Ordinanza del 04/12/2017 n. 1953 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Misure cautelari - Danno grave ed irreparabile - Prova - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl contribuente che chiede la sospensione o l’adozione di una misura cautelare deve provare concretamente l’esistenza di un danno grave e irreparabile. Non sono sufficienti deduzioni generiche fondate sulla cessazione dell’attività societaria e sull’incapienza patrimoniale del socio, circostanze che, al contrario, evidenziano il rischio per l’Erario di non recuperare il proprio credito.
Misure cautelari fiscali: mancata prova del danno grave e irreparabile
Misure cautelari fiscali e prova del danno
Il documento afferma che, nell’ambito delle misure cautelari, il contribuente non può limitarsi ad allegare in modo generico e immotivato l’esistenza di un danno grave e irreparabile. La deduzione del pregiudizio deve essere supportata da elementi concreti e da un’adeguata motivazione, idonei a dimostrare l’effettiva gravità e irreversibilità delle conseguenze derivanti dalla misura richiesta o contestata.
Elementi non sufficienti
Non costituiscono prova adeguata del danno grave e irreparabile:
- la mera cessazione dell’attività della società;
- la pressoché totale incapienza del patrimonio del socio;
- argomentazioni generiche prive di specifica dimostrazione del pregiudizio.
Tali circostanze, considerate isolatamente, non dimostrano un danno irreparabile in capo al contribuente e non consentono di ritenere soddisfatto l’onere probatorio relativo al requisito cautelare.
Rilevanza per la posizione dell’Erario
La cessazione dell’attività societaria e l’incapienza patrimoniale del socio assumono, piuttosto, una valenza opposta rispetto a quella prospettata dal contribuente. Esse depongono infatti nel senso dell’esistenza di un pericolo concreto per l’Erario di non riuscire a soddisfare la propria pretesa creditoria.
Principio applicabile
Il principio desumibile dal documento è che la richiesta cautelare non può fondarsi su allegazioni astratte o meramente assertive. Il contribuente deve dimostrare specificamente il danno grave e irreparabile, mentre gli elementi che evidenziano la difficoltà di recupero del credito tributario rafforzano la posizione cautelare dell’Amministrazione finanziaria, anziché comprovare il pregiudizio dedotto dal contribuente.
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