Cassazione Penale, Sentenza n. 25281/2023 del 12/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per ricusazione proposto dall\'avvocato Diego Brancia per conto di Bruno Barba nei confronti del presidente e di un componente del collegio del processo "Rinascita Scott", per presunta incompatibilità derivante dalla partecipazione di tali giudici al collegio che aveva pronunciato la sentenza del processo "Nemea". L\'istanza di ricusazione è stata trasmessa via PEC il 12 settembre 2022 e si sostiene che la causa di ricusazione sia divenuta nota il 18 settembre 2022, dopo il rigetto della richiesta di astensione; la difesa ha quindi impugnato l\'ordinanza della Corte d\'appello di Catanzaro che aveva dichiarato l\'istanza inammissibile per tardività e rilevato che l\'eventuale incompatibilità era soggettiva e riferibile soltanto alla posizione del coimputato Accoriniti, non estendibile automaticamente a Barba.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il dies a quo per il termine di presentazione dell\'istanza di ricusazione decorra dal deposito della motivazione della sentenza "Nemea" (5 marzo 2021), data in cui la causa di incompatibilità era conoscibile con ordinaria diligenza, e non dalla successiva udienza dell\'8/18 settembre 2022. Ha inoltre valutato i motivi come manifestamente infondati, osservando che l\'incompatibilità riconosciuta in relazione alla posizione dell\'Accoriniti è di natura soggettiva e non automaticamente estensibile agli altri imputati. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro 3.000 a favore della cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 38 cod. proc. pen. (comma 2)
Il termine breve (tre giorni) per proporre l\'istanza di ricusazione decorre dal momento in cui, con l\'ordinaria diligenza, la causa di ricusazione è conoscibile; la Corte ha ritenuto che il dies a quo fosse il deposito della motivazione della sentenza "Nemea" (5/3/2021).
art. 41 cod. proc. pen.
Stabilisce che l\'inammissibilità deve essere dichiarata senza ritardo e senza formalità; la Corte ha applicato questa norma dichiarando l\'inammissibilità per tardività e per manifesta infondatezza dei motivi.
art. 34 cod. proc. pen.
Riferito alle formalità procedurali e al contraddittorio; la Corte ha ritenuto infondato il rilievo sulla mancata fissazione di udienza camerale, poiché ha deciso per inammissibilità senza necessità di ulteriori formalità.
art. 36 cod. proc. pen. (lettera G)
Richiamato rispetto alle regole di procedura ma non utilizzato per alterare la conclusione circa la tardività e la manifesta infondatezza della ricusazione.
art. 37 cod. proc. pen. (lettera A)
Richiamato in tema di formalità e ammissibilità delle istanze; la Corte ha ritenuto che non sussistessero vizi tali da rendere necessario un esame diverso.
art. 127 cod. proc. pen.
Richiamato nella prima parte del ricorso tra le norme di procedimento; la Corte non ha ritenuto fondata l\'eccezione di violazione procedurale sollevata in relazione all\'udienza camerale.
Massime di principio
- Il termine per proporre ricusazione decorre dal momento in cui, con ordinaria diligenza, la causa di incompatibilità è conoscibile; non sempre il fatto successivo (es. rigetto di istanza di astensione) costituisce il dies a quo.
- La ricusazione basata su valutazioni collegate a precedenti pronunce di altri giudici richiede che la causa di incompatibilità sia effettivamente riferibile all\'interessato: un\'incompatibilità soggettiva relativa a un coimputato non si estende automaticamente agli altri imputati.
- L\'inammissibilità può essere dichiarata d\'ufficio e senza formalità quando l\'istanza è manifestamente tardiva o infondata; non sempre è necessaria la fissazione di un\'udienza camerale per decidere l\'ammissibilità.
- La difesa deve specificare con chiarezza e concretezza le ragioni per cui l\'incompatibilità si estenderebbe al ricorrente; censure generiche o non spiegate sono destinate a essere respinte.
- Chi propone ricusazione deve agire tempestivamente: la diligenza richiesta è quella ordinaria e la conoscenza utile ai fini del decorso del termine si riferisce ai documenti o alle motivazioni che rendono nota la causa di incompatibilità.
- Le conseguenze di un ricorso infondato o tardivo possono comprendere la condanna alle spese e l\'applicazione di sanzioni pecuniarie (es. somme a favore della cassa delle ammende).
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