Cassazione Penale, Sentenza n. 37195/2025 del 14/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di Como del 12/06/2025 che aveva parzialmente revocato il sequestro preventivo disposto dal GIP ma aveva confermato il vincolo reale sulle restanti somme e sulle quote della "Immobiliare Lanzani s.r.l.". Il ricorrente ha proposto due motivi: (1) violazione degli artt. 321 c.p.p. e 324 co. 5 c.p.p. e omessa/insufficiente motivazione, contestando il fumus commissi delicti, il nesso di pertinenzialità delle quote societarie con il reato e la sproporzione tra valore dei beni sequestrati (contestazione per l'uso del valore nominale delle quote anziché del valore commerciale/catastale); (2) violazione dell'art. 111 Cost. e inutilizzabilità di un atto investigativo datato 03/06/2025 (non presente nel fascicolo al momento del sequestro né noto alla difesa), con richiamo all'art. 430 co. 2 c.p.p. e all'art. 191 c.p.p.
La decisione
La Corte ha dichiarato il primo motivo manifestamente infondato ritenendo che il Tribunale del riesame abbia correttamente valutato il fumus commissi delicti e il periculum in mora sulla base delle risultanze istruttorie; ha anche affermato che, nei sequestri preventivi funzionali alla confisca per equivalente, il requisito della pertinenzialità diretta dei beni rispetto al reato è irrilevante ai fini della legittimità del sequestro e che la questione della proporzionalità non era manifestamente sussistente, per cui il riesame non poteva trasformarsi in un nuovo esame istruttorio. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per aspecificità, perché non è stata dimostrata l'incidenza decisiva dell'eventuale inutilizzabilità dell'atto del 03/06/2025 sulla motivazione complessiva. Conseguentemente la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato il ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria (ai sensi dell'art. 616 c.p.p.).
Norme richiamate
art. 2 d.lgs. 74/2000
Norma che configura il reato tributario contestato; la Corte ritiene che il fumus commissi delicti relativo a tale fattispecie fosse adeguatamente sostenuto dalle risultanze istruttorie
art. 321 c.p.p.
Prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca; la Corte sottolinea che il provvedimento deve contenere motivazione anche del periculum in mora
art. 324 comma 5 c.p.p.
Norma richiamata in relazione al riesame delle misure cautelari reali; il ricorso censurava violazioni procedurali e di motivazione
art. 325 c.p.p.
Stabilisce che contro le ordinanze di riesame in materia di misure cautelari reali il ricorso per cassazione è possibile soltanto per violazione di legge; la Corte precisa i limiti di ammissibilità ma ammette il controllo quando la motivazione è del tutto assente o apparente
art. 430 comma 2 c.p.p.
Riferito alla conoscenza degli atti della pubblica accusa e alla loro utilizzabilità; il ricorrente ha lamentato violazione ma la Corte ha ritenuto la censura aspecifica
art. 191 c.p.p.
Principio generale sull'inutilizzabilità delle prove acquisite con violazione delle norme; la Corte ha ricordato che in cassazione chi contesta l'inutilizzabilità deve dimostrare l'incidenza dell'eliminazione dell'atto sulle risultanze
art. 111 Cost.
Richiamato dal ricorrente in tema di diritto di difesa e regolarità del processo; la Corte ha ritenuto la censura priva di specificità rispetto all'incidenza sulla decisione
art. 240 c.p.
Norma sulla confisca; citata nei principi relativi al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente
art. 12-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74
Previsione sulla confisca obbligatoria tributaria; la Corte la utilizza per spiegare che non è automatico collegare pericolosità alla mera natura obbligatoria della confisca senza adeguata motivazione
art. 616 c.p.p.
Richiamato per escludere assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità e per fondare la condanna alle spese e alla sanzione pecuniaria
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione avverso ordinanze di riesame in materia di misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge, ma può essere accolto quando la motivazione del provvedimento sia del tutto assente o manifestamente apparente
- Nel sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente non è necessario che i beni sequestrati siano direttamente 'pertinenti' al reato: è sufficiente che siano nella disponibilità dell'imputato per un valore corrispondente al profitto del reato
- Il Tribunale del riesame non può svolgere un nuovo accertamento istruttorio nel merito: la verifica della proporzionalità richiede una manifesta sproporzione perché il riesame non abbia poteri istruttori
- Chi eccepisce l'inutilizzabilità di una prova deve in cassazione dimostrare in modo specifico l'incidenza che la perdita di quella prova avrebbe sulla motivazione complessiva e sull'eventuale "prova di resistenza"; la mancanza di tale specificità rende il motivo inammissibile
- Se si ritiene sproporzionata la misura reale, esistono rimedi procedurali alternativi: istanza di riduzione della garanzia al pubblico ministero, con possibile trasmissione al GIP e, successivamente, appello cautelare in caso di diniego
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 14 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 37173/2025 del 14/11/2025
- Sentenza penale · 14 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 37174/2025 del 14/11/2025
- Sentenza penale · 14 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 37175/2025 del 14/11/2025
- Sentenza penale · 14 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 37176/2025 del 14/11/2025
- Sentenza penale · 14 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 37177/2025 del 14/11/2025
- Sentenza penale · 14 nov 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 37179/2025 del 14/11/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →