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Sentenza

Sentenza del 07/04/2022 n. 108 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata

Rendita catastale - Motivazione - Beni classati.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

impugnazione dell'avviso di rettifica della rendita catastale attribuita dall'ufficio a seguito di DOCFA; la contribuente aveva proposto una rendita inferiore ritenendo le torri/pali eolici componenti impiantistiche funzionali esenti da stima, denunciando inoltre difetto di motivazione e disparità di trattamento rispetto ad analogo parco in comune limitrofo (Pietragalla). L'ufficio aveva invece attribuito una rendita più elevata richiamando la stima diretta e la qualificazione degli elementi come immobili infissi al suolo.

La decisione

il giudice d'appello ha rigettato l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate e ha confermato la decisione favorevole alla società resa dalla CTP: l'Ufficio non ha adeguatamente motivato la diversa valutazione rispetto al parco analogo e non ha spiegato in modo concreto le differenze nei valori di fondazione e lotto applicati nell'altro accertamento; la giurisprudenza richiamata conferma che, in sede di DOCFA, la motivazione può limitarsi ai dati oggettivi e alla classe attribuita solo se l'ufficio non disattende i fatti forniti dal contribuente e la discrepanza è motivata tecnicamente; inoltre la Corte ha richiamato orientamenti secondo i quali la torre eolica può essere qualificata come componente impiantistica funzionale alla produzione e quindi esclusa dalla stima diretta. Sono compensate le spese di lite.

Norme richiamate

  • Legge n.208/2015 (Legge di stabilità 2016) art.1 comma 21

    esclude dalla stima diretta i macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo (cd. imbullonati), con la conseguente esclusione dalla rendita delle componenti impiantistiche di impianti produttivi quali i parchi eolici quando siano funzionali alla produzione.

  • Circolare Agenzia del Territorio n.6/2012

    fornisce i criteri operativi della stima diretta per i beni delle categorie speciali (D ed E): voci da considerare (valore del lotto, costo di ricostruzione a nuovo, impianti fissi, spese tecniche, oneri), metodo di calcolo e applicazione per la determinazione del valore e della rendita.

  • Legge n.190/2014 art.1 comma 244

    attribuisce alla circolare n.6/2012 efficacia di interpretazione autentica per la stima diretta delle unità immobiliari speciali, rendendo i criteri di quella circolare vincolanti per l'amministrazione.

  • R.D. 652/1939 art.10

    richiamato come quadro normativo di riferimento per le modalità di calcolo della rendita, in combinato con la disciplina della stima diretta per unità speciali.

  • Cass. Sez. 5, Sent. n.16824/2006

    ha qualificato la procedura DOCFA come procedimento a struttura partecipativa, rilevando che la stima eseguita dall'ufficio è atto conoscibile dal contribuente nell'ambito del procedimento.

  • Cass. ord. n.12497/2016 e altre pronunce (es. n.22487/2017, n.23237/2014)

    indicano che l'obbligo motivazionale dell'avviso di classamento è assolto con la mera indicazione dei dati oggettivi e della classe solo se l'ufficio non disattende gli elementi di fatto segnalati dal contribuente e la discrepanza è il risultato di una valutazione tecnica; altrimenti serve motivazione specifica e approfondita.

  • Cass. Sez. 6 - Ord. n.1010/2021 e Cass. Sez. 5 - Sent. n.25784/2021

    hanno statuito che la torre/palo eolico, se accertata come componente essenziale e funzionale al processo produttivo (parte integrante dell'aerogeneratore), non deve essere computata nella stima diretta perché rientra tra le componenti impiantistiche escluse dalla rendita.

  • Cass. n.24890/2016

    ha affermato che l'amministrazione non è sempre obbligata ad allegare la stima diretta quando questa è depositata agli atti dell'ufficio ed è accessibile al contribuente; la conoscibilità degli atti pubblici richiamati può rendere non necessaria l'allegazione.

Massime di principio

  • La procedura DOCFA è partecipativa: l'avviso di classamento può limitarsi ai dati oggettivi e alla classe attribuita solo se l'ufficio non disattende i fatti forniti dal contribuente e la differenza deriva da una valutazione tecnica documentata.
  • Se l'ufficio si discosta dalla rendita proposta dal contribuente o tratta diversamente casi sostanzialmente analoghi, deve fornire una motivazione concreta e specifica che giustifichi le differenze; motivazioni generiche sono insufficienti e ledono il principio di affidamento.
  • Per le unità speciali (categoria D) la rendita si determina con la stima diretta secondo i criteri della circolare n.6/2012 (valore lotto, costo di ricostruzione, impianti fissi, spese, oneri); tali criteri sono considerati di interpretazione autentica e devono essere applicati salvo impossibilità di ricostruzione del valore venale.
  • Le torri/pali eolici possono essere esclusi dalla stima (quindi non concorrono alla rendita) se il giudice accerta che sono componenti impiantistiche funzionali e essenziali al processo produttivo; la mera infissione al suolo non determina di per sé la loro assoggettabilità alla rendita.
  • Il contraddittorio endoprocedimentale non è sempre obbligatorio: è rilevante che la stima e gli atti richiamati dall'ufficio siano conoscibili o accessibili al contribuente nell'ambito della procedura DOCFA.
  • In presenza di incertezze interpretative o trattamenti difformi tra impianti simili, il contribuente può ottenere l'annullamento dell'atto per difetto motivazionale; in casi complessi i giudici tendono a compensare le spese.

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