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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I866 n. 31154 del 03/04/2024

ACCORDI TRA FONDERIE

AGCMI866

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha disposto l’estensione dell’istruttoria avviata contro alcune fonderie operanti in Italia nella produzione di getti di ghisa, originariamente focalizzata sul coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino. Alla luce degli atti ispettivi, l’Autorità ha esteso il procedimento anche alla promozione e diffusione degli indicatori Assofond, ritenuti potenzialmente veicolo del coordinamento, e ha ampliato i soggetti coinvolti ad altre imprese del settore e ad Assofond. Il provvedimento non accerta ancora l’infrazione, ma amplia l’oggetto e i destinatari dell’istruttoria ai fini dell’esame di possibili violazioni dell’art. 101 TFUE.

I866 – Accordi tra fonderie: estensione dell’istruttoria su coordinamento dei prezzi dei getti di ghisa e sul ruolo di Assofond, con ampliamento soggettivo e oggettivo del procedimento

I866 – Accordi tra fonderie: estensione dell’istruttoria su coordinamento dei prezzi e indicatori Assofond

Il provvedimento riguarda un procedimento antitrust avviato ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 per verificare possibili intese restrittive della concorrenza nel settore della produzione di getti di ghisa. L’Autorità non accerta l’infrazione, ma amplia l’oggetto e i destinatari dell’istruttoria sulla base degli elementi emersi dalle ispezioni e della documentazione acquisita.

Parti e origine del procedimento

L’istruttoria era stata inizialmente avviata nei confronti di C2MAC Group S.p.A., Fonderia Corrà S.p.A., Fonderie Orazio e Fortunato De Riccardis S.r.l., Fonderie Guido Glisenti S.p.A., Lead Time S.p.A., Pilenga Baldassarre Foundry S.r.l. e Fonderie Mora Gavardo S.p.A., tutte attive in Italia nel settore della produzione di getti di ghisa.

L’oggetto originario dell’indagine era il coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino dei getti di ghisa da applicare ai clienti, condotta che l’AGCM aveva ricondotto a possibili violazioni dell’art. 101, par. 1, TFUE.

Accertamenti ispettivi e contesto competitivo

Nel corso degli accertamenti ispettivi del 20 settembre 2023, effettuati presso le sedi delle imprese coinvolte, nonché presso Zanardi Fonderie S.p.A., S.A.S. Società Assofond Servizi S.r.l. e l’associazione di categoria Assofond, sono emersi elementi documentali rilevanti per l’istruttoria.

Dalla documentazione acquisita, l’Autorità ritiene che almeno dal 2021 le parti abbiano coordinato le rispettive strategie commerciali anche in ambito associativo. Il coordinamento contestato si inserirebbe inoltre in un contesto competitivo già affievolito dalla presenza degli indicatori Assofond, elaborati a partire dal 2002 e, in parte, anche in epoca anteriore, ai quali le fonderie avrebbero fatto riferimento per giustificare gli aumenti di prezzo oggetto di contestazione.

Estensione soggettiva dell’istruttoria

L’AGCM ha ritenuto che gli elementi raccolti consentano di ipotizzare il coinvolgimento nel coordinamento e nei connessi profili di concertazione anche di ulteriori imprese del settore, e in particolare di:

  • Zanardi Fonderie S.p.A.
  • VDP Fonderia S.p.A.
  • Fonderie Ariotti S.p.A.
  • Ironcastings S.p.A.
  • Fonderia Zardo S.p.A.
  • ZML Industries S.p.A.
  • Cividale S.p.A.
  • Camozzi Group S.p.A.
  • E.F. Group S.p.A.
  • Assofond

Per questo motivo il procedimento è stato esteso soggettivamente anche nei loro confronti.

Ruolo di Assofond e estensione oggettiva

L’Autorità ha evidenziato la necessità di valutare, sotto il profilo dell’art. 101 TFUE, anche il ruolo di Assofond. L’associazione è considerata potenzialmente un veicolo e facilitatore del coordinamento tra le fonderie già destinatarie dell’avvio, oltre che soggetto coinvolto nella promozione e diffusione degli indicatori Assofond.

L’istruttoria è stata quindi estesa oggettivamente a tale profilo, almeno dal 2021, periodo nel quale emergono le evidenze più significative della concertazione contestata.

Esito del provvedimento e diritti procedurali

Il provvedimento dispone esclusivamente l’estensione del procedimento e non contiene ancora un accertamento definitivo dell’illecito né una sanzione.

Sono inoltre stabiliti i seguenti adempimenti procedurali:

  • nomina della dott.ssa Maria Luisa Cirrincione quale responsabile del procedimento;
  • termine di 30 giorni dalla notifica per l’esercizio del diritto di essere sentiti;
  • richiesta di audizione da presentare almeno 15 giorni prima della scadenza del termine;
  • possibilità per i legali rappresentanti delle parti, o loro delegati, di prendere visione degli atti presso la Direzione Cartelli, Leniency e Whistleblowing;
  • notifica ai soggetti interessati e pubblicazione nel Bollettino AGCM.

Il provvedimento si colloca dunque in una fase istruttoria avanzata, volta ad approfondire una possibile intesa restrittiva tra fonderie e il ruolo dell’associazione di categoria nella circolazione e legittimazione di parametri commerciali suscettibili di coordinamento concorrenziale.

Punti principali

Avvio e oggetto originario del procedimento

Il procedimento I866 era stato avviato il 12 settembre 2023 nei confronti di C2MAC Group, Fonderia Corrà, Fonderie Orazio e Fortunato De Riccardis, Fonderie Guido Glisenti, Lead Time, Pilenga Baldassarre Foundry e Fonderie Mora Gavardo, tutte attive in Italia nella produzione di getti di ghisa. L’oggetto iniziale era il coordinamento degli aumenti dei prezzi di listino dei getti di ghisa da applicare ai clienti, per verificare possibili violazioni dell’art. 101, par. 1, TFUE.

Elementi emersi dalle ispezioni

Nel corso degli accertamenti ispettivi del 20 settembre 2023, svolti presso le sedi delle imprese coinvolte, di Zanardi Fonderie, di S.A.S. Società Assofond Servizi e di Assofond, sono emersi elementi documentali che, secondo l’Autorità, mostrano che almeno dal 2021 le parti avrebbero coordinato le proprie strategie commerciali anche in ambito associativo. Il coordinamento contestato appare inserito in un contesto competitivo già affievolito dalla presenza degli indicatori Assofond, elaborati dal 2002 e talvolta anche in precedenza, richiamati dalle fonderie per giustificare gli incrementi di prezzo.

Estensione soggettiva del procedimento

L’AGCM ha ritenuto di dover estendere l’istruttoria, oltre alle imprese già destinatarie dell’avvio, anche a Zanardi Fonderie, VDP Fonderia, Fonderie Ariotti, Ironcastings, Fonderia Zardo, ZML Industries, Cividale, Camozzi Group, E.F. Group e ad Assofond. L’estensione è motivata dall’emersione di elementi che ipotizzano il loro coinvolgimento nel coordinamento e negli ulteriori profili di concertazione descritti nel provvedimento.

Ruolo di Assofond e estensione oggettiva

L’Autorità ha ritenuto necessario valutare anche il ruolo di Assofond ai sensi dell’art. 101 TFUE, sia come possibile veicolo e facilitatore del coordinamento tra le fonderie, sia per la promozione e diffusione degli indicatori Assofond. Per questo l’istruttoria è stata estesa oggettivamente alla promozione e diffusione di tali indicatori, quantomeno dal 2021, cioè dal momento in cui emergono le maggiori evidenze della concertazione.

Esito procedurale e prossimi adempimenti

Il provvedimento dispone la notifica ai soggetti interessati, la pubblicazione nel Bollettino AGCM, la nomina della dott.ssa Maria Luisa Cirrincione quale responsabile del procedimento e assegna alle parti 30 giorni dalla notifica per chiedere di essere sentite, con richiesta di audizione da presentare almeno 15 giorni prima della scadenza. Viene inoltre riconosciuta la possibilità di prendere visione degli atti presso la Direzione Cartelli, Leniency e Whistleblowing.

Come è indicizzato

Materieintese restrittivecartelloart. 101 tfuemercato dei getti di ghisaassociazioni di categoriascambio di informazionicoordinamento dei prezziestensione istruttoria

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