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Ordinanza

Ordinanza n. 58/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento del Decreto del Commissario ad Acta della Regione Molise per l’attuazione del piano di rientro dei disavanzi del settore sanitario n. 20 del 01/03/2024 avente ad oggetto “Documento di Programmazione della rete territoriale della Regione Molise. Approvazione”; nonché di tutti gli atti presupposti, conseguenziali o comunque connessi;

Giustizia amministrativa202400127

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto del Commissario ad acta della Regione Molise n. 20 del 1° marzo 2024, recante l'approvazione del Documento di Programmazione della rete territoriale regionale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La cooperativa sociale ha impugnato, chiedendone l'annullamento, il decreto commissariale di approvazione del Documento di Programmazione della rete territoriale della Regione Molise, nonché gli atti presupposti, conseguenziali o connessi. Il testo dell'ordinanza interlocutoria non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Il Presidente del TAR ha invece rilevato l'esigenza organizzativa e processuale di acquisire dalle parti una dichiarazione aggiornata sulla permanenza dell'interesse alla decisione di merito, sull'eventuale sopravvenienza di ragioni di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere e, in caso di persistente interesse, sulle eventuali connessioni oggettive o soggettive con altri giudizi pendenti davanti al giudice amministrativo.

La decisione

Il Presidente del TAR, in via interlocutoria e salva ogni decisione del Collegio, ha disposto incombenti istruttori. Le parti costituite devono depositare entro il 30 settembre 2026 dichiarazioni sulla permanenza dell'interesse alla definizione del giudizio, sull'eventuale rinuncia, sopravvenuta improcedibilità o cessazione della materia del contendere e, ove l'interesse permanga, sulle connessioni con altri giudizi pendenti. L'ordinanza non decide il merito della domanda di annullamento né i motivi di ricorso. La misura è motivata dall'esigenza di razionalizzare i ruoli di udienza, trattare effettivamente le sole cause ancora attuali e favorire la ragionevole durata del processo, anche in applicazione dell'art. 65 c.p.a., dell'art. 8, comma 2, delle norme di attuazione del c.p.a. e dell'art. 2, comma 2, c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base per la disposizione degli incombenti istruttori necessari alla migliore trattazione del giudizio.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Il giudice amministrativo e le parti cooperano per la realizzazione della ragionevole durata del processo

    Fondamento del dovere di collaborazione processuale delle parti e del giudice per verificare l'attualità dell'interesse alla decisione e razionalizzare la trattazione dei ricorsi.

  • art. 8, comma 2, norme di attuazione del c.p.a.

    Richiamato in relazione alla funzionalità dell'ufficio giudiziario e alla selezione dei ricorsi da inserire nei ruoli di udienza.

Massime di principio

  • Nell'ambito della gestione dei ricorsi pendenti, il giudice amministrativo può richiedere alle parti costituite di attestare l'attualità dell'interesse alla decisione e di segnalare eventuali cause sopravvenute di rinuncia, improcedibilità o cessazione della materia del contendere, senza anticipare la decisione sul merito.
  • Quando l'interesse alla decisione permane, le parti devono collaborare indicando le eventuali connessioni oggettive o soggettive del ricorso con altri giudizi pendenti, al fine di consentire una trattazione coordinata e razionale delle controversie.
  • Il principio della ragionevole durata del processo impone una cooperazione processuale tra giudice e parti, funzionale a evitare la fissazione o la trattazione nel merito di ricorsi non più attuali e a concentrare l'attività giudiziaria sulle cause che richiedono un'effettiva decisione.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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