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Decreto dirigenziale n. 308 del 31/12/2025

Decreto direttoriale n. 308 del 6 novembre 2025: Ammissione delle istanze relative alla IV finestra temporale 2024: dal 1° gennaio 2025 al 31 gennaio 2025 _

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti308

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto approva l’esito istruttorio delle richieste di accesso al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche relative alla IV finestra temporale 2024 (1° gennaio 2025 - 31 gennaio 2025), disciplinato dall’art. 26 del d.l. n. 50/2022 e dal d.m. n. 47/2024. Sono individuate le istanze ammissibili, quelle non ammissibili per mancato invio PEC, per rinuncia, per pregresso accesso al FOI o perché riferite a servizi/forniture anziché a lavori. Il provvedimento contiene anche il trattamento delle richieste di integrazione IVA e fissa gli adempimenti successivi verso la Ragioneria generale dello Stato e gli enti beneficiari.

approvazione delle istanze ammissibili al fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche per la IV finestra temporale 2024 (AP08), con integrazioni iva, esclusioni e riparto degli importi

Approvazione delle istanze ammissibili al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche - IV finestra temporale 2024 (AP08)

Il decreto dirigenziale approva l’esito istruttorio delle domande di accesso al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche relative alla IV finestra temporale 2024, riferita al periodo 1° gennaio 2025 - 31 gennaio 2025. L’atto dà attuazione all’art. 26 del d.l. 17 maggio 2022, n. 50, come successivamente modificato, e al d.m. 28 febbraio 2024, n. 47, che ha disciplinato condizioni, modalità telematiche e finestre temporali di presentazione delle istanze.

Quadro normativo di riferimento e finalità del provvedimento

La premessa ricostruisce la disciplina del Fondo di adeguamento prezzi e del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, richiamando le modifiche introdotte dalla legge n. 197/2022, dalla legge n. 213/2023 e dalla legge n. 207/2024, nonché l’art. 7-bis del d.l. n. 13/2023. Vengono richiamati anche il d.p.c.m. 30 ottobre 2023, n. 186 e il d.m. 30 maggio 2024, n. 151, che attribuisce alla Divisione 6 i compiti di gestione del Fondo.

Il decreto si colloca nel procedimento di verifica delle richieste presentate tramite piattaforma telematica e serve a individuare gli importi effettivamente ammissibili, distinguendo le domande finanziabili da quelle escluse per ragioni formali, sostanziali o per sovrapposizione con altre misure di finanziamento.

Determinazione dell’ammissibilità e importo complessivo

Le istruttorie effettuate su 1.324 richieste hanno portato a 1.270 richieste ammissibili, per un importo complessivo di euro 693.674.960,47, comprensivo di IVA. L’atto precisa che le risorse sono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a concorrenza del limite di spesa previsto dalla legge.

L’art. 1 approva le richieste inserite nella tabella 1, a valere sul capitolo 7007, piano gestionale 1, del bilancio MIT per gli esercizi finanziari 2024 e 2025. Per diverse stazioni appaltanti l’importo è stato aggiornato in base alle rettifiche emerse in istruttoria, comprese rinunce parziali, correzioni di errori materiali, eliminazione di importi già richiesti in precedenti finestre, esclusione di SAL già finanziati e ricognizione dell’IVA dovuta o non dovuta.

Casi istruttori rilevanti e rettifiche degli importi

Tra i casi espressamente considerati in premessa figurano, tra gli altri:

  • Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., per la quale viene escluso un importo già coperto dal FOI e si determina un residuo ammissibile complessivo di euro 141.816.420,45, sommando AP08 e una quota AP07 non considerata nel decreto n. 135/2025;
  • Consorzio di Bonifica Piave, Comune di Pozzallo, Università Ca’ Foscari di Venezia, Consorzio Sviluppo Industriale Isernia Venafro, Mondo Acqua S.p.A., Comune di Limina, Comune di Imperia, Comune di San Pietro in Lama, Roma Capitale e Sogesid S.p.A., per i quali sono riconosciute rettifiche di importo, compensazioni o correzioni materiali;
  • Centro Anziani sovracomunale Bressanone - Varna - Luson, per il quale l’IVA non dovuta già liquidata viene in parte compensata e viene disposto il riaccredito di un importo residuo sul capitolo di entrata del bilancio dello Stato;
  • Azienda USL Toscana Sud Est, per la quale una quota AP07 non considerata nel decreto n. 135/2025 viene computata nell’importo ammissibile della IV finestra temporale 2024;
  • Sogesid S.p.A., per la quale viene riconosciuta l’esclusione dell’IVA non dovuta;
  • ASL Taranto, Azienda ULSS n. 1 Dolomiti, Abbanoa S.p.A., e numerose istanze e-distribuzione S.p.A., che risultano non ammissibili perché relative a contratti di servizi o forniture e non di lavori.

Istanze escluse per motivi formali o per rinuncia

L’art. 2 elenca le istanze non ammissibili perché non trasmesse nei termini a mezzo PEC all’indirizzo ministeriale indicato. L’art. 7 esclude inoltre le domande formalmente rinunciate dai rispettivi soggetti istanti, tra cui i Comuni di Tarsia, Poggio Bustone, Mareno di Piave, Gaggi, la Regione Veneto e il Consorzio Bonifica Dugali Navigli - Adda Serio.

Istanze escluse per pregresso accesso al FOI

L’art. 3 riguarda le domande riferite a contratti che avevano già beneficiato del Fondo Opere Indifferibili. In tali casi non è riconoscibile il contributo del Fondo prosecuzione opere pubbliche per la medesima scheda o per le medesime lavorazioni già finanziate. La tabella riporta numerosi casi, tra cui Comune di Catania, Comune di Rovigo, Comune di Bressanone, Comune di Legnano, Provincia di Bergamo, Comune di Piove di Sacco e Rete Ferroviaria Italiana, con un importo totale non ammissibile di euro 3.266.861,29.

Istanze escluse per contratti di servizi e/o forniture

L’art. 4 dichiara non ammissibili le richieste relative a CIG afferenti a servizi e/o forniture, poiché non rientrano nell’ambito dell’art. 26, comma 1, del d.l. n. 50/2022, che si applica agli appalti pubblici di lavori. Il totale non ammissibile per tale gruppo è pari a euro 7.195.581,39. Tra i casi principali figurano:

  • 2° Reparto Genio A.M.;
  • ASL Taranto;
  • Azienda ULSS n. 1 Dolomiti;
  • Cambiamo S.p.A.;
  • Comune di Campomarino, Castel di Lucio, Lampedusa e Linosa, Napoli e Pesaro;
  • Istituto Nazionale Tumori - IRCCS Fondazione G. Pascale;
  • Abbanoa S.p.A., per complessivi euro 3.622.973,93;
  • e-Distribuzione S.p.A., per complessivi euro 21.257,52.

Integrazioni IVA ammesse

L’art. 5 ammette richieste di integrazione IVA presentate da stazioni appaltanti che avevano già formulato istanza nella IV finestra 2024. L’importo complessivo delle integrazioni ammesse è pari a euro 314.559,23. La tabella indica, per ciascuna scheda, l’importo IVA da integrare, la nota ministeriale di riferimento e il relativo codice Fondo (AP04, AP05, AP06, AP07 o AP08).

L’art. 6 ammette ulteriori integrazioni IVA per euro 160.807,24 a favore di stazioni appaltanti che non avevano presentato richiesta nella IV finestra temporale 2024; tali importi non sono compresi nella tabella 1 dell’art. 1.

Adempimenti successivi e monitoraggio finanziario

L’art. 8 dispone che, entro 5 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il MIT comunichi alla Ragioneria generale dello Stato l’elenco delle istanze ammissibili con CUP e importi. La Ragioneria, entro i 5 giorni successivi, dovrà aggiornare il quadro dei finanziamenti dei progetti PNRR e PNC sui sistemi di monitoraggio. Gli enti locali, entro i successivi 10 giorni, dovranno aggiornare il quadro economico e il cronoprogramma finanziario, anche denominato piano dei costi.

Pubblicazione

L’art. 9 dispone la pubblicazione del decreto sul sito istituzionale del MIT e in Gazzetta Ufficiale, successivamente alla registrazione da parte degli organi di controllo.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto attua l’art. 26 del d.l. 17 maggio 2022, n. 50, come modificato dalle successive leggi di bilancio e dal d.l. n. 13/2023, e si innesta sul d.m. 28 febbraio 2024, n. 47, che ha disciplinato modalità operative, condizioni di accesso e finestre temporali del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche. La finalità è determinare le istanze ammissibili per la IV finestra temporale 2024 e quantificare i contributi riconoscibili, inclusa l’iva quando dovuta.

Esito dell’istruttoria e ammontare complessivo

A fronte di 1.324 richieste presentate nella IV finestra temporale 2024, risultano ammissibili 1.270 richieste, per un importo complessivo pari a euro 693.674.960,47, comprensivo di IVA. Il decreto precisa che l’assegnazione delle risorse avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti della capienza del Fondo.

Istanze ammesse e criteri di calcolo

L’art. 1 approva le richieste di accesso al Fondo a valere sul capitolo 7007 del bilancio MIT, esercizi 2024 e 2025, per le stazioni appaltanti elencate in tabella 1. Per alcune stazioni appaltanti gli importi sono stati aggiornati alla luce delle note istruttorie richiamate in premessa, tenendo conto di rettifiche, rinunce parziali, stralcio di SAL già finanziati o non dovuti, e corretta imputazione dell’IVA.

Esclusioni per mancata trasmissione PEC o per rinuncia

L’art. 2 dichiara non ammissibili le istanze non pervenute nei termini via PEC all’indirizzo ministeriale indicato. L’art. 7 esclude inoltre le richieste presentate dai Comuni di Tarsia, Poggio Bustone, Mareno di Piave, Gaggi, dal Consorzio Bonifica Dugali Navigli - Adda Serio e dalla Regione Veneto, in quanto oggetto di espressa rinuncia.

Esclusioni per FOI e per natura del contratto

L’art. 3 esclude le istanze relative a contratti che avevano già beneficiato del Fondo Opere Indifferibili (FOI), mentre l’art. 4 esclude le richieste riferite a contratti di servizi e/o forniture, non qualificabili come appalti pubblici di lavori ai sensi dell’art. 26, comma 1, del d.l. n. 50/2022. Tra i casi più rilevanti figurano ASL Taranto, Azienda ULSS n. 1 Dolomiti, Abbanoa S.p.A., e numerose richieste e-distribuzione S.p.A.

Integrazioni IVA

L’art. 5 ammette integrazioni IVA per euro 314.559,23 per stazioni appaltanti che avevano già presentato richiesta di accesso al Fondo nella IV finestra 2024, precisando che tali importi sono già compresi nel contributo ammissibile della tabella 1. L’art. 6 ammette ulteriori integrazioni IVA per euro 160.807,24 per stazioni appaltanti che non hanno presentato richiesta nella IV finestra 2024, e quindi con importi non già computati nella tabella principale.

Adempimenti successivi e pubblicazione

Entro 5 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il MIT dovrà comunicare alla Ragioneria generale dello Stato l’elenco delle istanze ammissibili con CUP e importi; la RGS, entro i 5 giorni successivi, aggiornerà i sistemi di monitoraggio per i CUP riferiti a progetti PNRR e PNC. Gli enti locali beneficiari dovranno poi aggiornare entro 10 giorni il quadro economico e il cronoprogramma finanziario. Il decreto sarà pubblicato sul sito istituzionale del MIT e in Gazzetta Ufficiale dopo la registrazione dei controlli.

Come è indicizzato

Materieopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributiappalti pubblicipnrr

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