Sentenza del 12/05/2017 n. 742 - Comm. Trib. Prov. Genova
Contraddittorio endoprocedimentale - tributi non armonizzati - obbligo generalizzato - non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha escluso l'esistenza di un obbligo generalizzato di contraddittorio endoprocedimentale per i tributi non armonizzati. È stata fatta salva la disciplina speciale prevista dall'art. 12 della Legge n. 212/2000, applicabile in caso di accessi, ispezioni e verifiche presso i locali del contribuente. Il testo non indica ulteriori dettagli sul dispositivo concreto, né identifica espressamente le parti del giudizio.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda l'esistenza di un obbligo generalizzato, a carico dell'Amministrazione Finanziaria, di instaurare il contraddittorio endoprocedimentale prima dell'emissione di un atto impositivo relativo a tributi non armonizzati. La questione è stata risolta richiamando il principio secondo cui tale obbligo non sussiste in via generale, salvo specifiche previsioni normative, tra cui l'art. 12 della Legge n. 212/2000 per le verifiche, ispezioni e gli accessi eseguiti presso i locali di imprese, professionisti e artigiani.
Norme richiamate
Art. 12, Legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)
Applicazione per le verifiche, ispezioni ed accessi effettuati presso i locali di imprese, professionisti ed artigiani
La norma costituisce un'eccezione alla regola generale, imponendo specifiche garanzie partecipative e difensive nell'ambito delle attività di controllo svolte presso i locali del contribuente.
Cassazione civile, Sezioni Unite, n. 24823/2015
Al di fuori del campo dei tributi armonizzati non incombe sull'Amministrazione Finanziaria alcun obbligo di attivazione del contraddittorio endoprocedimentale
Per i tributi non armonizzati, il contraddittorio preventivo non è obbligatorio in assenza di una specifica previsione normativa. Per i tributi armonizzati, invece, possono trovare applicazione i principi derivanti dal diritto dell'Unione europea, secondo le condizioni stabilite dalla relativa giurisprudenza.
Massime di principio
- Per i tributi non armonizzati, il contribuente non può normalmente pretendere l'annullamento dell'atto impositivo per la sola mancata instaurazione del contraddittorio endoprocedimentale, salvo che una specifica norma lo preveda.
- Occorre verificare sempre la natura del tributo: la disciplina dei tributi armonizzati può essere diversa per effetto dei principi del diritto dell'Unione europea.
- Quando l'accertamento deriva da accessi, ispezioni o verifiche presso i locali del contribuente, si applicano le garanzie previste dall'art. 12 della Legge n. 212/2000, compreso il contraddittorio nelle forme stabilite dalla norma.
- L'eventuale violazione del contraddittorio deve essere valutata in relazione alla specifica procedura e alla norma applicabile, non sulla base di un principio generale valido per ogni accertamento tributario.
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