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Sentenza

Sentenza del 12/05/2017 n. 11885 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

H. s.p.a. ha impugnato la decisione tributaria relativa alla TOSAP per l'anno 2004, sostenendo di non essere il soggetto passivo perché non proprietaria delle condutture e degli impianti della rete idrica né titolare della concessione per l'occupazione del suolo pubblico. La società affermava inoltre che, utilizzando infrastrutture appartenenti a U. s.p.a. in forza di un contratto di affitto di ramo d'azienda, l'obbligo tributario avrebbe dovuto gravare sul titolare della concessione o, solo in via residuale, sull'occupante di fatto. Contestava anche l'assenza di un adeguato accertamento sull'esistenza o meno di autorizzazioni e concessioni comunali.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto tutti i motivi di ricorso e confermato l'obbligo di H. s.p.a. di pagare la TOSAP, oltre a sanzioni e interessi. Il presupposto dell'imposta è il fatto materiale dell'occupazione del suolo, soprassuolo o sottosuolo pubblico, anche mediante condutture e impianti e anche in assenza di titolo autorizzativo. La proprietà delle infrastrutture e l'eventuale esistenza di una concessione non escludono la soggettività passiva dell'impresa che utilizza concretamente gli impianti nel proprio interesse economico. H. s.p.a. è stata inoltre condannata alle spese del giudizio, liquidate in 1.600 euro a favore del Comune e 240 euro a favore di I.C.A., oltre accessori, nonché al versamento dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 38

    Sono soggette alla tassa le occupazioni di qualsiasi natura, effettuate anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province; sono parimenti soggette le occupazioni sottostanti il suolo, comprese quelle poste in essere con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa.

    La TOSAP nasce dall'occupazione materiale di beni pubblici, anche sotterranei e anche se realizzata senza autorizzazione. La concessione amministrativa del servizio pubblico non coincide con la concessione di occupazione del suolo ed è irrilevante ai fini dell'esistenza del presupposto impositivo.

  • D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 39

    La tassa è dovuta al comune o alla provincia dal titolare dell'atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall'occupante di fatto, anche abusivo.

    Il soggetto passivo è individuato, in via ordinaria, nel titolare della concessione o autorizzazione e, in mancanza, nell'occupante di fatto. Nel caso concreto, l'impresa che utilizza gli impianti nel proprio interesse economico è stata ritenuta l'effettiva occupante, anche se non proprietaria delle infrastrutture.

  • D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 41

    La revoca di concessioni o autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico dà diritto alla restituzione della tassa pagata in anticipo, senza interessi.

    La restituzione è dovuta solo quando, dopo la revoca, l'occupazione non sia stata materialmente effettuata o sia cessata; la revoca non elimina di per sé la debenza della tassa per il periodo di effettiva occupazione.

  • D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 49, comma 1, lettere a) ed e)

    Le esenzioni invocate dalla società non sono state applicate: quella relativa agli enti pubblici non opera per una società lucrativa che agisce per fini propri, mentre quella relativa agli impianti destinati a essere devoluti gratuitamente all'ente pubblico richiede una specifica previsione di devoluzione, assente nel caso esaminato.

  • Codice di procedura civile, art. 360, comma 1, n. 5

    Il motivo riguarda l'omesso esame di un fatto decisivo o un vizio della motivazione in fatto, non una diversa valutazione delle questioni giuridiche. La Corte ha escluso che l'assenza o l'esistenza della concessione fosse un fatto decisivo, poiché il tributo dipendeva dall'occupazione materiale.

  • D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, commi 1-bis e 1-quater

    In caso di rigetto integrale del ricorso, il ricorrente deve versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso.

Massime di principio

  • Per la TOSAP rileva principalmente l'occupazione materiale del suolo, soprassuolo o sottosuolo pubblico, non la proprietà dell'impianto né la regolarità formale del titolo autorizzativo.
  • L'impresa che utilizza condutture o infrastrutture pubbliche nel proprio interesse economico può essere considerata soggetto passivo anche quando gli impianti appartengono a un'altra società e sono utilizzati in virtù di un contratto di affitto o di altra disponibilità derivata.
  • La concessione per la gestione di un servizio pubblico non equivale necessariamente alla concessione per l'occupazione del suolo e non esclude, da sola, l'obbligo TOSAP.
  • L'assenza di autorizzazione non è necessaria per applicare la tassa: l'occupazione abusiva può costituire comunque il presupposto impositivo.
  • Le clausole contrattuali tra privati non possono trasferire all'ente impositore un'obbligazione diversa da quella individuata dalla legge; possono eventualmente regolare soltanto i rapporti economici interni tra le parti.
  • Le esenzioni devono essere interpretate restrittivamente e richiedono la puntuale presenza dei requisiti previsti dalla norma, come la natura non lucrativa del soggetto o la devoluzione gratuita degli impianti all'ente pubblico.

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