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Ordinanza

Ordinanza n. 4210/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Sezione staccata di Latina (Sezione II) n. 287 del 18 aprile 2024

Giustizia amministrativa202406785

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di accertamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Sezione staccata di Latina, che aveva respinto la domanda di accertamento dell’illegittimità dell’occupazione dei terreni e del mancato perfezionamento dell’espropriazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Le appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR sostenendo che il Comune non avesse perfezionato il procedimento espropriativo relativo alla particella 513 del foglio 38, né mediante cessione volontaria né mediante un valido decreto di esproprio. Hanno contestato che l’omessa indicazione della particella 513 nei decreti di esproprio potesse essere qualificata come mero errore materiale, rilevando che la particella non sarebbe stata ricompresa neppure implicitamente nei provvedimenti e che l’eventuale accettazione e ricezione dell’indennità, in assenza dell’atto traslativo della proprietà, non avrebbe prodotto l’effetto di trasferire il bene. Il Comune ha sostenuto, invece, che l’intero procedimento avesse riguardato la particella originaria 3, successivamente frazionata nelle particelle figlie 510, 511, 512, 513, 514 e 515, e che la particella 513 fosse quindi già ricompresa nel piano particellare, negli atti di occupazione d’urgenza e nella dichiarazione di pubblica utilità. Poiché la controversia richiedeva l’accertamento documentale e tecnico dell’effettiva estensione delle aree, dell’indennità e del contenuto dei decreti di esproprio, il Consiglio di Stato ha disposto una verificazione.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha ancora deciso né in rito né nel merito e ha riservato anche la decisione sulle spese. Preso atto dell’impossibilità del precedente verificatore di svolgere l’incarico, ha disposto la sua sostituzione nominando il Direttore della Direzione regionale Lazio dell’Agenzia del demanio, con facoltà di delega a un funzionario competente. Il verificatore dovrà ricostruire l’intero procedimento espropriativo, con particolare riguardo all’estensione delle aree e delle particelle nelle diverse fasi, alla posizione della particella 513, all’importo e al pagamento dell’indennità e all’effettivo contenuto dei decreti di esproprio, verificando le circostanze dedotte da entrambe le parti. Sono stati fissati termini per l’avvio delle operazioni, la relazione preliminare, le osservazioni delle parti e la relazione finale. L’appellante dovrà versare un anticipo di 1.000 euro per le operazioni di verificazione, restando impregiudicata la regolazione finale delle spese. L’udienza pubblica sarà fissata dopo il deposito della relazione finale.

Come è indicizzato

MaterieDecreto di esproprio e procedimentoIstruttoria processuale
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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