R.R. Puglia 13/2013
Legge 22 febbraio 2006, n. 84 “Disciplina dell’attività professionale di tintolavanderia” - Criteri per l’esercizio dell’attività
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeRegolamento della Regione Puglia che disciplina l’esercizio dell’attività professionale di tintolavanderia: definisce lavanderia self service e ruolo del responsabile tecnico, impone la SCIA per avvio e variazioni rilevanti, stabilisce controlli comunali e requisiti da dichiarare. Prevede, per il subentro mortis causa, la prosecuzione fino a 5 anni con nomina del responsabile tecnico.
Criteri per l’esercizio dell’attività di tintolavanderia in Puglia
Criteri per l’esercizio dell’attività di tintolavanderia in Puglia
Il regolamento disciplina, nell’ambito della Regione Puglia, le condizioni per l’esercizio dell’attività professionale di tintolavanderia, in attuazione della legge statale di settore e della normativa in materia di SCIA, procedimento amministrativo e sportello unico per le attività produttive. Definisce inoltre alcuni aspetti organizzativi e di controllo dell’attività.
Ambito di applicazione e definizioni
Il provvedimento si applica all’attività professionale di tintolavanderia esercitata sul territorio regionale. Ai fini del regolamento:
- per esercizio dell’attività professionale di tintolavanderia valgono le definizioni previste dalla legge statale di riferimento;
- per lavanderia self service si intende quella dotata esclusivamente di lavatrici professionali ad acqua ed essiccatori utilizzati direttamente dalla clientela tramite gettoni, con eventuale distribuzione automatica in loco di detergenti.
Responsabile tecnico e requisiti professionali
Ogni sede dell’impresa in cui si svolge l’attività deve avere almeno un responsabile tecnico, designato tra titolare, socio partecipante al lavoro, collaboratore familiare, dipendente o altro addetto all’impresa. Il responsabile tecnico deve essere in possesso dell’idoneità professionale prevista dalla legge ed è tenuto a sovrintendere all’attività e a garantire la propria presenza durante lo svolgimento delle prestazioni.
I contenuti tecnico-culturali dei corsi e dei diplomi utili al conseguimento dell’idoneità sono stabiliti dalla Giunta regionale, nel rispetto degli indirizzi della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. L’attestato conseguito è spendibile su tutto il territorio nazionale e costituisce requisito indispensabile per esercitare l’attività.
Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)
L’esercizio dell’attività di tintolavanderia, in qualunque forma e a qualsiasi titolo, è subordinato alla presentazione della SCIA da parte del responsabile tecnico al Comune competente per territorio, tramite lo Sportello unico per le attività produttive (SUAP).
Quando la SCIA è contestuale alla Comunicazione Unica, essa è presentata al Registro delle imprese, che la trasmette allo sportello unico.
Sono soggetti a SCIA anche:
- l’ampliamento dei locali;
- il trasferimento in altra sede;
- la designazione di un nuovo responsabile tecnico;
- il trasferimento dell’esercizio, a titolo oneroso o gratuito, tra vivi o per causa di morte.
La SCIA è valida solo per i locali indicati nella dichiarazione e deve esserne esposta copia nei locali di esercizio.
Nella SCIA il soggetto interessato dichiara:
- il possesso dei requisiti previsti dalla legge e dai provvedimenti regionali collegati;
- il rispetto dei regolamenti locali di polizia urbana e annonaria, dei requisiti di sicurezza e igienico-sanitari dei locali, impianti e apparecchiature, dei regolamenti edilizi, delle norme urbanistiche e delle destinazioni d’uso;
- il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro.
La SCIA deve essere accompagnata da dichiarazioni di conformità e asseverazioni tecniche, con i relativi elaborati necessari alle verifiche dell’amministrazione, salvo che per cessazione dell’attività e subingresso, per i quali tali attestazioni non sono richieste. In caso di carenza dei requisiti o dei presupposti di legge, l’amministrazione adotta i provvedimenti conseguenti secondo l’art. 19 della legge n. 241/1990.
È inoltre previsto che un atto dirigenziale approvi un modello univoco per la SCIA relativa alle tintolavanderie.
Subentro per causa di morte
Nel caso di trasferimento dell’azienda per causa di morte, l’erede testamentario o legittimato può proseguire l’attività per un periodo non superiore a cinque anni dall’evento, con l’obbligo di nominare un responsabile tecnico, interno o esterno, in possesso dei requisiti previsti. Alla scadenza del quinquennio, i soggetti interessati devono procedere all’iscrizione del nuovo soggetto giuridico nel Registro imprese o nell’Albo delle imprese artigiane.
Vigilanza, controlli e orari di esercizio
Il Comune esercita la vigilanza e il controllo sul rispetto dei requisiti per l’esercizio dell’attività, ferme restando le competenze delle autorità sanitarie e ambientali. In particolare, verifica il possesso dell’abilitazione professionale da parte del responsabile tecnico.
In caso di violazioni, il Comune adotta i provvedimenti inibitori alla prosecuzione dell’attività secondo la disciplina della SCIA. Inoltre, sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale delle imprese artigiane e commerciali, i Comuni possono stabilire condizioni generali di prestazione del servizio e determinare gli orari di apertura e chiusura, con finalità di omogeneità e coordinamento con le altre attività economiche e di servizio.
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