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Ordinanza

Ordinanza n. 11533/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari del provvedimento di diniego di visto per lavoro subordinato emesso dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi il 14 agosto 2025.

Giustizia amministrativa202513398

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto per lavoro subordinato emesso dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi il 14 agosto 2025

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego di visto per lavoro subordinato emesso dall’Ambasciata d’Italia a Tunisi il 14 agosto 2025, chiedendone l’annullamento previa concessione di misure cautelari. Ai fini della decisione, il Collegio ha rilevato un’insufficienza dell’istruttoria disponibile: la relazione della Sede diplomatica depositata agli atti riguardava il precedente diniego del 26 maggio 2025, anziché il provvedimento effettivamente impugnato. Inoltre, occorre acquisire chiarimenti sul nulla osta P-PD/L/Q/2025/102186, rilasciato il 26 luglio 2025, che il ricorrente assume essere stato adottato in autotutela dallo Sportello Unico per l’immigrazione dopo la revoca del precedente nulla osta del 9 aprile 2025.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso né la domanda di annullamento né quella cautelare. Ha disposto un incombente istruttorio, chiedendo all’Amministrazione una nuova relazione della Sede diplomatica riferita al diniego di visto del 14 agosto 2025 e contenente gli opportuni chiarimenti sul nulla osta rilasciato il 26 luglio 2025 e sulla revoca del precedente nulla osta del 9 aprile 2025. Ha assegnato all’Amministrazione il termine di 30 giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione dell’ordinanza. La prosecuzione del giudizio è stata rinviata all’udienza camerale del 6 ottobre 2026.

Massime di principio

  • Quando la documentazione acquisita riguarda un provvedimento diverso da quello effettivamente impugnato, il giudice amministrativo può disporre un’integrazione istruttoria mediante acquisizione di una nuova relazione dell’amministrazione riferita all’atto oggetto del giudizio.
  • Ai fini della decisione su un diniego di visto, l’istruttoria giudiziale può comprendere l’acquisizione di chiarimenti sulla sequenza procedimentale relativa ai nulla osta, incluse la revoca di un precedente nulla osta e l’eventuale rilascio di un nuovo nulla osta in autotutela.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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