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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36716/2022 del 15/12/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (concessionario)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento TOSAP emesso per il periodo 28.1.2016-6.12.2016 nei confronti di una società che aveva occupato abusivamente, con un cantiere edile, 20 mq di suolo pubblico, comprendenti anche lo spazio di tre passi carrabili autorizzati e, secondo il regolamento comunale, esenti da tassa. La commissione tributaria regionale aveva ritenuto che la pretesa dovesse essere ricalcolata detraendo lo spazio dei passi carrabili. La società concessionaria ha quindi proposto ricorso per cassazione denunciando la violazione del d.lgs. 507/1993, art. 44, e degli artt. 17 e 23, lett. e), del regolamento TOSAP comunale, sostenendo che il presupposto impositivo ricorreva sull'intera area di fatto occupata dal cantiere e che non vi era stata una modifica della causa petendi in appello. La società resistente ha eccepito l'inammissibilità del ricorso per asserita modifica della domanda e ha resistito con controricorso e memoria.

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile il motivo di ricorso e lo ha accolto nel merito. Ha affermato che la tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche colpisce le occupazioni di qualsiasi natura, anche senza titolo, e si commisura alla superficie effettivamente sottratta all'uso pubblico. Ha osservato che i passi carrabili beneficiano di un trattamento particolare perché la sottrazione del suolo è normalmente limitata, occasionale e transeunte; tuttavia, quando lo spazio del passo carrabile viene di fatto occupato stabilmente da manufatti, esso perde la destinazione originaria e si integra il presupposto della tassa. Poiché nel caso concreto l'area era occupata da un cantiere con pannelli delimitativi e includeva i passi carrabili, la sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla corte di giustizia tributaria di secondo grado del Veneto, anche per la liquidazione delle spese.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 507/1993, art. 38

    occupazioni di qualsiasi natura, effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province

    individua il presupposto della TOSAP nelle occupazioni, anche abusive, di suolo pubblico o di beni demaniali/patrimoniali indisponibili.

  • d.lgs. n. 507/1993, art. 39

    in proporzione alla superficie effettivamente sottratta all'uso pubblico

    la tassa va commisurata all'effettiva area sottratta all'uso pubblico.

  • d.lgs. n. 507/1993, art. 42

    occupazioni di carattere stabile, effettuate a seguito del rilascio di un atto di concessione, aventi, comunque, durata non inferiore all'anno

    richiamato per distinguere le occupazioni permanenti dal regime dei passi carrabili.

  • d.lgs. n. 507/1993, art. 44

    i passi carrabili sono manufatti o modifiche del piano stradale che facilitano l'accesso dei veicoli alla proprietà privata e godono di tariffa ridotta, giustificata dalla limitata e transeunte sottrazione del suolo all'uso pubblico.

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    dedotto come vizio di violazione di legge in cassazione.

  • art. 380-bis c.p.c.

    richiamato per la memoria depositata dalla resistente e per la trattazione camerale.

  • art. 17 del regolamento TOSAP del Comune di Castelfranco Veneto

    richiamato con il regolamento comunale applicabile, in coerenza con la disciplina statale.

  • art. 23, lett. e), del regolamento TOSAP del Comune di Castelfranco Veneto

    prevedeva l'esenzione dei passi carrabili; la Corte ha chiarito che tale esenzione non opera quando l'area perde in fatto la destinazione a passo carrabile perché stabilmente occupata da manufatti.

Massime di principio

  • Ai fini della tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche, rileva l'effettiva sottrazione del suolo all'uso pubblico, anche se l'occupazione avviene senza titolo o in via di fatto.
  • La disciplina speciale dei passi carrabili presuppone che l'area mantenga la sua funzione di accesso alla proprietà privata e sia sottratta all'uso pubblico solo in modo limitato, occasionale e transeunte.
  • Se lo spazio destinato a passo carrabile è stabilmente occupato da manufatti o da un cantiere, esso perde la destinazione originaria e può essere assoggettato a tassazione come comune occupazione di suolo pubblico.
  • Nel giudizio di legittimità, la denuncia di violazione di legge è ammissibile quando la doglianza investe l'esatta applicazione della disciplina al fatto storico già posto a base dell'originario avviso, senza che vi sia stata reale mutatio della causa petendi.

Come è indicizzato

MaterieRiscossioneRicorso per cassazione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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