L.R. FVG 41/2017
Interventi a sostegno delle Università della terza età e della libera età nell'ambito dell'apprendimento non formale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina contributi regionali per le Università della terza età e della libera età del Friuli Venezia Giulia: spese per attività culturali e didattiche, progetti europei/internazionali e, dal 2020, investimenti per sedi e arredi. Definisce requisiti dei beneficiari, criteri di riparto, domanda, rendicontazione, controlli, Assemblea regionale e abrogazioni della normativa previgente.
Sostegno alle Università della terza età e della libera età in Friuli Venezia Giulia
Sostegno alle Università della terza età e della libera età in Friuli Venezia Giulia
La legge riconosce il rilievo culturale e sociale delle Università della terza età e della libera età, comunque denominate, nell’ambito dell’apprendimento permanente e non formale. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio del Friuli Venezia Giulia e punta a favorire formazione degli adulti e degli anziani, inclusione sociale e cittadinanza attiva.
Finalità e ambito degli interventi
La Regione sostiene tali realtà entro i limiti della legge, valorizzandone la funzione di promozione della persona, del benessere individuale e della partecipazione alla vita sociale e culturale. Le attività possono anche tener conto della tutela e valorizzazione delle identità linguistiche e culturali regionali.
Contributi regionali per attività culturali e didattiche
L’Amministrazione regionale può concedere contributi alle Università della terza età e della libera età istituite o gestite da associazioni e fondazioni senza scopo di lucro, come concorso nelle spese per lo svolgimento delle attività istituzionali. I contributi possono essere usati per:
- organizzazione di corsi, seminari e laboratori didattici;
- utilizzo delle strutture destinate alle attività, incluso il canone di affitto e la quota interessi dei mutui per acquisto o ristrutturazione della sede;
- redazione, stampa e diffusione di dispense;
- viaggi e visite di istruzione connessi alle attività;
- acquisto di libri, riviste, giornali e altro materiale didattico.
Contributi per progetti europei e internazionali
La Regione può inoltre concedere ulteriori contributi, sempre come concorso nelle spese di progettazione, per la partecipazione a programmi e progetti europei e internazionali coerenti con le finalità della legge. Tali contributi sono commisurati al costo del progetto e comunque non possono superare 1.500 euro.
Contributi in conto capitale per sedi, arredi e attrezzature
Dal 2020 è prevista anche la possibilità di concedere contributi in conto capitale per:
- acquisto, ampliamento, completamento, ristrutturazione o manutenzione straordinaria della sede;
- acquisto di arredi e attrezzature. Il contributo può coprire al massimo il 50% della spesa ammissibile, salvo una percentuale inferiore se imposta dalla normativa sugli aiuti di Stato.
Accesso alle attività e contenuti formativi
L’iscrizione e la frequenza sono libere, salvo l’eventuale quota associativa o di partecipazione, che può essere ridotta o esclusa per situazioni di bisogno o indigenza secondo statuti e regolamenti interni. Non è richiesto alcun titolo di studio per l’accesso.
Il programma delle attività è orientato soprattutto al rafforzamento della formazione civica, sociale e culturale della persona e può favorire la collaborazione con enti locali e con istituzioni pubbliche e private nei settori culturale, educativo, ricreativo, dei servizi sociali e del volontariato. Al termine dell’anno accademico o dell’attività, può essere rilasciato un attestato di partecipazione senza valore legale.
Requisiti dei soggetti beneficiari
Per accedere ai contributi, i soggetti devono:
- operare senza fini di lucro;
- avere sede legale e svolgere attività in Friuli Venezia Giulia;
- essere regolarmente costituiti con atto costitutivo o statuto;
- svolgere attività da almeno un anno;
- prevedere lo studio della realtà culturale, socio-economica e artistica del Friuli Venezia Giulia;
- disporre di strutture idonee sotto il profilo di accessibilità, sicurezza e igiene;
- rispettare la normativa lavoristica, fiscale, tributaria, previdenziale e di regolarità contributiva;
- avere adeguata copertura assicurativa per infortuni e responsabilità civile;
- disporre di personale docente con laurea o esperienza specialistica nella disciplina insegnata. La verifica dei requisiti avviene in sede di esame della domanda; per alcuni requisiti strutturali e assicurativi è richiesto il possesso alla data di avvio delle attività finanziate.
Domande, procedura e criteri di riparto
Le domande per i contributi ordinari si presentano alla struttura regionale competente entro 45 giorni dalla pubblicazione dei bandi annuali. Per i contributi destinati a programmi e progetti europei e internazionali si applica il procedimento valutativo a sportello.
Per i contributi ordinari, il riparto annuale avviene secondo questi criteri:
- 40% in base alle ore di didattica e laboratorio svolte nell’anno accademico precedente;
- 50% in base al numero degli associati nell’anno accademico precedente;
- 10% in base al numero di associati che abbiano compiuto 65 anni nell’anno accademico precedente.
Regolamento attuativo e disciplina delle spese
Un regolamento regionale disciplina in dettaglio:
- modalità di presentazione delle domande;
- documentazione da allegare, a pena di inammissibilità, inclusa l’attestazione dei requisiti;
- termini e modalità di concessione, erogazione anche anticipata e revoca dei contributi;
- tipologie di spese ammissibili;
- termini di rendicontazione. Per i progetti europei e internazionali il regolamento definisce anche gli scaglioni di valore dei programmi e l’importo del contributo forfetario per singolo progetto. Per i contributi in conto capitale disciplina criteri di valutazione, modalità di concessione ed erogazione, revoca, spese ammissibili e rendicontazione.
Assemblea regionale delle Università della terza età e della libera età
La Regione convoca annualmente un’Assemblea delle Università della terza età e della libera età del Friuli Venezia Giulia, presieduta dall’assessore competente in materia di formazione e istruzione. L’Assemblea verifica lo stato di attuazione delle attività, discute le istanze del territorio e formula proposte alla Giunta regionale. Possono parteciparvi i rappresentanti dei soggetti presenti sul territorio regionale e, su invito, altri soggetti ritenuti utili.
Rendicontazione e controlli
I beneficiari devono presentare alla Regione, entro il termine fissato dal regolamento, il rendiconto secondo l’articolo 43 della legge regionale n. 7/2000, limitatamente all’uso delle somme ricevute, accompagnato da una relazione sull’attività svolta. Restano fermi eventuali ulteriori obblighi derivanti dalla disciplina sugli aiuti di Stato.
La Regione effettua controlli amministrativi e finanziari, anche a campione e in loco, per verificare attuazione degli interventi, rispetto degli obblighi, veridicità delle dichiarazioni e delle informazioni. In caso di gravi o reiterate irregolarità, o di mancato rispetto degli obblighi, può essere disposta la revoca dei contributi.
Clausola valutativa
Il Consiglio regionale esercita il controllo sull’attuazione della legge e valuta i risultati ottenuti. La Giunta deve trasmettere con cadenza triennale una relazione informativa sullo stato degli interventi, sul coinvolgimento dei soggetti beneficiari, sulle attività svolte e sui contenuti trattati in Assemblea; la relazione è resa pubblica.
Aiuti di Stato e abrogazioni
Le attività sono soggette al rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. Con l’entrata in vigore della legge sono abrogate varie disposizioni regionali precedenti che disciplinavano, in tutto o in parte, gli interventi a favore delle Università della terza età.
Regime finanziario e decorrenza
La legge autorizza spese specifiche per gli anni 2018 e 2019 per i contributi ordinari e per quelli relativi ai progetti europei e internazionali, secondo le coperture indicate nel testo. È prevista inoltre una copertura finanziaria dedicata per i nuovi contributi in conto capitale introdotti nel 2020.
Nota sulla vigenza pratica
La disciplina resta vigente nel testo consolidato, ma la parte finanziaria originaria del 2018-2019 ha ormai esaurito il proprio ciclo temporale. Per questo, sul piano applicativo, la norma è ancora utile soprattutto come cornice regolatoria per i contributi regionali alle Università della terza età e della libera età, inclusi gli interventi introdotti nel 2020.
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