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Sentenza

Sentenza del 22/06/2017 n. 948 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

Contenzioso - difetto di rappresentanza - omessa regolarizzazione - inammissibilità del ricorso: sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società aveva impugnato una cartella di pagamento di euro 57.798,40, relativa a imposte, sanzioni e interessi derivanti dal controllo automatizzato della dichiarazione fiscale 2007 e dalla presunta decadenza da un piano di rateazione. Il ricorso introduttivo era stato sottoscritto da G.L. quale presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante. Tuttavia, al momento della proposizione del ricorso, la società era già sottoposta a gestione commissariale e i poteri rappresentativi erano stati attribuiti al commissario governativo M.R.; pertanto, G.L. non aveva il potere di rappresentare processualmente la società.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha dichiarato inammissibile il ricorso introduttivo di primo grado per difetto di legittimazione processuale attiva del soggetto che lo aveva sottoscritto. Il vizio era rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio e la società era stata informata della possibilità di regolarizzarlo, ma non si era costituita né aveva provveduto alla sanatoria. Di conseguenza, non è stata applicata la sanatoria prevista dall'art. 182 c.p.c. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 182 c.p.c.

    Il difetto di rappresentanza o di autorizzazione processuale può essere sanato mediante regolarizzazione. Nel caso concreto, la sanatoria non è stata applicata perché la società, pur informata dell'irregolarità, non si è costituita e non ha provveduto alla regolarizzazione.

  • Art. 12, ultimo comma, D.Lgs. n. 546/1992

    La disposizione richiama nel processo tributario la disciplina della regolarizzazione prevista dall'art. 182 c.p.c. per i difetti di rappresentanza e assistenza.

  • Art. 18, comma 2, lettera e), D.Lgs. n. 546/1992

    È stato richiamato dall'Agenzia delle Entrate con riferimento alla possibile carenza dei motivi del ricorso, ma la decisione è stata definita sulla questione preliminare del difetto di rappresentanza.

  • Art. 36-bis, D.P.R. n. 600/1973

    Disciplina il controllo automatizzato delle dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi, nell'ambito del quale erano state determinate le somme iscritte a ruolo.

  • Art. 54-bis, D.P.R. n. 633/1972

    Disciplina il controllo automatizzato delle dichiarazioni IVA, richiamato quale presupposto dell'iscrizione a ruolo.

  • Art. 3-bis, D.Lgs. n. 462/1997

    È stato richiamato dall'Agenzia delle Entrate in relazione alla disciplina della rateazione delle somme derivanti dai controlli automatizzati.

  • Art. 2, D.Lgs. n. 462/1997

    È stato invocato dall'Agenzia delle Entrate con riferimento alla legittimità delle somme richieste a seguito del controllo automatizzato.

  • Art. 13, D.Lgs. n. 471/1997

    È stato richiamato in relazione alle sanzioni applicate per il mancato o tardivo pagamento delle somme dovute.

Massime di principio

  • Una persona giuridica deve proporre il ricorso tramite il soggetto che possiede effettivamente i poteri di rappresentanza alla data della sua presentazione, non tramite chi li aveva in passato.
  • L'instaurazione di una gestione commissariale può privare gli amministratori ordinari dei poteri rappresentativi e trasferirli al commissario nominato dall'autorità competente.
  • Il difetto di rappresentanza processuale è un vizio potenzialmente rilevabile d'ufficio anche nei gradi successivi del giudizio.
  • Quando il giudice o la controparte segnalano il difetto, la società deve attivarsi tempestivamente per regolarizzare la propria posizione secondo l'art. 182 c.p.c.
  • La mancata costituzione o inerzia della parte interessata può impedire la sanatoria e determinare l'inammissibilità definitiva del ricorso.
  • Prima di depositare un ricorso è essenziale verificare la visura camerale aggiornata, gli eventuali provvedimenti di commissariamento e i poteri del firmatario.

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