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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12977/2024 del 28/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello che, dopo un concordato in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., ha recepito la riduzione della pena detentiva a quattro anni ma ha confermato l'applicazione della pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il motivo dedotto è l'illegalità di tale pena accessoria, poiché l'interdizione perpetua è prevista solo quando la pena detentiva inflitta sia di durata non inferiore a cinque anni; con la pena effettiva di quattro anni sarebbe invece applicabile l'interdizione temporanea per la durata di cinque anni.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso ammissibile e fondato. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici, sostituendola con l'interdizione temporanea della durata di cinque anni. La decisione è motivata dalla violazione di legge nell'applicazione dell'interdizione perpetua nonostante la pena detentiva finale sia inferiore a cinque anni; l'annullamento è stato disposto senza rinvio in ragione della durata predeterminata per legge dell'interdizione temporanea.

Norme richiamate

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    norma che disciplina il concordato in appello

    La norma consente il concordato in appello; la Corte ne trae la disciplina sull'ammissibilità del ricorso in cassazione per questioni attinenti alla formazione della volontà delle parti, al consenso del pubblico ministero e al contenuto difforme della pronuncia del giudice

  • art. 29 cod. pen.

    la disciplina delle pene accessorie (interdizione perpetua e temporanea) in relazione alla durata della pena detentiva

    Interpretata nel senso che l'interdizione perpetua dai pubblici uffici è applicabile quando la pena detentiva inflitta sia di durata non inferiore a cinque anni; se la pena è inferiore, va applicata l'interdizione temporanea (qui fissata in anni cinque)

  • art. 620 lett. l) cod. proc. pen.

    poteri della Corte di cassazione in caso di annullamento senza rinvio e sostituzione della pena

    Consente alla Corte di cassazione, ove la legge determini in modo preciso la pena accessoria sostitutiva, di annullare senza rinvio e di sostituire la pena accessoria originariamente inflitta

  • art. 129 cod. proc. pen.

    menzionata in relazione ai motivi inammissibili

    La Corte ricorda che sono inammissibili doglianze relative a condizioni di proscioglimento ex art. 129 c.p.p.; tali questioni non possono essere riesaminate se già rinunciate o non dedotte

  • Giurisprudenza: Sez. 1, Sentenza n. 944 del 23/10/2019

    principio sull'ammissibilità del ricorso avverso sentenze rese ex art. 599-bis c.p.p.

    La pronuncia conferma i limiti dell'ammissibilità del ricorso in cassazione dopo concordato in appello: sono ammessi i motivi relativi alla formazione della volontà della parte, al consenso del pubblico ministero e al contenuto difforme della pronuncia del giudice, mentre sono inammissibili doglianze su questioni rinunziate o non rispecchiate nella illegalità della sanzione

Massime di principio

  • Le pene accessorie vanno determinate in rapporto alla pena detentiva effettivamente inflitta dopo eventuali accordi o riduzioni: se la pena finale scende sotto la soglia prevista dalla norma per un'accessorio (es. cinque anni), quell'accessorio non può essere mantenuto nella forma più grave.
  • In caso di errore nell'applicazione di una pena accessoria la Corte di cassazione può, quando la legge prescrive una durata prestabilita per l'accessorio sostitutivo, annullare senza rinvio e sostituire direttamente la pena accessoria.
  • I ricorsi in cassazione avverso sentenze pronunciate ex art. 599-bis c.p.p. sono ammessi per vizi che attengono all'illegalità della pena o alla formazione del consenso sul concordato; non sono ammessi motivi relativi a questioni rinunciate o a valutazioni di merito non trasfuse in una illegittimità giuridica della pena.
  • Prima di omologare o confermare un concordato è necessario verificare l'effetto della pena concordata sulle eventuali pene accessorie previste dalla legge, per evitare la trasposizione automatica di accessori applicati sulla base di una pena diversa da quella effettivamente inflitta.
  • Se si contesta l'illegalità di una pena accessoria, la strategia efficace è richiedere la correzione diretta della pena accessoria quando la legge indica chiaramente la sanzione sostitutiva, così da ottenere l'annullamento senza rinvio.

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