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Sentenza

Sentenza n. 720/2026 - Ancona, Sezione 2

Giustizia amministrativa202500429

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza comunale di rimozione dei silos e delle relative opere dell'impianto di betonaggio, ritenute realizzate in assenza di autorizzazione paesaggistica, nonché atti presupposti e connessi.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa proprietaria dell'impianto di betonaggio ha impugnato l'ordinanza del Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Pieve Torina, adottata ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 e riferita all'assenza dell'autorizzazione paesaggistica ex art. 146 d.lgs. 42/2004. Sono stati inoltre impugnati la nota comunale di intimazione dell'esecuzione di una precedente sentenza, la comunicazione di avvio del procedimento e gli atti presupposti, connessi e conseguenti. Il testo della sentenza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché la ricorrente ha successivamente dichiarato di non avere più interesse alla decisione, a seguito del ritiro dell'atto impugnato da parte del Comune.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto che nelle more il Comune aveva ritirato l'atto impugnato e che sia la ricorrente sia il Comune avevano chiesto la definizione del giudizio con tale pronuncia. Non sono stati esaminati nel merito i vizi dedotti contro l'ordinanza e gli atti connessi. Le spese processuali sono state integralmente compensate, in ragione della complessità della causa e della vicenda complessiva, collegata anche a un precedente giudizio definito con sentenza del TAR Marche parzialmente riformata in appello.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la definizione del giudizio mediante dichiarazione di improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio.

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Indicato quale base normativa dell'ordinanza comunale di rimozione delle opere.

  • art. 146 d.lgs. 42/2004

    Richiamato nell'ordinanza impugnata con riferimento all'assenza dell'autorizzazione paesaggistica.

Massime di principio

  • Il ritiro dell'atto amministrativo impugnato nelle more del giudizio, quando determina il venir meno dell'interesse del ricorrente a una decisione, comporta la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Quando entrambe le parti chiedono la definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse derivante dal ritiro dell'atto impugnato, il giudice può dichiarare l'improcedibilità senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti.
  • La complessità della vicenda processuale e la presenza di controversie collegate possono giustificare la compensazione integrale delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniAutorizzazione paesaggisticaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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