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Sentenza

Sentenza n. 1513/2026 - Torino, Sezione 3

per l’ottemperanza Ottemperanza della sentenza di accoglimento n. 515/2024 pubblicata il 05.11.2024 emessa dal Tribunale Ordinario di Vercelli - Sez. Lavoro, all’esito del giudizio R.G. n. 573/2024, divenuta cosa giudicata perché non oggetto di alcun gravame nel termine di sei mesi dal deposito della stessa, giusta certificazione di passaggio in giudicato resa dal competente Ufficio del Tribunale Ordinario di Vercelli.

Giustizia amministrativa202600483

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Vercelli che riconosceva l’accredito di 500 euro sulla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, riferito all’anno scolastico 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Vercelli, Sezione lavoro, n. 515/2024, divenuta irrevocabile, che aveva riconosciuto il diritto all’accredito di 500 euro sulla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente. Il Ministero si è costituito opponendosi formalmente. Prima della camera di consiglio ha tuttavia depositato documentazione attestante l’avvenuto adempimento. La ricorrente chiedeva quindi l’esecuzione del giudicato e la condanna dell’Amministrazione alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché l’Amministrazione ha adempiuto nelle more al comando contenuto nella sentenza oggetto di ottemperanza. Le spese sono state poste a carico del Ministero sulla base della soccombenza virtuale, in quanto l’adempimento è intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso. Le spese sono state liquidate in 400 euro, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari; è stata inoltre disposta la rifusione del contributo unificato, ove versato, alle condizioni di legge. Il TAR ha disposto la trasmissione del fascicolo alla Procura regionale della Corte dei conti per il Lazio per gli accertamenti di competenza, in considerazione di possibili profili di danno erariale.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento del giudizio di ottemperanza, volto a ottenere l’esecuzione del giudicato.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Applicato per dichiarare la cessazione della materia del contendere a seguito dell’adempimento dell’Amministrazione nelle more del giudizio.

  • art. 93 c.p.c.

    Applicato per disporre la distrazione delle spese in favore dei procuratori dichiaratisi antistatari.

  • art. 4, comma 1, D.M. 10 marzo 2014, n. 55

    Richiamato per la dimidiazione dei parametri di liquidazione dei compensi professionali.

  • Tabella n. 21 dell’Allegato 1 al D.M. 10 marzo 2014, n. 55

    Utilizzata per la liquidazione del compenso professionale nelle cause di valore inferiore a 1.100,01 euro.

Massime di principio

  • Quando l’Amministrazione adempie, nel corso del giudizio di ottemperanza, al comando contenuto nel giudicato, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • L’adempimento sopravvenuto dell’Amministrazione non esclude la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale, valutando quale parte avrebbe presumibilmente prevalso al momento della proposizione del ricorso.
  • La trasmissione del fascicolo alla Procura regionale della Corte dei conti può essere disposta quando le circostanze dell’esecuzione tardiva del giudicato evidenzino potenziali profili di danno erariale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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