R.R. Puglia 17/2013
Regolamento per l’uso dei beni del demanio pubblico di bonifica e di irrigazione della Regione Puglia - Abrogazione del regolamento n. 12 dell’8 giugno 2012”. Elenco n. 152
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, in Puglia, il procedimento e le condizioni per concedere o autorizzare l’uso dei beni del demanio di bonifica e irrigazione regionali e statali trasferiti alla Regione, escludendo le questioni dominicali. Prevede criteri di compatibilità, tutele per i beni vincolati e regole per gli scarichi nelle opere di bonifica, con parere tecnico consortile entro 30 giorni e adeguamento degli scarichi esistenti entro 60 giorni dalla richiesta.
Uso in concessione o autorizzazione dei beni del demanio di bonifica e irrigazione della Regione Puglia
Regolamento per l’uso dei beni del demanio pubblico di bonifica e di irrigazione della Regione Puglia
Il regolamento disciplina, nel territorio della Regione Puglia, le modalità di affidamento in concessione o autorizzazione dei beni del demanio di bonifica e irrigazione nella disponibilità dei consorzi di bonifica o trasferiti alla Regione. La disciplina riguarda il procedimento amministrativo e le condizioni d’uso, con esclusione degli aspetti dominicali.
Ambito di applicazione e beni interessati
Sono interessati i beni del demanio regionale, ramo bonifica, nella disponibilità dei consorzi di bonifica a qualsiasi titolo, nonché i beni del demanio statale, ramo bonifica, per i quali le funzioni amministrative sono state trasferite alla Regione con il D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616. Il regolamento non si occupa delle questioni relative alla proprietà in senso stretto.
Concessione e autorizzazione d’uso
L’uso dei beni può essere attribuito a terzi mediante concessione o autorizzazione. Si tratta di provvedimenti amministrativi di diritto pubblico, aventi carattere potestativo e unilaterale. In caso di concessione, deve essere stipulata una convenzione-contratto che disciplini condizioni e modalità del rapporto tra amministrazione e concessionario.
Condizioni generali per l’uso dei beni
Gli atti concessori o autorizzatori devono garantire che l’uso del bene non pregiudichi la continuità della funzione pubblica cui il bene è destinato. Deve inoltre essere assicurata la compatibilità dell’uso autorizzato con la funzione del bene e il contemporaneo perseguimento dell’interesse pubblico sotteso.
Beni soggetti a vincoli
Per immobili o aree sottoposti a vincoli previsti dalla normativa vigente, le concessioni devono contenere specifiche modalità e prescrizioni d’uso finalizzate a garantirne conservazione e integrità.
Scarichi nelle opere di bonifica
È sempre ammesso, salvo quanto previsto dall’art. 166 del d.lgs. 152/2006, lo scarico degli impianti di depurazione di acque reflue urbane nelle opere di bonifica, purché conforme al Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia. Resta ferma la competenza dei consorzi di bonifica nel definire le modalità tecniche di immissione degli scarichi. Il consorzio territorialmente competente deve rilasciare il parere tecnico entro 30 giorni dalla richiesta, nell’ambito del procedimento avviato ai sensi dell’art. 124 del d.lgs. 152/2006. Per gli alvei sottoposti a tutela dell’Autorità idraulica è necessaria anche l’autorizzazione idraulica ai sensi del R.D. 25 luglio 1904, n. 523.
Regime per gli scarichi già esistenti
Per gli scarichi già autorizzati o comunque già in essere alla data di approvazione del regolamento, il consorzio può impartire prescrizioni con proprio provvedimento. Il gestore dello scarico deve recepirle entro 60 giorni dalla richiesta del consorzio, salvo proroga motivata.
Riferimento temporale e attualità della disciplina
Il testo consolida una disciplina in vigore dal 1° agosto 2013, con abrogazione del precedente regolamento regionale n. 12 dell’8 giugno 2012. Le previsioni sugli scarichi esistenti operano con riferimento agli impianti già autorizzati o già in essere alla data di approvazione del regolamento.
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