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Sentenza

Sentenza n. 494/2026 - Catania, Sezione 5

per l'annullamento del silenzio serbato dall’amministrazione sulla richiesta di accesso agli atti di cui alla nota n. prot. 50719 del 8/10/2025 della nota prot. 57294/2025 del 14/11/2025 ad oggetto “richiesta di accesso a documenti amministrativi” a firma responsabile della Sezione “Archivio e protocollo” del Comune di Modica ricevuta dal ricorrente via mail, con cui il Comune comunica, allegandola, l’opposizione all’accesso della controinteressata; e per la condanna dell’amministrazione ad esibire tutte gli atti del “fascicolo tecnico amministrativo completo di disegni, elaborati tecnici e delle autorizzazioni e parere Genio Civile, Soprintendenza” e quant’altro contenuto nel fascicolo edilizio relativo al fabbricato sito in Modica via San Benedetto da Norcia 4, intestato alla ditta Marino Maria.

Giustizia amministrativa202502619

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. VSentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: Tacito diniego sull’istanza di accesso al fascicolo tecnico-amministrativo completo relativo a un immobile sito in Modica, comprensivo di disegni, elaborati tecnici, autorizzazioni e pareri, nonché nota comunale recante la comunicazione dell’opposizione della controinteressata

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario vicino)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente, proprietario di un immobile sottostante un costone roccioso, ha chiesto al Comune di Modica l’accesso all’intero fascicolo edilizio dell’immobile della controinteressata, situato sulla sommità del costone. La richiesta era motivata da ripetuti episodi di caduta di pietrisco e massi, verificatisi nel tempo e nuovamente nel 2025, nonché dalla necessità di verificare gli interventi edilizi assentiti, le eventuali prescrizioni e l’esistenza di titoli relativi alla manutenzione o messa in sicurezza del costone. La controinteressata si è opposta sostenendo che l’istanza fosse esplorativa, volta a un controllo generalizzato dell’attività edilizia e dell’operato comunale, priva di adeguato nesso di strumentalità e riconducibile a una controversia di natura privatistica. Il ricorrente ha dedotto la violazione dell’art. 22 della legge n. 241/1990 e del d.P.R. n. 184/2006, contestando che il Comune avesse attribuito efficacia preclusiva all’opposizione della controinteressata senza svolgere la necessaria valutazione comparativa degli interessi.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Ha qualificato il giudizio ex art. 116 c.p.a. come giudizio di impugnazione-merito e di accertamento del rapporto, diretto a verificare la sussistenza del diritto di accesso e, in caso positivo, a ordinare all’amministrazione l’esibizione dei documenti. Ha ritenuto illegittimo il comportamento del Comune, che aveva sostanzialmente arrestato il procedimento in ragione della sola opposizione della controinteressata: tale opposizione non attribuisce al controinteressato un potere di veto, spettando sempre all’amministrazione valutare la fondatezza dell’istanza e comparare gli interessi contrapposti. L’istanza non è stata ritenuta esplorativa, poiché identificava sufficientemente il fascicolo, il soggetto cui si riferiva e l’immobile mediante la sua ubicazione; non era necessario indicare puntualmente estremi e contenuto dei singoli titoli, ignoti al richiedente. Il ricorrente, in ragione della vicinitas e degli episodi di caduta di materiali dal costone, era titolare di un interesse diretto, concreto e attuale, collegato ai documenti richiesti. Il nesso di strumentalità è stato ritenuto sussistente anche perché l’ostensione avrebbe consentito di verificare i titoli edilizi, gli interventi assentiti e le eventuali prescrizioni concernenti la sicurezza del costone. La presenza di possibili rimedi civilistici o l’incertezza circa il soggetto tenuto alla manutenzione del costone non precludono l’accesso: la relazione tra documenti e finalità difensive deve essere valutata in astratto, senza anticipare il giudizio sull’ammissibilità o sulla fondatezza di eventuali azioni successive. Il TAR ha annullato il tacito diniego e ordinato al Comune di Modica di consentire al ricorrente la visione e l’estrazione di copia della documentazione richiesta entro trenta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Il Comune è stato condannato alle spese in favore del ricorrente, liquidate in euro 1.000 oltre accessori; le spese tra ricorrente e controinteressata sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 22 l. 241/1990

    La vicinitas rispetto a un intervento edilizio e la correlazione con una situazione giuridicamente tutelata possono fondare un interesse diretto, concreto e attuale all’accesso; la richiesta è ammissibile se consente di individuare la pratica, anche senza indicare puntualmente i singoli titoli e il loro contenuto.

  • art. 24 l. 241/1990

    In presenza dell’opposizione del controinteressato, l’amministrazione deve valutare autonomamente la fondatezza della richiesta e comparare gli interessi contrapposti; l’opposizione non costituisce un veto all’accesso.

  • art. 18 l. 241/1990

    L’istante non può essere gravato dell’onere di indicare con precisione il contenuto e gli estremi di documenti di cui ignora l’effettiva esistenza, quando abbia fornito elementi sufficienti per individuare la pratica amministrativa.

  • art. 116 c.p.a.

    Il giudizio in materia di accesso è un giudizio di impugnazione-merito e di rapporto: il giudice accerta direttamente la sussistenza del diritto e, ove lo riconosca, ordina all’amministrazione l’esibizione dei documenti.

  • artt. 20 e 27 d.P.R. 380/2001

    La disciplina dei titoli edilizi e dei controlli sull’attività edilizia supporta la conoscibilità degli atti abilitativi da parte dei soggetti interessati e il controllo anche diffuso sull’attività edilizia; i titoli edilizi hanno natura di atti pubblici.

  • d.P.R. 12 aprile 2006, n. 184

    La disciplina procedimentale dell’accesso non consente di attribuire efficacia preclusiva all’opposizione del controinteressato, dovendo l’amministrazione decidere sulla richiesta mediante autonoma valutazione degli interessi coinvolti.

Massime di principio

  • Nel giudizio ex art. 116 c.p.a. il giudice non si limita ad annullare l’eventuale diniego, ma accerta direttamente la sussistenza del diritto di accesso e, se la domanda è fondata, ordina all’amministrazione l’esibizione dei documenti richiesti.
  • L’opposizione del controinteressato non costituisce un potere di veto: l’amministrazione deve valutare autonomamente la richiesta e comparare l’interesse ostensivo con gli interessi alla riservatezza e alla protezione dei dati.
  • Una richiesta di accesso a un fascicolo edilizio non è esplorativa quando individua in modo sufficientemente preciso l’immobile, il soggetto interessato e la pratica o categoria documentale richiesta; non è necessario indicare gli estremi e il contenuto dei singoli titoli che il richiedente non può conoscere preventivamente.
  • La vicinitas rispetto a un intervento edilizio, collegata a possibili effetti pregiudizievoli sull’immobile del richiedente, è idonea a fondare un interesse diretto, concreto e attuale all’accesso alla documentazione edilizia del vicino.
  • Il nesso di strumentalità tra l’interesse dichiarato e i documenti richiesti deve essere valutato in astratto: l’accesso non può essere negato sulla base di una prognosi anticipata circa l’ammissibilità, la fondatezza o la decisività dell’eventuale azione successiva, salvo l’assoluta mancanza di collegamento tra documenti e finalità difensiva.
  • L’accesso può essere esercitato anche quando la situazione sostanziale sottostante sia tutelabile mediante rimedi civilistici o sia controversa l’individuazione del soggetto obbligato, poiché l’accesso difensivo opera quale forma autonoma e concorrente di tutela.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleAccesso difensivoRito appalti e sorte del contrattoTitoli abilitativi edilizi
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereTutela del terzoTrasparenza e pubblicitàOnere della prova e principio dispositivo

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