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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08185/2025 del 28/03/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (procedura concorsuale)

La controversia

La controversia nasce dall’opposizione allo stato passivo di una procedura di amministrazione straordinaria. Una società che aveva eseguito lavori di sistemazione del verde nell’area di cantiere chiedeva che il proprio credito, pari a euro 168.807,84 e già ammesso al passivo, fosse riconosciuto in prededuzione. Il Tribunale aveva negato la prededuzione ritenendo, in sintesi, che: non fosse applicabile l’art. 118, comma 3, d.lgs. 163/2006; i crediti non fossero maturati in corso di amministrazione straordinaria; l’art. 111, comma 3, l.fall. non si applicasse alla procedura di amministrazione straordinaria. Nel ricorso per cassazione la società creditrice ha dedotto tre censure: 1) violazione degli artt. 74 l.fall., 51 d.lgs. 270/1999, 8 d.l. 347/2003, 115 e 116 c.p.c. e omesso esame di fatto decisivo, sostenendo che il contratto era proseguito dopo l’apertura dell’amministrazione straordinaria e che ciò avrebbe comportato il subentro del commissario con prededuzione anche delle prestazioni anteriori; 2) violazione degli artt. 118, comma 3 e 3-bis, d.lgs. 163/2006, 13 e 15 l. 180/2011 e 111 l.fall., contestando il rilievo per cui mancava prova di un credito dell’appaltatore verso la stazione appaltante e di un interesse concreto per la massa; 3) violazione dell’art. 112 c.p.c. e degli artt. 42 l.fall. e 19 d.lgs. 270/1999, lamentando omessa pronuncia sulla tesi secondo cui le utilità acquisite dalla procedura avrebbero dovuto essere apprensibili solo previa deduzione delle passività necessarie per acquisto e conservazione dei beni.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché la prosecuzione del rapporto dopo l’apertura dell’amministrazione straordinaria non equivale a subentro del commissario in mancanza di espressa dichiarazione di subentro: la mera esecuzione del contratto o la richiesta di esecuzione non fanno venir meno la facoltà di scioglimento né attribuiscono, prima dell’espresso subentro, i diritti previsti dall’art. 51 d.lgs. 270/1999. Il secondo motivo è stato ritenuto in parte infondato e in parte inammissibile: la Corte ha richiamato un precedente secondo cui, nell’amministrazione straordinaria di impresa appaltatrice di opere pubbliche, il contratto si scioglie e il credito per le prestazioni eseguite è immediatamente esigibile, mentre l’art. 118, comma 3, d.lgs. 163/2006 opera solo verso imprese in bonis; però nel caso concreto la deduzione della ricorrente risultava generica e priva di autosufficienza, poiché non emergeva che la questione fosse stata effettivamente sottoposta al giudice di merito. Il terzo motivo è stato parimenti ritenuto infondato e inammissibile: non vi era omessa pronuncia, perché il giudice non deve esaminare espressamente ogni argomento incompatibile con la decisione adottata; inoltre la censura sugli artt. 42 l.fall. e 19 d.lgs. 270/1999 era generica e non autosufficiente, non essendo specificate le utilità, i SAL o le passività invocate. Il ricorso è stato quindi respinto, con conseguente conferma del diniego della prededuzione.

Norme richiamate

  • art. 98 l. fall.

    opposizione proposta ex art. 98 legge fall.

    norma processuale utilizzata per l’opposizione allo stato passivo

  • art. 74 l. fall.

    "se il curatore subentra in un contratto ad esecuzione continuata o periodica deve pagare integralmente il prezzo anche delle consegne già avvenute o dei servizi già erogati"

    invocato dalla ricorrente per sostenere la prededuzione anche dei crediti anteriori, ma ritenuto non applicabile in difetto di espresso subentro del commissario

  • art. 51 d.lgs. 270/1999

    "I diritti dell'altro contraente, nel caso di scioglimento o di subentro del commissario straordinario nei contratti ancora ineseguiti o non interamente eseguiti alla data di apertura dell'amministrazione straordinaria, sono regolati dalle disposizioni della sezione IV del capo III del titolo II della legge fallimentare"

    richiamato per collegare lo scioglimento/subentro ai diritti dell’altro contraente, ma applicabile solo nei casi previsti dalla norma

  • art. 1-bis L. 166/2008

    "l'esecuzione del contratto, o la richiesta di esecuzione del contratto da parte del commissario straordinario, non fanno venir meno la facoltàdi scioglimento ... né comportano, fino all'espressa dichiarazione di subentro ... l'attribuzione all'altro contraente dei diritti previsti in caso di subentro"

    norma di interpretazione autentica: la mera prosecuzione del rapporto non integra subentro e non attribuisce la prededuzione

  • art. 118, comma 3, d.lgs. 163/2006

    meccanismo di sospensione dei pagamenti operante solo quando l’appalto è in corso con impresa in bonis; non utilizzabile nella procedura indicata nel caso

  • art. 118, comma 3-bis, d.lgs. 163/2006

    richiamato nel motivo, senza una specifica autonoma ratio decisoria nel testo

  • art. 13 l. 180/2011

    richiamato nel motivo, senza una specifica autonoma ratio decisoria nel testo

  • art. 15 l. 180/2011

    richiamato nel motivo, senza una specifica autonoma ratio decisoria nel testo

  • art. 111 l. fall.

    invocato dalla ricorrente in tema di prededuzione; il decreto di merito escludeva l’applicabilità della disciplina alla procedura di amministrazione straordinaria

  • art. 52 d.lgs. 270/1999

    richiamato nel testo come norma che regola la prededuzione dei crediti maturati in corso di amministrazione straordinaria

  • art. 112 c.p.c.

    la Corte ribadisce che non c’è omessa pronuncia quando la decisione adottata è incompatibile con la tesi della parte e ne implica il rigetto

  • art. 42 l. fall.

    richiamato dalla ricorrente per sostenere che l’acquisizione di beni e utilità deve avvenire al netto delle passività necessarie; la censura è stata reputata generica

  • art. 19 d.lgs. 270/1999

    richiamato dalla ricorrente in combinazione con l’art. 42 l.fall., senza specifica applicazione accolta dalla Corte

  • art. 132, n. 4, c.p.c.

    la motivazione concisa è sufficiente se rende incompatibili e dunque implicitamente respinti gli argomenti non espressamente esaminati

  • art. 380 bis.1 c.p.c.

    richiamato per il deposito della memoria nella fase camerale

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002

    richiamato nel dispositivo per gli effetti economici del rigetto del ricorso

  • d.lgs. 270/1999

    cornice normativa dell’amministrazione straordinaria e dei poteri del commissario straordinario

  • l.fall.

    utilizzata come disciplina di rinvio e come parametro per la prededuzione nel sistema concorsuale

Massime di principio

  • Nell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi, la continuazione dell’esecuzione di un contratto dopo l’apertura della procedura non equivale, di per sé, a subentro del commissario straordinario: occorre una dichiarazione espressa di subentro.
  • Finché non vi sia espresso subentro, l’altro contraente non acquista i diritti previsti per l’ipotesi di subentro e non può pretendere la prededuzione dei crediti anteriori sulla sola base della prosecuzione fattuale del rapporto.
  • La norma di interpretazione autentica dell’art. 1-bis L. 166/2008 esclude che l’esecuzione o la richiesta di esecuzione del contratto facciano venir meno la facoltà di scioglimento o producano effetti assimilabili al subentro.
  • Il meccanismo di sospensione dei pagamenti previsto per l’appalto pubblico opera nei rapporti con imprese in bonis e non può essere esteso automaticamente alla procedura concorsuale se la disciplina speciale non lo consente.
  • Il vizio di omessa pronuncia non sussiste quando la decisione del giudice è logicamente incompatibile con la tesi non accolta, poiché l’argomento resta implicitamente respinto.
  • Le censure in cassazione devono essere specifiche e autosufficienti: allegazioni generiche o non chiaramente ancorate agli atti di merito non consentono il sindacato di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieAccertamento del passivoImpugnazioni
RamiFallimentare / Crisi d'impresaProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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