Sentenza del 08/01/2018 n. 597 - Comm. Trib. Prov. Catania
Disconoscimento di conformità all'originale - Indicazione circostanze ed elementi specifici - Necessità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa contestazione generica è stata considerata inefficace, tamquam non esset. Di conseguenza, alla copia prodotta in giudizio deve essere riconosciuta piena rilevanza probatoria. Il principio è conforme a Cass. n. 7775/2014 e Cass. n. 21842/2014.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
La contestazione riguardava la conformità della copia all'originale. Secondo il principio richiamato, il disconoscimento non può essere formulato mediante clausole generiche o di stile, ma deve identificare con chiarezza il documento contestato e indicare specificamente gli elementi o le parti nei quali la copia differirebbe dall'originale.
Norme richiamate
Art. 2719 del codice civile
Il disconoscimento della conformità di una copia all'originale deve essere specifico e circostanziato. È necessario indicare sia il documento contestato sia gli aspetti concreti della sua asserita difformità; una contestazione generica non produce effetti e non impedisce alla copia di conservare rilevanza probatoria.
Cassazione civile, n. 7775/2014
Conferma la necessità di una contestazione chiara, specifica e riferita a elementi concreti del documento, escludendo l'efficacia delle formule generiche.
Cassazione civile, n. 21842/2014
Conferma che il disconoscimento privo dell'indicazione precisa del documento e delle difformità dedotte è inefficace.
Massime di principio
- Chi intende contestare una copia deve identificare esattamente il documento e indicare quali dati, contenuti o parti non corrisponderebbero all'originale.
- Le formule standard come "si disconosce la conformità all'originale" non sono sufficienti, se non accompagnate da motivazioni concrete e specifiche.
- Una contestazione generica può essere considerata inesistente o inefficace, con la conseguenza che la copia resta utilizzabile e mantiene rilevanza probatoria.
- La contestazione deve essere tempestiva e formulata in modo tale da consentire alla controparte e al giudice di comprendere immediatamente l'oggetto e la portata della difformità.
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