza il suo consenso. Ha inoltre dedotto di avere presentato una comunicazione di inizio lavori per il ripristino di una copertura danneggiata da precipitazioni nevose. Con il secondo motivo ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 3, 36 e 37 d.P.R. 380/2001 ed eccesso di potere, sostenendo che gli interventi consistessero nella messa in sicurezza e nel ripristino della copertura, nella chiusura temporanea di una porta e in opere prive di interventi murari o strutturali, per le quali sarebbe stata sufficiente una mera comunicazione di inizio lavori. Il Comune ha sostenuto che i sopralluoghi fossero regolari, che il proprietario fosse stato contattato e avesse consentito l'accesso al primo sopralluogo, e che il secondo rilievo fosse stato eseguito dall'esterno. Ha inoltre dedotto che le opere avessero comportato il rifacimento integrale della copertura, compresi gli elementi portanti, la modifica dei prospetti e l'intervento su parti strutturali, rendendo necessaria la SCIA edilizia e il deposito o l'autorizzazione sismica.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso, ritenendo congiuntamente infondati i motivi connessi. Quanto alla contestazione dei sopralluoghi, ha rilevato che la loro regolarità risultava provata per tabulas: le fotografie mostravano la porta del garage aperta e le chiavi nella serratura, circostanza incompatibile con la denunciata intrusione arbitraria; inoltre, il secondo sopralluogo era stato effettuato dall'esterno. Quanto alla qualificazione degli interventi, il Collegio ha ritenuto decisivo che il rifacimento della copertura avesse riguardato anche parti strutturali dell'edificio e avesse comportato la modifica dei prospetti. Per tali opere non era sufficiente la comunicazione di inizio lavori, essendo necessaria la SCIA edilizia prevista dall'art. 22 d.P.R. 380/2001. Il giudice ha altresì rilevato la necessità dell'autorizzazione o del deposito sismico previsto dalla normativa applicabile agli interventi locali sulle costruzioni esistenti. È stata quindi ritenuta legittima l'ordinanza comunale, inclusa l'ingiunzione alla presentazione della SCIA in sanatoria e la sanzione pecuniaria. Le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
art. 3 d.P.R. 380/2001
La qualificazione dell'intervento edilizio deve essere effettuata in relazione alla sua effettiva consistenza, comprendendo anche gli interventi sulle parti strutturali e le modifiche dei prospetti.
art. 22 d.P.R. 380/2001
Sono realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività …. a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’art. 3 comma 1 lett. b), qualora riguardino le parti strutturali
Gli interventi di manutenzione straordinaria che riguardano parti strutturali dell'edificio sono subordinati a SCIA edilizia; una mera comunicazione di inizio lavori non è sufficiente.
art. 36 d.P.R. 380/2001
È richiamato dal ricorrente con riferimento alla disciplina della regolarizzazione edilizia, ma la decisione non ne sviluppa un'autonoma interpretazione.
art. 37 d.P.R. 380/2001
L'ordinanza impugnata ha ingiunto la presentazione di una SCIA in sanatoria ai sensi di tale disposizione, in relazione ai lavori eseguiti senza il prescritto titolo.
art. 94-bis d.P.R. 380/2001
le riparazioni e gli interventi locali sulle costruzioni esistenti
Gli interventi locali sulle costruzioni esistenti che incidono sulle parti strutturali sono soggetti agli adempimenti sismici previsti dalla normativa.
art. 5 l.r. Abruzzo n. 28/2011
È richiamato quale base normativa regionale degli adempimenti relativi al deposito o all'autorizzazione sismica per gli interventi strutturali.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
È richiamato nel dispositivo quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Sono richiamati nel dispositivo a fondamento della tutela dei diritti e della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La qualificazione di un intervento edilizio dipende dalla sua effettiva consistenza materiale, non dalla descrizione contenuta nella comunicazione presentata dal privato né dalla causa che lo abbia reso necessario.
- Il rifacimento integrale di una copertura che incide sugli elementi portanti o su altre parti strutturali dell'edificio non può essere eseguito sulla base di una mera comunicazione di inizio lavori, ma richiede la SCIA edilizia prevista dall'art. 22 d.P.R. 380/2001.
- Quando un intervento edilizio modifica i prospetti e coinvolge parti strutturali dell'edificio, la sua realizzazione può richiedere, oltre al titolo edilizio, gli specifici adempimenti sismici previsti dalla normativa statale e regionale.
- La contestazione dell'accesso abusivo dell'amministrazione a un immobile deve essere supportata da una prova concreta; la documentazione fotografica e gli elementi obiettivi relativi alle modalità dell'accesso possono dimostrare la regolarità del sopralluogo.
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