Sentenza del 16/01/2018 n. 240 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
CATASTO - Revisione di classamento - Accertamento - Motivazione - Richiamo ai presupposti giuridici ed economici - Sufficienza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente contestava la revisione del classamento e l'aumento della rendita catastale, sostenendo presumibilmente l'insufficienza della motivazione dell'accertamento notificato ai sensi dell'art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004. La questione riguardava in particolare se l'atto dovesse contenere una motivazione analitica e specifica oppure se fosse sufficiente il richiamo ai presupposti giuridici ed economici della revisione massiva.
La decisione
La revisione del classamento è stata ritenuta legittima. Per gli accertamenti massivi disposti ai sensi dell'art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004, è sufficiente che l'atto richiami i presupposti giuridici ed economici dell'intervento. La motivazione trova fondamento nella finalità legislativa di riallineare le rendite degli immobili situati nei centri storici rispetto a quelle delle zone periferiche, perseguendo esigenze di equità fiscale e sociale.
Norme richiamate
Legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335
La norma consente revisioni catastali massive delle rendite quando sussistono significative divergenze rispetto ai valori di mercato o alle rendite di immobili similari. In tale contesto, la motivazione dell'accertamento è sufficiente se richiama i presupposti normativi ed economici della revisione.
Massime di principio
- Negli accertamenti catastali massivi fondati sull'art. 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004, non è necessariamente richiesta una motivazione analitica riferita a ogni singolo elemento dell'immobile.
- È normalmente sufficiente che l'atto indichi la base normativa dell'intervento e le ragioni economiche e territoriali della revisione, come il riallineamento delle rendite tra centro e periferia.
- La finalità di equità fiscale e sociale può costituire un adeguato fondamento della revisione massiva, purché il contribuente sia posto in condizione di comprendere la ragione dell'aumento della rendita.
- La contestazione può risultare fondata se l'atto è totalmente privo del richiamo ai presupposti giuridici ed economici oppure non consente in alcun modo di comprendere il motivo concreto della revisione.
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