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Sentenza

Sentenza n. 318/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento, previa sospensione: della ordinanza n. -OMISSIS-, con la quale è stata ingiunta la demolizione delle opere abusive, indicate analiticamente nell'ordinanza in questione, al foglio -OMISSIS- del Comune di San Giuseppe Vesuviano.

Giustizia amministrativa202205268

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di quattro manufatti abusivi, consistenti in un corpo di fabbrica adibito a garage/officina, un locale tecnico, una baracca prefabbricata e una tettoia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza di demolizione deducendo, anzitutto, la violazione dell'art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001, poiché l'ordinanza era stata notificata soltanto alla responsabile materiale degli abusi e non alla proprietaria dell'immobile. Secondo le ricorrenti, tale omessa notifica avrebbe reso l'ingiunzione inefficace nei confronti della proprietaria e non sarebbe stata sanata dalla successiva presentazione di un'istanza di accertamento di conformità cui la proprietaria aveva aderito. Con il secondo motivo è stato dedotto un eccesso di potere derivante dall'errata o omessa valutazione della sanabilità delle opere e dalla loro qualificazione come interventi meramente pertinenziali. Le ricorrenti hanno sostenuto che i manufatti, risalenti al 1992, sarebbero conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia, privi di carico urbanistico e destinati a garage privato, nonché realizzati in un'area non gravata dai vincoli rilevanti indicati nel ricorso. Infine, è stato sostenuto che la presentazione dell'istanza di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001 avrebbe sospeso l'efficacia dell'ordinanza e ne avrebbe impedito l'esecuzione fino alla definizione del procedimento di sanatoria.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo, osservando che l'art. 31 d.P.R. 380/2001 individua quali destinatari dell'ordine di demolizione sia il proprietario dell'immobile sia l'autore dell'abuso. La misura ha natura ripristinatoria e carattere oggettivo, essendo diretta a eliminare la trasformazione abusiva del territorio; pertanto, l'ordinanza può essere notificata anche esclusivamente all'autore materiale dell'abuso, quando diverso dal proprietario. L'estraneità del proprietario alla realizzazione dell'abuso rileva non per escludere l'obbligo di ripristino, ma nella successiva fase di ottemperanza, ai fini della responsabilità solidale e dell'eventuale acquisizione gratuita dell'area al patrimonio comunale. Ha respinto anche il secondo motivo, ritenendo che le opere non fossero urbanisticamente indifferenti né qualificabili come mere pertinenze: il corpo di fabbrica di circa 80 mq e 200 mc, il locale tecnico, la baracca e la tettoia avevano prodotto nuovi volumi, nuovo carico urbanistico e una trasformazione dell'assetto del territorio, rendendo necessario il previo permesso di costruire. Quanto all'istanza di sanatoria, il giudice ha ritenuto preclusa in quella sede ogni valutazione sulla sua eventuale fondatezza e ha comunque rilevato che, in assenza di una decisione espressa e di deduzioni contrarie delle ricorrenti, si era formato il silenzio-diniego sull'istanza ex art. 36 d.P.R. 380/2001. Ne conseguiva l'assenza dell'effetto sospensivo invocato. Le ricorrenti sono state condannate alla rifusione delle spese processuali, liquidate in euro 1.500 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Il testo della sentenza richiama l'art. 31, comma 2, d.P.R. 380/2001.

    L'ordine di demolizione ha tra i suoi destinatari sia il proprietario dell'immobile sia l'autore dell'abuso e ha natura ripristinatoria oggettiva. L'estraneità del proprietario rileva nella fase di ottemperanza, non per escludere l'obbligo di rimessione in pristino.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    Il testo della sentenza richiama l'istanza di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001.

    L'istanza di accertamento di conformità, una volta formatosi il silenzio-diniego, non determina la sospensione dell'efficacia dell'ordinanza di demolizione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Il testo della sentenza richiama l'art. 87, comma 4-bis, cod. proc. amm.

    Norma processuale richiamata in relazione all'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione edilizia può essere legittimamente notificato all'autore materiale dell'abuso anche quando questi sia diverso dal proprietario dell'area, poiché l'art. 31 d.P.R. 380/2001 individua entrambi quali destinatari della misura ripristinatoria.
  • L'ordine di demolizione ha carattere oggettivo ed è diretto a ripristinare l'ordine urbanistico violato; il proprietario non può sottrarsi all'obbligo di rimessione in pristino invocando la propria estraneità alla realizzazione dell'abuso.
  • L'estraneità del proprietario all'abuso rileva nella fase di esecuzione dell'ordine, per delimitare la responsabilità solidale e impedire, in assenza degli ulteriori presupposti, l'acquisizione gratuita dell'area al patrimonio comunale, ma non incide sulla legittimità dell'ingiunzione demolitoria.
  • Manufatti di consistenti dimensioni che realizzano nuovi volumi, determinano nuovo carico urbanistico e trasformano l'assetto del territorio non possono essere qualificati come pertinenze urbanistiche prive di autonoma rilevanza e sono soggetti al previo permesso di costruire.
  • La presentazione di un'istanza di accertamento di conformità ex art. 36 d.P.R. 380/2001 non sospende l'efficacia dell'ordine di demolizione quando sull'istanza si sia formato il silenzio-diniego.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioTermini del procedimento e silenzio
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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