R.R. Puglia 18/2013
Regolamento di attuazione della legge regionale 14 dicembre 2012, n. 44 (Disciplina regionale in materia di valutazione ambientale strategica), concernente piani e programmi urbanistici comunali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento pugliese disciplina la VAS e la verifica di assoggettabilità a VAS dei piani urbanistici comunali, in attuazione della l.r. 44/2012 e nel quadro del d.lgs. 152/2006. Definisce piani di riqualificazione e di nuova costruzione, individua le zone a elevata sensibilità ambientale e stabilisce quando si applicano procedure semplificate per piccole aree ad uso locale.
VAS per piani urbanistici comunali in Puglia
VAS dei piani urbanistici comunali in Puglia
Il regolamento attua la disciplina regionale sulla valutazione ambientale strategica per i piani e programmi urbanistici comunali della Regione Puglia. Interviene sui procedimenti di VAS e di verifica di assoggettabilità, coordinandoli con la legge regionale n. 44/2012 e con la normativa statale ed եվuropea richiamata.
Ambito di applicazione e finalità
La disciplina riguarda i piani e programmi afferenti alla pianificazione territoriale e alla destinazione d’uso dei suoli, sia generali sia attuativi, comprese le relative modifiche, quando al Comune sia attribuito il ruolo di autorità procedente. Il regolamento serve a definire il perimetro applicativo delle procedure ambientali per gli strumenti urbanistici comunali.
Definizioni rilevanti
Ai fini del regolamento assumono rilievo alcune categorie di strumenti e di aree:
- i piani urbanistici comunali sono gli strumenti di pianificazione territoriale e di uso del suolo formati secondo la normativa vigente in Puglia, per i quali il Comune è autorità procedente;
- i piani urbanistici comunali di riqualificazione sono quelli riferiti ad ambiti totalmente o prevalentemente edificati, finalizzati a recupero, rigenerazione urbana, ristrutturazione urbanistica o comunque a riqualificazione;
- i piani urbanistici comunali di nuova costruzione sono quelli diversi dai precedenti e funzionali alla realizzazione di nuovi interventi edificatori;
- le zone ad elevata sensibilità ambientale sono quelle indicate nell’allegato 1, individuate in ragione di disposizioni di tutela ambientale e culturale, nelle quali è più probabile l’insorgenza di impatti significativi;
- le piccole aree ad uso locale sono individuate in base a soglie dimensionali e solo se non incidono su funzioni urbane o ambientali sovralocali.
Zone ad elevata sensibilità ambientale
Il regolamento considera particolarmente sensibili le aree del territorio regionale elencate nell’allegato 1. La qualificazione deriva da una ricognizione di norme e atti di tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale e opera secondo il principio di precauzione, con riflessi sulle soglie dimensionali applicabili ai fini delle procedure VAS.
Piccole aree ad uso locale e soglie dimensionali
Per alcune aree di dimensione contenuta il regolamento prevede criteri specifici, purché non vi siano funzioni urbane o ambientali sovralocali nei termini stabiliti dal regolamento stesso. In particolare:
- per i piani di riqualificazione, la soglia è pari a 40 ettari, ridotta a 20 ettari nelle zone ad elevata sensibilità ambientale;
- per i piani di nuova costruzione, la soglia è pari a 20 ettari, ridotta a 10 ettari nelle zone ad elevata sensibilità ambientale.
Quadro procedurale
Il testo avvia un capo dedicato alle procedure di VAS dei piani urbanistici comunali, ma nel contenuto fornito non sono riportate le disposizioni operative successive. Dal preambolo emerge che la disciplina si colloca nel sistema della VAS previsto dalla l.r. 44/2012 e dal d.lgs. 152/2006, con riferimento ai procedimenti che restano in capo ai Comuni come autorità procedente.
Regime temporale e attualità
Il regolamento è vigente dal 9 ottobre 2013 e non risulta abrogato. In base al contenuto disponibile, non emergono limiti temporali di applicazione o discipline transitorie specifiche.
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