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Circolare

Circolare ADM n. 2/2021

Procedure di rilascio dei certificati di circolazione EUR 1, EURMED, A.TR. - Aggiornamento

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli17654

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna le modalità di rilascio dei certificati di circolazione EUR1, EURMED e A.TR nel contesto dell’emergenza COVID-19. Rende obbligatoria, dal 19 gennaio 2021, la procedura digitalizzata limitatamente alla fase di richiesta, rinviando a successive istruzioni la gestione della stampa del certificato. Conferma inoltre la previdimazione dei certificati fino al 30 aprile 2021 e proroga le disposizioni della nota prot. n. 91956/RU del 26 luglio 2019. ADM richiama infine le strutture territoriali a verificare rigorosamente la conformità dei modelli cartacei a quelli ufficiali e segnala l’orientamento verso una completa digitalizzazione dei certificati di origine.

Aggiornamento sulle procedure di rilascio dei certificati di circolazione EUR1, EURMED e A.TR e proroga della previdimazione

Procedure di rilascio dei certificati di circolazione EUR1, EURMED e A.TR: aggiornamento

La circolare interviene sulle procedure di rilascio dei certificati di circolazione EUR1, EURMED e A.TR nel contesto della persistente emergenza sanitaria da COVID-19. Essa aggiorna le modalità operative già disciplinate dalla circolare n. 42/2020 e dalla nota prot. n. 91956/RU del 26 luglio 2019, introducendo un obbligo immediato di utilizzo della procedura digitalizzata per la sola fase di richiesta e prorogando la previdimazione dei certificati.

Quadro di contesto e ragioni dell’intervento

ADM richiama che, con la circolare n. 42/2020 del 28 ottobre 2020, la vigenza delle disposizioni della nota prot. n. 91956/RU del 26 luglio 2019 era già stata rinviata al 31 gennaio 2021 in ragione della proroga dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri il 7 ottobre 2020. Nel frattempo, ADM aveva reso disponibile, in via sperimentale dal 10 novembre 2020, una procedura per la digitalizzazione della richiesta dei certificati EUR1, EURMED e A.TR.

La sperimentazione ha consentito un primo utilizzo sistematico da parte degli operatori economici, ma ha anche fatto emergere criticità operative ancora in corso di risoluzione. In particolare, è stata riscontrata la circolazione di modelli cartacei diversi tra loro e spesso non conformi ai modelli ufficiali allegati ai singoli accordi in materia di origine delle merci, con conseguenti difficoltà di riconoscimento ai fini del trattamento preferenziale da parte delle autorità dei Paesi contraenti.

Obbligo della procedura digitalizzata nella fase di richiesta

Per contenere le criticità connesse all’allineamento dei dati, la circolare stabilisce che l’utilizzo della procedura digitalizzata diviene obbligatorio dal 19 gennaio 2021, ma esclusivamente per la fase di richiesta del certificato. Le istruzioni operative per la gestione della stampa saranno fornite in un momento successivo.

La scelta consente anche di smaltire gradualmente eventuali scorte di modulistica cartacea ancora presenti presso gli operatori economici, in attesa della piena attivazione della fase di stampa nell’ambito del nuovo processo.

Verifica della conformità dei modelli cartacei

ADM invita le strutture territoriali a controllare in modo rigoroso che i modelli utilizzati siano conformi a quelli previsti dalla normativa e dagli accordi applicabili. Tale verifica deve essere svolta:

  • nella fase di autorizzazione alla stampa;
  • nella fase di successiva vidimazione.

Il richiamo è finalizzato a evitare l’uso di formulari non conformi, che possono compromettere sia la riconoscibilità del certificato sia il corretto funzionamento della procedura di digitalizzazione.

Proroga della previdimazione e delle disposizioni della nota del 2019

In considerazione della perdurante crisi epidemiologica e della proroga dello stato di emergenza da parte delle autorità competenti, ADM dispone il mantenimento della modalità di previdimazione dei certificati EUR1, EURMED e A.TR fino al 30 aprile 2021.

Di conseguenza, sono prorogate le disposizioni contenute nella nota prot. n. 91956/RU del 26 luglio 2019, che disciplinava le procedure per il rilascio dei certificati attestanti l’origine preferenziale delle merci.

Prospettiva di digitalizzazione completa dei certificati di origine

La circolare segnala infine un indirizzo evolutivo di lungo periodo verso la completa digitalizzazione dei certificati di origine. ADM riferisce che è in fase avanzata un progetto di digitalizzazione del processo di richiesta e rilascio dei certificati di origine preferenziale, già condiviso con i competenti servizi della Commissione UE.

Tale progetto potrà costituire un progetto pilota per l’iniziativa di prossima attivazione della DG TAXUD, volta a verificare la possibilità di introdurre una digitalizzazione integrale dei certificati di origine nel contesto della Convenzione PanEuroMed.

Punti principali

Obbligo della procedura digitalizzata per la richiesta

Dal 19 gennaio 2021 l’utilizzo della procedura per la digitalizzazione del processo relativo ai certificati EUR1, EURMED e A.TR diviene obbligatorio, ma solo con riferimento alla fase di richiesta. Le istruzioni operative per la gestione della stampa saranno fornite successivamente. La misura è adottata per contenere le criticità emerse in fase di sperimentazione, in particolare quelle legate all’allineamento dei dati.

Criticità riscontrate e problemi di conformità dei modelli cartacei

ADM segnala che, nella fase sperimentale avviata il 10 novembre 2020, sono emerse alcune criticità operative. In particolare, è stata rilevata la diffusione di modelli cartacei eterogenei e spesso non conformi agli allegati ufficiali dei singoli accordi di origine. Tale situazione può creare difficoltà nel riconoscimento dei certificati ai fini del trattamento preferenziale e ostacola la corretta applicazione della procedura digitalizzata, soprattutto nella fase di stampa.

Verifiche delle strutture territoriali

Le strutture territoriali sono invitate a verificare con rigore la conformità dei modelli ai formati normativamente previsti, sia nella fase di autorizzazione alla stampa sia in quella di successiva vidimazione. Il richiamo mira a prevenire l’emissione o la vidimazione di documenti non conformi e a garantire l’uniformità procedurale.

Proroga della previdimazione e delle disposizioni precedenti

In considerazione del perdurare della pandemia e della proroga dello stato di emergenza, la modalità di previdimazione dei certificati EUR1, EURMED e A.TR è mantenuta fino al 30 aprile 2021. Sono conseguentemente prorogate le disposizioni della nota prot. n. 91956/RU del 26 luglio 2019, relative alle procedure per il rilascio dei certificati attestanti l’origine preferenziale delle merci.

Prospettiva di completa digitalizzazione

La circolare segnala l’orientamento di lungo periodo verso la completa digitalizzazione dei certificati di origine. È in fase avanzata un progetto di digitalizzazione del processo di richiesta e rilascio dei certificati di origine preferenziale, già avallato dai Servizi competenti della Commissione UE, che potrà fungere da progetto pilota per l’iniziativa della DG TAXUD finalizzata a verificare la possibilità di introdurre la digitalizzazione completa dei certificati di origine nell’ambito della Convenzione PanEuroMed.

Come è indicizzato

Materieorigine delle merciregimi doganaliprocedure doganali

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