Cassazione Penale, Sentenza n. 51445/2023 del 27/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Tribunale di Napoli aveva disposto, con ordinanza del 20/06/2023, il rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p. per decidere sulla competenza per territorio sollevata da più imputati (Enrico Bucatari, Antonio Schiro, Matteo Rossini, Michele Rossini, Maurizio Scavone, Giovanni Tibaldo e Lorenzo Zanotti). Alcuni difensori avevano proposto memorie indicando Tribunali alternativi ritenuti competenti (es. Rovigo, Milano, Santa Maria Capua Vetere, Forlì). Il Procuratore Generale aveva chiesto che venisse dichiarata l'inammissibilità della richiesta di rinvio pregiudiziale.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. disposto con l'ordinanza del Tribunale di Napoli del 20/06/2023 e ha disposto la restituzione degli atti al Tribunale di Napoli. La motivazione è che il Tribunale di Napoli, nella stessa ordinanza impugnata (pag. 10), aveva già affermato la propria competenza territoriale; il nuovo istituto del rinvio pregiudiziale non deve essere utilizzato quando il giudice sia certo della propria competenza (o della propria incompetenza), dovendo in tali casi adottare i provvedimenti consequenziali previsti dagli istituti previgenti (rigetto dell'eccezione o dichiarazione di incompetenza). La Corte richiama la giurisprudenza recente secondo cui il rinvio va adottato soltanto se il giudice abbia un dubbio serio e motivato sulla competenza, indicando le ragioni nell'ordinanza di rimessione, e valuta altresì l'incidenza dell'eventuale mancata richiesta di rimessione da parte della parte ai sensi dell'art. 21, comma 2 c.p.p.
Norme richiamate
art. 24-bis cod. proc. pen.
Il rinvio pregiudiziale alla Corte di Cassazione può essere disposto dal giudice di merito soltanto quando questi abbia un dubbio serio e motivato sulla propria competenza; l'ordinanza di rimessione deve indicare le ragioni della rilevanza della questione e gli atti necessari. Non va usato se il giudice è certo della propria competenza o incompetenza, nei quali casi si adottano i provvedimenti ordinari (rigetto dell'eccezione o declaratoria di incompetenza).
art. 21, comma 2 cod. proc. pen.
Se una parte propone l'eccezione di incompetenza ma non chiede contestualmente la rimessione alla Corte di Cassazione, rischia di decadere dalla possibilità di richiedere successivamente tale rimessione ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p.; il giudice, nel valutare l'opportunità del rinvio, deve considerare se la parte abbia formulato tale richiesta.
art. 24-bis, comma 6 cod. proc. pen.
La norma disciplina gli effetti della mancata richiesta di rimessione e i limiti per la riproposizione della questione nel corso del procedimento, richiamata dalla Corte per spiegare le conseguenze proceduralmente rilevanti della condotta delle parti.
Massime di principio
- Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. è uno strumento eccezionale: il giudice lo deve usare solo se ha un dubbio serio e motivato sulla propria competenza territoriale, non quando abbia già deciso chiaramente la competenza.
- Se il giudice è certo della propria competenza deve decidere sull'eccezione (rigettandola) o dichiarare l'incompetenza e trasferire gli atti al giudice competente, senza rinviare la questione alla Corte di Cassazione.
- La parte che solleva l'eccezione di incompetenza e intende ottenere la rimessione alla Corte di Cassazione dovrebbe richiederla espressamente e contestualmente all'eccezione, altrimenti può decadere dal poter richiedere la rimessione in seguito.
- L'ordinanza di rinvio deve contenere motivazioni chiare circa la rilevanza e la particolarità della questione e gli atti necessari, perché la Corte verifichi l'effettiva necessità dell'intervento per evitare processi instaurati davanti a giudici territorialmente incompetenti.
- In presenza di contestazioni plurime su competenza territoriale sollevate da diversi imputati, il giudice deve valutare separatamente la fondatezza delle eccezioni e la sussistenza di dubbi tali da giustificare la rimessione; in mancanza di dubbi, procedere con i provvedimenti ordinari evitando l'uso strumentale dell'istituto del rinvio.
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