Provvedimento AGCM SP182 n. 31138 del 26/03/2024
POSTE ITALIANE/FORNITURA ENERGIA ELETTRICA E GAS
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento riguarda Poste Italiane, tramite la controllata PostePay e l’offerta Poste Energia, nel contesto dell’accesso alla rete degli uffici postali e agli altri beni/servizi esclusivi connessi al Servizio Universale postale. L’AGCM, a seguito della segnalazione di Utilitalia e delle richieste di A2A Energia e Iren Mercato, ha ritenuto a una prima delibazione che Poste abbia negato a concorrenti di PostePay l’accesso a condizioni equivalenti, in possibile violazione dell’art. 8, comma 2-quater, L. 287/1990. In fase cautelare l’Autorità ha applicato l’art. 14-bis L. 287/1990, respingendo implicitamente le obiezioni di Poste sulla presunta inapplicabilità del potere cautelare e sulla deroga Polis, e ha imposto misure per garantire l’accesso agli uffici postali e ripristinare condizioni di parità competitiva nei mercati retail dell’energia elettrica e del gas.
Poste Italiane/PostePay: presunta violazione dell’art. 8, comma 2-quater L. 287/1990 per mancato accesso ai beni e servizi della rete postale a favore di concorrenti nell’energia; adottate misure cautelari.
Poste Italiane/PostePay - accesso ai servizi della rete postale per la vendita di energia e gas
Il provvedimento riguarda la promozione e commercializzazione dell’offerta Poste Energia, lanciata da PostePay nei mercati retail dell’energia elettrica e del gas naturale, attraverso la rete degli uffici postali e altri beni e servizi nella disponibilità esclusiva di Poste Italiane in quanto affidataria del Servizio Universale postale. L’Autorità interviene in sede cautelare, a seguito della segnalazione di Utilitalia e delle istanze di A2A Energia, Iren Mercato ed Eni Plenitude, ravvisando a prima vista una possibile violazione dell’art. 8, comma 2-quater, L. 287/1990.
Parti e origine del procedimento
Poste Italiane è la holding del gruppo omonimo, attivo nel Servizio Universale postale e, dall’inizio del 2023, anche nella vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale tramite PostePay. A2A Energia e Iren Mercato sono operatori attivi nei mercati energetici; Eni Plenitude è anch’essa operatore retail dell’energia; Utilitalia agisce come soggetto segnalante e rappresentativo del settore.
L’AGCM ha avviato il procedimento principale ai sensi dell’art. 14 L. 287/1990 per verificare l’esistenza di una violazione dell’art. 8, comma 2-quater, e contestualmente un sub-procedimento cautelare ex art. 14-bis L. 287/1990 per prevenire danni gravi e irreparabili alla concorrenza nelle more dell’istruttoria.
Condotta contestata
Secondo la segnalazione e le memorie delle parti intervenute, Poste Italiane avrebbe consentito a PostePay di utilizzare la rete postale e gli altri input esclusivi derivanti dal Servizio Universale per promuovere l’offerta Poste Energia, ma avrebbe negato agli operatori concorrenti che ne avevano fatto richiesta la medesima possibilità a condizioni equivalenti.
In particolare:
- A2A Energia e Iren Mercato avrebbero formulato richieste di accesso tra giugno e luglio 2023;
- Poste avrebbe opposto diniego, sostenendo l’inapplicabilità dell’art. 8, comma 2-quater fino al 31 dicembre 2026 per effetto della deroga Polis;
- Poste avrebbe inoltre affermato che l’accesso non potrebbe essere parziale, richiamando la giurisprudenza del TAR Lazio.
Quadro normativo e deroga Polis
Il provvedimento ricostruisce il perimetro del Servizio Universale postale ai sensi del d.lgs. 261/1999 e sottolinea che Poste Italiane dispone di una rete nazionale di uffici postali e filiali, utilizzata per la fornitura del servizio. Viene poi esaminato il Progetto Polis, attuato da Poste Italiane, e la correlata deroga introdotta dall’art. 1, comma 6, del d.l. 59/2021, che esclude temporaneamente l’applicazione dell’art. 8, comma 2-quater per i soggetti coinvolti nell’attuazione del progetto fino al 31 dicembre 2026.
L’AGCM osserva che la deroga, essendo eccezionale, va interpretata in senso restrittivo e in modo conforme ai principi nazionali ed europei di concorrenza, richiamando anche l’art. 106, par. 2, TFUE e la giurisprudenza sul carattere eccezionale delle deroghe alle regole concorrenziali.
Mercati interessati e valutazione del rischio concorrenziale
I mercati interessati sono:
- la vendita al dettaglio di energia elettrica a clienti connessi in bassa tensione;
- la vendita al dettaglio di gas naturale a clienti finali di piccole dimensioni.
L’Autorità richiama la propria prassi secondo cui tali mercati possono avere dimensione locale, ma osserva che, in ragione del superamento del regime di maggior tutela e della crescente sostituibilità dei servizi su scala nazionale, la definizione geografica può essere lasciata aperta. Evidenzia inoltre che gli uffici postali costituiscono un canale distributivo particolarmente efficace, capillare e difficilmente replicabile, in grado di attrarre quotidianamente un numero elevato di utenti.
Fumus boni iuris
Per l’AGCM la documentazione agli atti indica che Poste Italiane avrebbe violato l’art. 8, comma 2-quater, perché avrebbe reso disponibili a PostePay risorse e servizi esclusivi della rete postale senza assicurare analogo accesso ai concorrenti interessati.
L’Autorità esclude che la deroga Polis consenta un’esenzione generalizzata e non collegata al Progetto Polis: una lettura così ampia determinerebbe, secondo il provvedimento, un vantaggio competitivo ingiustificato e sproporzionato a favore di Poste Italiane in tutti i mercati liberalizzati in cui opera.
Periculum in mora
Quanto al pericolo nel ritardo, l’Autorità ritiene che la condotta sia idonea a generare un danno grave e irreparabile alla concorrenza, perché Poste può sfruttare il bacino di utenti che frequenta quotidianamente gli uffici postali, la propria notorietà e reputazione, e il contesto della transizione dalla maggior tutela al mercato libero.
Il provvedimento valorizza il fatto che Poste Energia avrebbe già ottenuto oltre 500.000 sottoscrizioni a circa dieci mesi dal lancio, dato indicativo del vantaggio competitivo derivante dal canale postale. L’urgenza è accentuata dalla prossima scadenza del 1° luglio 2024, quando inizierà il Servizio a Tutele Graduali per i clienti non vulnerabili.
Misure cautelari disposte
L’AGCM ritiene sussistenti i presupposti per adottare misure cautelari ai sensi dell’art. 14-bis L. 287/1990 e ordina a Poste Italiane di:
- garantire, ai concorrenti di PostePay che ne facciano richiesta, l’accesso ex art. 8, comma 2-quater a tutti gli uffici postali nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e a quelli non compresi nel Progetto Polis nei comuni sotto tale soglia, fino al termine del procedimento principale;
- pubblicare entro 15 giorni un listino con le condizioni economiche di accesso, con pagina dedicata facilmente accessibile dal sito di Poste Italiane;
- sottoporre all’Autorità la metodologia tariffaria e la documentazione utilizzata;
- riscontrare le richieste di accesso entro 7 giorni e concedere l’accesso entro 15 giorni, secondo una procedura trasparente e non discriminatoria;
- applicare, in caso di richieste concorrenti sugli stessi uffici postali, il criterio first come, first served;
- trasmettere entro 60 giorni una relazione dettagliata sull’attuazione delle misure.
Esito del provvedimento
Il provvedimento conclude che, a sommaria delibazione, le condotte di Poste Italiane sono suscettibili di integrare una violazione dell’art. 8, comma 2-quater, L. 287/1990 e che l’intervento urgente è necessario per prevenire effetti preclusivi nei mercati interessati. L’AGCM dispone quindi le misure cautelari nei confronti di Poste Italiane e ne ordina la notificazione e la pubblicazione nel Bollettino.
Punti principali
Parti e contesto del procedimento
Poste Italiane, quale gestore del Servizio Universale postale, opera anche nel retail energia tramite la controllata PostePay e l’offerta Poste Energia. Il procedimento nasce dalla segnalazione di Utilitalia, integrata dalle istanze e memorie di A2A Energia, Iren Mercato ed Eni Plenitude, in un contesto di forte transizione verso il mercato libero dell’energia.
Condotta contestata e base normativa
L’Autorità contesta a Poste Italiane di aver reso disponibili a PostePay beni e servizi in via esclusiva connessi alla rete postale, negandone invece l’accesso, a condizioni equivalenti, a concorrenti attivi nella vendita al dettaglio di energia elettrica e gas naturale. Il quadro richiamato è l’art. 8, comma 2-quater, L. 287/1990, letto in connessione con il Servizio Universale postale e con la deroga Polis di cui al d.l. 59/2021.
Mercati interessati e profili di concorrenza
I mercati interessati sono la vendita al dettaglio di energia elettrica a clienti connessi in bassa tensione e la vendita al dettaglio di gas naturale a clienti finali di piccole dimensioni. L’AGCM sottolinea la rilevanza dei canali fisici, la capillarità degli uffici postali e la pressione competitiva derivante dall’uscita dalla maggior tutela, con rischio di effetti preclusivi irreparabili per i concorrenti di PostePay.
Misure cautelari adottate
Ritenuti sussistenti fumus boni iuris e periculum in mora, l’Autorità ha adottato misure cautelari ai sensi dell’art. 14-bis L. 287/1990. Le misure impongono a Poste Italiane di garantire l’accesso agli uffici postali non coperti dal Progetto Polis, pubblicare un listino entro 15 giorni, sottoporre la metodologia tariffaria all’AGCM, riscontrare le richieste entro 7 giorni e concedere l’accesso entro 15 giorni, con criterio first come, first served in caso di richieste concorrenti.
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