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Ordinanza

Ordinanza n. 1584/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della nota del Comune di Acerra del 9.03.2026 recante “Comunicazione di improcedibilità” in relazione alla SCIA presentata da Iliad in data 8.02.2026 ai sensi dell’art. 45, D.Lgs. 259/2003, per l’installazione di una Stazione Radio Base su struttura esistente di proprietà di Inwit S.p.A. ubicata nel Comune di Acerra, via Giudichella, n. 12 (NA80011_011); nonché, per quanto occorrer possa, - della nota del Comune di Acerra del 28.07.2025 recante “Comunicazione di irricevibilità” in relazione alla SCIA presentata da Iliad il 1.07.2025 ai sensi dell’art. 45, D.Lgs. 259/2003; - della Delibera di Giunta comunale n. 71/2025, ove interpretata nel senso di prevedere il pagamento dei diritti istruttori di € 1.500,00 quale condizione di validità delle SCIA presentate ai sensi dell’art. 45 del CCE; - di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, quand’anche non conosciuto;

Giustizia amministrativa202603252

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: nota del Comune di Acerra recante comunicazione di improcedibilità della SCIA per l’installazione di una stazione radio base, nonché atti connessi, inclusa una precedente comunicazione di irricevibilità e la delibera comunale sui diritti istruttori

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la comunicazione del Comune di Acerra del 9 marzo 2026 con cui è stata dichiarata l’improcedibilità della SCIA presentata l’8 febbraio 2026 ai sensi dell’art. 45 del d.lgs. 259/2003, relativa all’installazione di una stazione radio base su struttura esistente di proprietà di Inwit S.p.A. La ricorrente ha inoltre impugnato, ove occorresse, la precedente comunicazione comunale del 28 luglio 2025 di irricevibilità di una SCIA presentata il 1° luglio 2025 e la delibera di Giunta comunale n. 71/2025, nella parte in cui sarebbe stata interpretata come subordinante la validità delle SCIA al pagamento di diritti istruttori pari a 1.500 euro. Il testo dell’ordinanza non espone analiticamente i singoli motivi di legittimità dedotti.

La decisione

Il TAR, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, non ha definito la domanda cautelare mediante sospensione o rigetto espresso dell’istanza. Ha ritenuto che le esigenze cautelari della ricorrente potessero essere adeguatamente soddisfatte attraverso la celere fissazione dell’udienza di merito, effettuando il bilanciamento degli interessi contrapposti. L’udienza pubblica di merito è stata fissata per l’11 marzo 2027, tenuto conto del carico del ruolo. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 45 d.lgs. 259/2003

    La norma è indicata quale base normativa delle SCIA relative all’installazione della stazione radio base.

  • art. 55 c.p.a.

    È richiamato quale fondamento della trattazione della domanda cautelare.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, il giudice amministrativo può ritenere adeguata tutela delle esigenze cautelari la celere fissazione dell’udienza di merito, senza adottare una misura sospensiva espressa, quando tale soluzione risulti idonea all’esito del bilanciamento degli interessi contrapposti.
  • La fissazione dell’udienza di merito in luogo della sospensione cautelare non definisce la controversia sulla legittimità dell’atto impugnato, che resta da esaminare nella fase di merito.
  • Le spese della fase cautelare possono essere compensate quando il giudice non ravvisi ragioni per porle a carico di una delle parti.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioSCIA e liberalizzazioniTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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