Salta al contenuto
Sentenza

Tribunale, Sentenza T-573/24

Sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) del 29 aprile 2026. — Romagnoli Fratelli SpA contro Ufficio comunitario delle varietà vegetali. — Ritrovati vegetali – Concessione della privativa comunitaria per ritrovati vegetali per la varietà di patate Melrose – Mancato pagamento entro i termini della tassa annuale – Annullamento della privativa – Richiesta di restitutio in integrum – Competenza della commissione di ricorso – Nozione di “circostanze particolari” – Condizioni di notifica delle decisioni e delle comunicazioni dell’UCVV. — Causa T-573/24

Giurisprudenza europea62024TJ0573

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Tribunale respinge il ricorso di Romagnoli Fratelli SpA contro la decisione della commissione di ricorso dell’UCVV relativa alla privativa per la varietà di patate Melrose. La Corte conferma che la commissione di ricorso era competente a esaminare la restitutio in integrum del termine per impugnare l’annullamento della privativa e che la ricorrente non ha dimostrato circostanze idonee a giustificare il mancato rispetto del termine. Viene inoltre confermata la validità delle notifiche effettuate tramite MyPVR, con conseguente irrilevanza delle censure sulla mancata ricezione del sollecito.

Annullamento della privativa comunitaria per una varietà di patate per mancato pagamento della tassa annuale e domanda di restitutio in integrum: competenza della commissione di ricorso dell’UCVV e validità della notifica tramite MyPVR.

La questione giuridica

La Corte era chiamata a stabilire, in primo luogo, se la commissione di ricorso dell’UCVV fosse competente a pronunciarsi su una richiesta di restitutio in integrum relativa al mancato rispetto del termine per proporre ricorso dinanzi ad essa contro la decisione di annullamento della privativa; in secondo luogo, se la ricorrente avesse dimostrato circostanze particolari, forza maggiore o errore scusabile idonei a giustificare la restitutio in integrum; in terzo luogo, se la notifica del sollecito di pagamento tramite il sistema elettronico MyPVR fosse valida e conforme alla disciplina applicabile.

Principio di diritto

La commissione di ricorso dell’UCVV è competente a decidere una domanda di restitutio in integrum quando il termine non rispettato è quello per proporre ricorso dinanzi ad essa, poiché il principio del parallelismo delle competenze e l’interpretazione sistematica degli articoli 35, 80 e 81 del regolamento n. 2100/94 conducono a riconoscere tale competenza implicita. Nel merito, la restitutio in integrum può essere concessa solo se il richiedente dimostra cumulativamente di aver preso tutte le precauzioni richieste dalle circostanze e che l’impedimento ha causato direttamente la perdita del diritto o del rimedio; nel caso di specie, la ricorrente non ha provato circostanze particolari, forza maggiore o errore scusabile, né l’impossibilità concreta di rispettare il termine. La notifica del sollecito tramite MyPVR è valida se l’utente ha optato per le comunicazioni elettroniche, e la notifica si presume ricevuta secondo le regole previste dalla decisione presidenziale dell’UCVV; pertanto, il ricorso è respinto.

Norme richiamate

  • Articolo 263 TFUE
  • Regolamento (CE) n. 2100/94
  • Regolamento (CE) n. 874/2009
  • Articolo 79 del regolamento (CE) n. 2100/94
  • Articolo 80 del regolamento (CE) n. 2100/94
  • Articolo 81 del regolamento (CE) n. 2100/94
  • Articolo 83, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 2100/94
  • Articolo 35 del regolamento (CE) n. 2100/94
  • Articolo 65 del regolamento (CE) n. 874/2009
  • Articolo 64, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 874/2009
  • Articolo 64 bis del regolamento (CE) n. 874/2009
  • Regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 104, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2017/1001
  • Articolo 106, paragrafo 3, del regolamento di procedura del Tribunale
  • Articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale

Annullamento della privativa per la varietà di patate Melrose e restitutio in integrum dinanzi all’UCVV

La pronuncia riguarda un ricorso ex articolo 263 TFUE proposto da Romagnoli Fratelli SpA contro la decisione della commissione di ricorso dell’Ufficio comunitario delle varietà vegetali (UCVV) del 3 agosto 2024. Oggetto del contenzioso è l’annullamento di una privativa comunitaria per ritrovati vegetali relativo alla varietà di patate Melrose, conseguente al mancato pagamento della tassa annuale, nonché il rigetto della richiesta di restitutio in integrum.

Fatti e iter amministrativo

La domanda di privativa era stata inizialmente presentata da Meranini & C. Srl nel 2009 e la privativa era stata concessa nel 2012. In seguito a un trasferimento, Romagnoli Fratelli SpA era divenuta titolare del diritto dal 24 aprile 2018. L’UCVV aveva inviato nel 2021 una nota di addebito per la tassa annuale tramite lo spazio personale elettronico MyPVR; non essendo intervenuto il pagamento, aveva inoltrato un sollecito il 10 gennaio 2022 e, successivamente, aveva annullato la privativa con decisione del 21 marzo 2022. La ricorrente aveva poi chiesto la restitutio in integrum il 6 maggio 2022 e, successivamente, aveva impugnato anche la decisione di annullamento davanti alla commissione di ricorso.

Ricevibilità di alcuni documenti prodotti per la prima volta in giudizio

Il Tribunale esclude dal controllo di legittimità gli allegati depositati per la prima volta in sede giurisdizionale, richiamando il principio secondo cui la legittimità dell’atto deve essere valutata sulla base degli elementi disponibili all’amministrazione al momento dell’adozione. Gli allegati non prodotti nel procedimento amministrativo dinanzi all’UCVV non possono quindi essere presi in considerazione.

Competenza della commissione di ricorso sulla restitutio in integrum

La Corte approva la conclusione della commissione di ricorso secondo cui essa era competente a decidere la domanda di restitutio in integrum, poiché il termine scaduto era quello per proporre ricorso dinanzi alla stessa commissione. Il Tribunale ricostruisce il sistema del regolamento n. 2100/94, valorizzando gli articoli 35, 80 e 81, e il principio di parallelismo delle competenze: l’organo competente a constatare l’inosservanza del termine è anche quello chiamato, in linea di principio, a pronunciarsi sulla rimessione in termini. La stessa soluzione è ritenuta coerente con il regolamento di esecuzione n. 874/2009 e con il modello del regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio UE.

Restitutio in integrum: requisiti sostanziali e valutazione delle prove

Sul merito, il Tribunale ricorda che l’articolo 80, paragrafo 1, del regolamento n. 2100/94 richiede cumulativamente che il richiedente abbia preso tutte le precauzioni richieste dalle circostanze e che l’impedimento abbia causato direttamente la perdita del diritto o del rimedio. Tali condizioni, incidendo sulla certezza del diritto, devono essere interpretate restrittivamente.

La ricorrente invocava:

  • assenze per malattia del personale dovute alla pandemia di COVID-19;
  • l’assenza dell’unica dipendente incaricata dei rapporti con l’UCVV;
  • un attacco informatico subito da una società partner;
  • l’assenza di adeguata informazione da parte dell’UCVV sulle vie di ricorso;
  • l’impossibilità finanziaria e legale di assumere personale sostitutivo.

Il Tribunale respinge tutte le censure. In particolare, rileva che la ricorrente non ha dimostrato che le assenze si siano verificate nel periodo utile per proporre ricorso, né ha provato l’impossibilità di sostituire la dipendente o di trasferire ad altri gli accessi a MyPVR. L’attacco informatico è considerato irrilevante rispetto a un termine che scadeva molti mesi dopo. Quanto all’obbligo di informazione, il Tribunale osserva che la decisione del 21 marzo 2022 e una successiva e-mail dell’UCVV del 5 maggio 2022 indicavano chiaramente la possibilità di ricorrere, e comunque l’UCVV non ha un obbligo generale di consulenza procedurale. Le deduzioni sulle difficoltà finanziarie e sui presunti divieti di assunzione sono reputate generiche o introdotte per la prima volta in giudizio, dunque non possono incidere sulla legittimità della decisione impugnata.

Notifica del sollecito tramite MyPVR e disciplina applicabile

Il quarto motivo verteva sulla presunta mancata prova della notifica del sollecito del 10 gennaio 2022 e sulla contestazione della validità di MyPVR come mezzo di notifica ufficiale. Il Tribunale respinge anche tali doglianze. Richiamando gli articoli 79 del regolamento n. 2100/94 e 64, paragrafo 4, e 64 bis del regolamento n. 874/2009, osserva che notifiche e comunicazioni che fanno decorrere un termine possono essere effettuate per via elettronica secondo le modalità fissate dal presidente dell’UCVV.

Poiché la ricorrente aveva optato per la comunicazione elettronica e accettato le condizioni generali di MyPVR, il sistema costituiva un mezzo valido di notifica. Il documento caricato il 10 gennaio 2022 si considera notificato il 18 gennaio 2022, ossia il settimo giorno successivo all’e-mail automatica dell’11 gennaio 2022 che informava del caricamento del documento nello spazio personale. In assenza di prova di un problema di accesso e non essendo stato informato l’UCVV di difficoltà tecniche, la notifica si presume validamente ricevuta.

Decisione finale e spese

Respinti tutti i motivi di ricorso, il Tribunale rigetta integralmente il ricorso. La ricorrente, rimasta soccombente, è condannata alle spese ai sensi dell’articolo 134, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale.

Principi affermati

La pronuncia conferma che:

  • la restitutio in integrum è uno strumento eccezionale, soggetto a interpretazione restrittiva;
  • la commissione di ricorso dell’UCVV può pronunciarsi sulla rimessione in termini quando il termine inosservato è quello per impugnare dinanzi ad essa;
  • chi utilizza MyPVR e vi aderisce come canale di comunicazione elettronica è vincolato alle relative modalità di notifica;
  • per contestare una notifica elettronica non basta allegare una mancata consultazione, se non si prova un reale impedimento tecnico o fattuale imputabile all’UCVV.

Come è indicizzato

Materieprivativa comunitaria per ritrovati vegetalirestitutio in integrumnotifiche elettronicheprocedimento amministrativo dell’ucvvspese processuali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.