Sentenza n. 1581/2026 - Bologna, Sezione 2
per l'ottemperanza della sentenza n. 418/2024 del Tribunale di Ravenna pubblicata in data 19.11.2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inadempimento del Ministero all'esecuzione della sentenza n. 418/2024 del Tribunale di Ravenna, passata in giudicato
Esito
Favorevole al ricorrente (parte vittoriosa)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 418/2024 del Tribunale di Ravenna, pubblicata il 19 novembre 2024 e passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria il 23 maggio 2025. La sentenza era stata notificata al Ministero anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni. Ha dedotto la persistente inerzia dell'Amministrazione rispetto alle statuizioni contenute nel giudicato.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, accertando la perdurante inadempienza del Ministero. Ha ordinato al Ministero e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della presente decisione, comprese le spese legali liquidate in questo giudizio. In caso di ulteriore inadempimento, su istanza della ricorrente, opererà quale commissario ad acta il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, o un funzionario delegato, entro i successivi 60 giorni, con facoltà di subdelega. Il Ministero è stato condannato a pagare 800 euro per le spese di lite, oltre spese generali e oneri accessori, nonché a restituire il contributo unificato se versato; le spese sono distratte in favore dei difensori.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.
Il TAR ha deciso il ricorso come giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a., ordinando l'esecuzione del giudicato e prevedendo l'intervento sostitutivo del commissario ad acta.
Massime di principio
- In presenza di una persistente inadempienza dell'amministrazione a una sentenza passata in giudicato, il giudice dell'ottemperanza può ordinare all'amministrazione di eseguire le statuizioni entro un termine determinato e predisporre, per l'ulteriore inerzia, la nomina di un commissario ad acta che provveda in via sostitutiva su istanza della parte.
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