Cassazione Civile, Ordinanza n. 13860/2023 del 19/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente (datore di lavoro)
La controversia
La vicenda riguarda una segretaria comunale che aveva chiesto di accertare l'illegittimità della cessazione automatica del proprio incarico disposta in conseguenza della nomina, da parte del nuovo sindaco, di un diverso segretario comunale di fiducia, chiedendo anche il risarcimento del danno. In primo e secondo grado la domanda era stata rigettata. In cassazione, la ricorrente principale ha denunciato la violazione degli artt. 99 e 97 del d.lgs. n. 267/2000, sostenendo che la disciplina del segretario comunale non sarebbe compatibile con il meccanismo dello spoil system e che la Corte territoriale avrebbe erroneamente escluso la necessità di una interpretazione costituzionalmente orientata e la non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale. L'ente locale ha proposto ricorso incidentale con due motivi: il primo per difetto di giurisdizione del giudice ordinario, assumendo che la controversia investisse atti e provvedimenti amministrativi di non conferma e nomina; il secondo per decadenza dall'azione, ritenendo applicabili i termini di cui all'art. 6 l. n. 604/1966 e all'art. 32, comma 3, l. n. 183/2010, sul presupposto che la domanda mirasse a contestare un provvedimento di cessazione dal servizio.
La decisione
La Corte ha rigettato sia il ricorso principale sia quello incidentale. Ha ritenuto infondato il motivo principale, richiamando la sopravvenuta pronuncia della Corte costituzionale n. 23 del 2019, che ha escluso l'illegittimità costituzionale dell'art. 99, commi 2 e 3, d.lgs. n. 267/2000, affermando che la cessazione del segretario comunale alla scadenza del mandato del sindaco non viola l'art. 97 Cost. perché non compromette automaticamente imparzialità e continuità dell'azione amministrativa. Ha poi respinto il ricorso incidentale del Comune: il difetto di giurisdizione è stato escluso perché si trattava di rapporto di lavoro pubblico privatizzato e la pretesa sostanziale era il diritto alla prosecuzione del rapporto, con conseguente disapplicazione dell'atto amministrativo pregiudiziale di nomina del nuovo segretario; la decadenza è stata esclusa perché l'azione non era diretta a impugnare un licenziamento o un provvedimento di risoluzione del rapporto, ma a far valere la persistenza del diritto al rapporto non inciso dallo spoil system. Le spese del giudizio di legittimità sono state compensate e la Corte ha dato atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato da parte di entrambi i ricorrenti.
Norme richiamate
art. 99 d.lgs. n. 267/2000
la disciplina della cessazione del segretario comunale alla scadenza del mandato del sindaco è stata ritenuta costituzionalmente legittima dalla Corte costituzionale, in quanto non determina automaticamente violazione dell'imparzialità e della continuità amministrativa
art. 97 Cost.
invocato per censurare lo spoil system; la Corte richiama la decisione costituzionale che ne esclude la violazione nel caso del segretario comunale
art. 98 Cost.
richiamato nel motivo principale quale parametro costituzionale a sostegno della censura sullo spoil system
art. 3 Cost.
richiamato nel motivo principale a sostegno della questione di legittimità costituzionale
art. 63, comma 1, d.lgs. n. 165/2001
indica la giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie di lavoro pubblico privatizzato
art. 1 d.lgs. n. 104/2010
richiamato dal Comune a sostegno dell'eccezione di giurisdizione
art. 7 d.lgs. n. 104/2010
richiamato dal Comune a sostegno dell'eccezione di giurisdizione
art. 29 d.lgs. n. 104/2010
richiamato dal Comune a sostegno dell'eccezione di giurisdizione
art. 1 Allegato E l. n. 2248/1865
richiamato dal Comune a sostegno dell'eccezione di giurisdizione
art. 4 Allegato E l. n. 2248/1865
richiamato dal Comune a sostegno dell'eccezione di giurisdizione
art. 41 c.p.c.
richiamato dal Comune a sostegno dell'eccezione di giurisdizione
art. 6 l. n. 604/1966
richiamato dal Comune per sostenere la decadenza dall'azione impugnatoria
art. 32, comma 3, l. n. 183/2010
richiamato dal Comune per sostenere la decadenza dall'azione impugnatoria
art. 13, comma 1 quater, D.P.R. n. 115 del 2002
applicato per dare atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato
Massime di principio
- Nei rapporti di lavoro pubblico privatizzato, la giurisdizione spetta al giudice ordinario quando la domanda riguarda il diritto alla prosecuzione del rapporto, anche se la lesione sia veicolata da un atto amministrativo presupposto, che il giudice può disapplicare incidentalmente.
- La qualificazione della domanda dipende dal petitum sostanziale e dalla causa petendi: se il lavoratore non impugna direttamente un atto di risoluzione del rapporto ma fa valere la persistenza del proprio diritto al rapporto, non trovano applicazione i termini decadenziali previsti per l'impugnazione del licenziamento.
- La disciplina dello spoil system per il segretario comunale, come interpretata dalla Corte costituzionale, è compatibile con i parametri costituzionali richiamati quando la cessazione automatica all'esito del cambio di mandato non compromette in via generale imparzialità e continuità dell'azione amministrativa.
- L'atto di nomina del nuovo segretario comunale, se configurato come atto pregiudiziale rispetto alla cessazione automatica del precedente incarico, non muta la natura sostanziale della controversia quando la pretesa dedotta è il diritto alla prosecuzione del rapporto.
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