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Sentenza

Sentenza n. 4199/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento del responsabile del IV settore (polizia locale) del comune di Massa di Somma rubricato: c_m289 - 0012360 - Uscita – 23/12/2021; con cui è stata disposta l'apposizione di un divieto di sosta in Viale Cortiello, non pubblicato in albo pretorio e conosciuto solo in data 24/10/2022; di ogni altro atto preordinato, consequenziale o comunque connesso anche se non conosciuto.

Giustizia amministrativa202300354

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento della Polizia locale che disponeva l'apposizione di un divieto di sosta su viale Cortiello

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Polizia locale del 23 dicembre 2021, deducendone l'illegittimità anche in relazione alla concreta esecuzione. Ha sostenuto che, a fronte di un atto avente ad oggetto il solo divieto di sosta, il Comune avrebbe installato un segnale di divieto di sosta e fermata, impedendogli non soltanto di parcheggiare davanti alla propria abitazione, ma anche di fermarsi per far scendere i familiari. Il ricorso indicava inoltre che il provvedimento non era stato pubblicato all'albo pretorio e che il ricorrente ne aveva avuto conoscenza soltanto il 24 ottobre 2022.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse. La mera ubicazione dell'abitazione del ricorrente sulla strada interessata dal divieto non determina, di per sé, una posizione qualificata né dimostra un pregiudizio concreto e specifico. La prossimità territoriale può costituire un indice dell'interesse, ma deve essere accompagnata almeno dalla prova dell'impossibilità o della particolare difficoltà di sostare nelle immediate vicinanze dell'abitazione. Inoltre, la lesione individualizzata prospettata dal ricorrente derivava principalmente dalla concreta installazione di un segnale esteso anche al divieto di fermata, ritenuta esecuzione materiale difforme dall'atto impugnato. Tale situazione di fatto, in assenza di un autonomo provvedimento, non può essere contestata direttamente con l'azione di annullamento: occorre previamente diffidare l'amministrazione a provvedere e, in caso di inerzia, proporre l'azione avverso il silenzio-inadempimento. Nulla è stato disposto sulle spese, poiché il Comune non si è costituito.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • La mera prossimità territoriale a un'area interessata da un provvedimento amministrativo non basta, da sola, a radicare l'interesse a ricorrere: il ricorrente deve prospettare e, ove contestato, dimostrare un pregiudizio concreto, specifico e individualizzato.
  • Il residente su una strada soggetta a divieto di sosta non vanta, per il solo fatto di abitare in quel luogo, una posizione qualificata idonea a impugnare il divieto; è necessaria almeno la prova dell'impossibilità o della particolare difficoltà di sostare nelle immediate vicinanze dell'abitazione.
  • Quando la lesione dedotta deriva non dal contenuto del provvedimento, ma da una sua esecuzione materiale asseritamente difforme e priva di autonomo titolo, l'azione di annullamento contro il provvedimento originario non è lo strumento idoneo. L'interessato deve prima diffidare l'amministrazione a rimuovere o regolarizzare la situazione e, in caso di inerzia, proporre l'azione contro il silenzio-inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieLegittimazione e interesse a ricorrereTermini e notificazione del ricorso
RamiProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

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