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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30948/2024 del 29/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza per presunta insufficienza e carenza motivazionale della prova oltre ogni ragionevole dubbio; contesta l'utilizzo di documentazione proveniente dal fallimento di SOBA s.p.a. e l'acquisizione, ai sensi dell'art. 507 c.p.p., della relazione del curatore fallimentare ritenuta indiziante ma non sufficiente a provare la falsità delle fatture. Denuncia inoltre l'inversione dell'onere della prova per l'omessa produzione della documentazione contrattuale di supporto alle fatture e la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione dichiara il ricorso inammissibile. Ritiene che la corte territoriale abbia adeguatamente motivato la decisione sulla base di convergenti indizi di illiceità (carenze strutturali di SOBA, bilanci 'addomesticati', dipendenti fittizi, fatture emesse nel periodo di sommersione fiscale) estensibili anche a Terziatrade; conferma la piena utilizzabilità delle prove acquisite ex art. 507 c.p.p. anche se il giudice non ha motivato l'assoluta necessità dell'acquisizione; afferma che l'onere di allegare versioni alternative spetta all'imputato in presenza di un quadro indiziante univoco; giudica infondata la doglianza sulle attenuanti, rilevando precedenti penali e una personalità con propensione a reati economici. Conseguenze procedurali: inammissibilità con condanna alle spese e pagamento, a favore della Cassa delle ammende, di euro 3.000,00.

Norme richiamate

  • decreto legislativo 74/2000, art. 2

    Norma penale che disciplina il reato fiscale contestato (emissione di fatture inesistenti); la sentenza conferma la condanna per il periodo d'imposta 2013 alla luce degli elementi indiziari raccolti.

  • codice di procedura penale, art. 507

    Consente al giudice di disporre d'ufficio acquisizioni probatorie; la Corte afferma che l'esercizio di questo potere senza motivare l'assoluta necessità non comporta di per sé inutilizzabilità o invalidità della prova acquisita.

  • codice di procedura penale, art. 616

    Prevede le conseguenze economiche a carico della parte in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte applica l'onere delle spese e dispone il versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

  • codice penale, art. 62-bis

    Regola il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; la Corte richiama il principio che il loro riconoscimento non è automatico ma richiede elementi positivi e specifici, non semplicemente l'assenza di precedenti.

  • codice penale, art. 133

    Individua i criteri di determinazione della pena; la Corte osserva che non è necessario esaminare ogni parametro se viene indicato a quali si fa riferimento nella motivazione.

  • legge fallimentare, art. 33 (relazione del curatore)

    La relazione del curatore fallimentare, acquisita ai sensi processuali, è utilizzata come fonte indiziante sulla condotta della società fallita e, se consistente con altri elementi, contribuisce alla valutazione complessiva della prova.

Massime di principio

  • L'acquisizione d'ufficio di documenti o relazioni ai sensi dell'art. 507 c.p.p. è lecita e le prove così ottenute sono utilizzabili anche se il giudice non ha motivato l'assoluta necessità; l'assenza di tale motivazione non determina automaticamente inutilizzabilità.
  • Il principio per cui grava sull'accusa l'onere di provare la falsità delle fatture rimane invalso, ma quando sussiste un quadro indiziante univoco la mancata produzione, da parte dell'imputato, della documentazione tipica e pertinente può costituire un elemento indiziante da valutare insieme alle altre prove.
  • La mera riproduzione in cassazione dei motivi già rigettati in appello, senza una critica argomentata specifica alle ragioni della decisione, espone il ricorso a dichiarazioni di inammissibilità.
  • Le circostanze attenuanti generiche non sono un diritto dell'imputato in presenza di assenza di precedenti: devono emergere elementi positivi e specifici che giustifichino la loro concessione; la valutazione rimane ampiamente discrezionale in sede di merito.
  • In ipotesi di doppia conferma (tribunale e corte di appello) il sindacato di legittimità in Cassazione incontra limiti stringenti; per ottenere l'accoglimento occorre dimostrare vizi di motivazione evidenti o violazioni di diritto chiaramente rilevanti.

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